Irresistibile spunto di Chesi a Cerbaia di Lamporecchio

JUNIORES | 01/04/2013 | 13:47

Sprint poderoso del forte juniores massese Francesco Chesi e vittoria indiscutibile a conclusione del Gran Premio Missardi sul circuito di Cerbaia di Lamporecchio. C’è rimasto un po’ male per il secondo posto Yuri Colonna, il beniamino di casa e con lui i suoi tanti tifosi, anche perché è la terza volta consecutiva che il pistoiese giunge secondo, la prima volta a Torre, la seconda a Terracina ed ora in casa. Una volata a ranghi compatti ha chiuso la corsa vivacizzata nei primi venti chilometri da tre cadute con atleti contusi, problemi meccanici per altri, mentre quello che ha riportato le maggiori conseguenze è stata E.S. della Pol. Monsummanese Alessio Carni rimasto coinvolto in una caduta nei primi chilometri. Una corsa controllata da alcuni team toscani, come la Pol. Monsummanese, il Palma Cipriani & Gestri, il Romagnano e la Fosco Bessi Mcd e da quello veneto della Industrial Forniture Moro. Così i numerosi tentativi di fuga sono stati sempre annullati quasi subito. Nella prima parte della contesa con 138 partenti dei 151 iscritti, si è messo in luce il livornese Lorenzini, più avanti Del Carlo e Calugi, quindi un drappello di dodici unità ed infine Vallarino ed il livornese Cucini dell’Arci Stagno. Infine provavano ma senza successo anche Rugi, Murtas e Montagnoli e gli ultimi 15 chilometri della competizione vedevano il gruppo marciare a ranghi compatti a notevole andatura. Volatone generale e spunto imperioso di Chesi che assumeva la testa a 80 metri dalla linea di arrivo andando a vincere con assoluta sicurezza e disinvoltura nei confronti del bravissimo Colonna (debuttante in categoria) e dell’altrettanto bravo velocista Zullo, già terzo nel Lazio la settimana prima.


 


ORDINE DI ARRIVO: 1)Francesco Chesi (Romagnano) Km 71,4, in 1h46’, media Km 40,398; 2)Yuri Colonna (Fosco Bessi); 3)Luca Zullo (Palma Cipriani & Gestri); 4)Luca Lochtmans (U.C.Casano); 5)Alessio Lazzerini (S.Egidio); 6)Muscas; 7)Rumsas; 8)Meini; 9)Bonechi; 10)Tardelli.

                               ATONIO MANNORI

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