BARDIANI CSF | 19/04/2013 | 19:19 Un’altra grande prova dei giovani talenti del Bardiani Valvole – CSF Inox Pro Team nella tappa regina del 37° Giro del Trentino da Arco a Sega di Ala (167km), al termine di una durissima salita finale di 12km. In fuga prima con ben due atleti, Bongiorno e Zardini, fino a 10km dall’arrivo e poi protagonisti nella scalata finale con Locatelli e Pirazzi.
Importanti risultati questi che dimostrano l’ottima condizione generale del #greenteam capace in ogni singola tappa di mettere almeno un’atleta nei primi 10 e di piazzarne al termine ben due nelle prime posizione della classifica generale finale.
La cronaca della 4° ed ultima tappa del Giro del Trentino si infiammava subito dopo il via, quando dopo 10km dal via sulla salita di Passo San Udalrico, la squadra dei Reverberi inseriva ben due corridori nella fuga di giornata, Edoardo Zardini, ripresosi dalla caduta della seconda frazione e Manuel Bongiorno. Con loro erano presenti Serpa Perez (Lampre), Gautier (Europcar), Sella (Androni), Pantano (Colombia), Txurruka (Caja Rural), Taciak (CCC), Huzarski (NetApp) e Amaro (Ceramica Flaminia). In totale 10 atleti che però venivano tenuti a stretta distanza dal gruppo che al 100km aveva 2.30 di svantaggio. La corsa si decideva come pronosticato sulla salita finale di Sega di Ala, 12km con pendenza massima del 22%. I fuggitivi la iniziavano con un vantaggio residuo di soli 0.40 ma i due atleti del #greenteam non si arrendevano. Zardini aiutava Bongiorno con le ultime forze e poi si staccava. L’ex campione italiano under 23 provava un ultimo affondo insieme a Serpa e Huzarski ma venivano ripresi dal gruppo dei migliori ai -8km, che complice la pendenza e il ritmo dell’Astana si selezionavo rimanendo solo in sei in testa: Nibali (Astana), Aru (Astana), Evans (BMC), Niemec (Lampre), Santambrogio (Vini Fantini) e un superlativo Stefano Locatelli. Mentre a pochi secondi c’erano Wiggins (SKY) e Stefano Pirazzi.
Ai -3 dalla cima di Sega di Ala, Vincenzo Nibali attaccava e andando a vincere tappa e Giro del Trentino, precedendo sul duro traguardo Santambrogio (+ 0.08) e Niemec (+ 0.44). Locatelli stringeva i denti e con grande tenacia concludeva appena dietro, 6° a 1.10 dal vincitore. Subito alle spalle spuntava Pirazzi in netto recupero nel tratto finale più duro che precedeva sul traguardo Wiggins a 1.35.
Grazie a questa bella prestazione proprio Stefano Pirazzi risulta essere il migliore in classifica generale per il #greenteam terminando il Giro del Trentino in 7° posizione a 2.15 da Nibali, mentre Locatelli con un grande recupero nelle ultime due frazioni chiude 9° a 3.05 e secondo nella classifica dei giovani dietro a Aru (Astana).
Molto soddisfatto Roberto Reverberi per la prova di oggi ma anche per tutto quanto fatto vedere dai suoi ragazzi al Giro del Trentino: “Oggi la tappa era veramente dura. Avevamo programmato di inserire almeno un’atleta nella fuga del giorno e addirittura ne abbiamo avuti due. Zardini ancora un po’ dolorante per la caduta della seconda giornata ha dimostrato un bel carattere e anche Bongiorno che c’ha provato fino alla fine di rimanere in testa. Dietro Boem, Canola e Battaglin hanno aiutato Pirazzi e Locatelli alla perfezione ed i nostri due scalatori di punta sono stati molto bravi sulla dura salita di Sega di Ala. Locatelli è cresciuto tantissimo rispetto allo scorso stagione e ci fa tanto piacere vederlo così competitivo pur essendo alla seconda corsa in stagione. Mentre Pirazzi ha corso in maniera più matura del solito ed &e grave; una bella cosa, salendo con il suo passo e facendo un ottimo finale di scalata tanto da riprendere Wiggins e avvicinarsi ai primi sensibilmente. In sostanza dal Trentino usciamo con un bella condizione generale, siamo stati ogni giorno protagonisti e ora guardiamo al Giro d’Italia con grande fiducia”.
“È stata veramente dura la salita di Sega di Ala ma sono contento di come sono andato anche a dispetto della fuga di ieri dove avevo già speso tanto – racconta Locatelli -. Quando c’è stata la prima accelerazione della Astana ho risposto bene ma poi quando si è scattato Nibali nel tratto più duro ho preferito salire con il mio passo anche perché c’era il rischio di saltare del tutto. Un bel piazzamento di tappa e anche nella generale che mi da grande fiducia per i prossimi appuntamenti”.
“Oggi rispetto al mio solito ho cercato di correre in maniera più accorta proprio perché nella salita bisognava dosare le energie – dice Stefano Pirazzi -. Avrei potuto seguire i migliori fin dall’inizio ma ho preferito salire sempre con il mio passo ed infatti nel finale, nel tratto più duro, sono andato molto forte rimontando avversari e secondi. Di questo Giro del Trentino sono contento perché sono andato bene in salita e pur avendo settimane di duro lavoro sulle gambe ho comunque lottato con i migliori, cosa che considerando che posso ancora crescere di qui al Giro d’Italia mi di grande speranza”.
Prima della corsa rosa il calendario del Bardiani Valvole – CSF Inox Pro Team prosegue con il Tour of Turkey in programma da Domenica prossima 21 Aprile al 28.
Adesso Pirazzi e' pronto x una bella. vittoria di tappa al Giro.
Usando la testa e facendo il battitore libero,senza guardare la classifica,
Forza Pira
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