Cherasco accoglierà il Giro con un asfalto ecologico
GIRO D'ITALIA | 08/04/2013 | 09:20 Per la prima volta il Giro d’Italia arriverà su un asfalto ecologico. Succederà il 17 maggio nella città delle Paci con l’arrivo della tredicesima tappa della “corsa rosa”, la Busseto-Cherasco. L’ultimo chilometro di percorso sarà all’insegna dell’ecologia e del rispetto dell’ambiente. L’asfalto infatti sarà rifatto utilizzando il polverino prodotto dal riciclo dei pneumatici in disuso. Un asfalto che avrà anche la peculiarità di essere a “chilometro zero” in quanto il polverino sarà fornito dalla Tritogom, mentre la posa verrà realizzata dalla Sam, entrambe aziende cheraschesi. L’idea di offrire questo nuovo manto è venuta a Giuseppe Piumatti, patron della Bra Servizi, azienda leader nella raccolta e smaltimento di rifiuti. “Purtroppo – spiega – in Italia c’è ancora una mentalità ferma e non sempre si coglie l’opportunità di nuove tecnologie e nuovi sistemi. Il polverino da pneumatici, ottimo ingrediente per asfalti ma anche per pavimentazioni di palestre, campi da calcio e altre vincenti soluzioni, è già sperimentato su un tratto della tangenziale di Torino ormai da due anni, con ottimi risultati. Con la Tritogom avevamo pensato di realizzare l’ultimo chilometro con questo materiale già lo scorso anno a Cervere ma i soliti impedimenti all’italiana, lungaggini burocratiche e quant’altro, non ce lo hanno permesso. Quest’anno siamo tornati alla carica e ci stiamo impegnando tutti per riuscire in questa impresa che non solo darà un asfalto nuovo ad un tratto di strada provinciale che entra in città, ma fornisce uno spunto di riflessione importante su come poter riutilizzare a vantaggio di tutta la collettività un materiale che altrimenti andrebbe disperso e sarebbe fonte di inquinamento”. Della stessa idea Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus, la società nata per il rintracciamento, raccolta, trattamento e destinazione finale dei pneumatici fuori uso che sottolinea le grandi potenzialità di questo materiale: “Ormai ci sono molti studi e analisi su esperimenti effettuati e possiamo dire orgogliosamente e con assoluta sicurezza che l’utilizzo di polverino per la realizzazione dell’asfalto è vantaggiosa sotto molti punti di vista. Innanzitutto per il rispetto dell’ambiente. Basti pensare che in tutto il Paese lo scorso anno sono state 240 mila le tonnellate di pneumatici raccolti e portati a fine trattamento. L’asfalto con il polverino dei Pfu, secondo studi e analisi approfonditi, ha una durata maggiore rispetto a quello tradizionale, quindi con minor manutenzione, consente di diminuire drasticamente il rumore e questo è un elemento fondamentale soprattutto nei centri abitati, è auto drenante ed è sperimentato che consente una maggior tenuta di strada e riduce i tempi di frenata dell’auto”. Il sì all’utilizzo arriva anche dalla Provincia. Commentano gli assessori Russo e Colombatto: “Siamo assolutamente decisi a sperimentare questa tipologia di asfalto che ha già dimostrato le sue grandi qualità”. Soddisfatto anche il sindaco Claudio Bogetti: “Quel pezzo di strada che sarà realizzato è in entrata in città e farlo con un materiale di ottima qualità e che garantisce anche un minor impatto acustico è senza dubbio la soluzione migliore per Cherasco. Sono grato a Piumatti, alla Sam e a Ecopneus per aver voluto offrire questa opportunità. Si tratta di un materiale innovativo e come amministratori guardiamo con attenzione alle nuove tecnologie legate anche al riciclo, se, come in questo caso, garantito da numerosi studi. La Bra Servizi e il gruppo Piumatti si dimostrano ancora una volta attenti alle esigenze del territorio e danno un contributo concreto. Il Giro d’Italia sarà un’ottima vetrina per la nostra città e non costerà un solo euro al Comune, anzi avremo anche un pezzo di asfalto nuovo e innovativo”. Conclude il patron dell’impero rosa-giallo, che è anche presidente onorario del Comitato organizzativo dell’arrivo della Busseto-Cherasco: “E’ un grande onore per me essere stato nominato presidente onorario di questa tappa. Cherasco è una piccola grande città, gli Amministratori sanno essere lungimiranti e quindi non potevo scegliere posto migliore per realizzare un arrivo di tappa con quello che sarà il materiale del futuro”.
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