Vecchie Glorie, metti un incontro nell'Astigiano...
INIZIATIVE | 05/03/2013 | 08:58 Contenti della definizione “Vecchie Glorie”, contenti d’incontrarsi e salutarsi, senza cerimonie, senza discorsi, senza distinzioni fra capitani e gregari. Si può così sintetizzare il raduno di Agliano Terme, in provincia di Asti, nella caratteristica e piacevole ambientazione dell’Agriturismo Vallerotonda, ospiti dell’appassionato Giancarlo Chiriotti, che per il quindicesimo anno ha qui condotto, sabato 2 marzo, molti protagonisti del ciclismo di varie epoche dal Piemonte, dalla Liguria e dalla Lombardia. L’ordine di citazione, almeno per i primi due nomi, rispetta la cronologia di nascita: Renzo Zanazzi, anni ottantanove seguito dal coetaneo Vittorio Seghezzi, più “giovane” di un mese, entrambi in invidiabili condizioni di forma, da sottoscrivere. In ordine sparso seguono il cinque volte iridato della pista Guido Messina, Italo Zilioli, Walter Martin, Pippo Fallarini, Mario Dagnoni, Giorgio Albani, Imerio Massignan, Piero Coppi, Giorgio Zancanaro, Toni Bailetti, Giulio Ricciardi, Luigi Zaimbro, Pino Favero, Alberto Negro, Pietro Nascimbene, Giuseppe Perletto. Non tutto, ma di tutto. A “controllare la regolarità” c’erano Ivo Luigi Bensa, coadiuvato dal collega Ivar Binon, giudici di gara imperiesi di lunga esperienza. Molti erano accompagnati dalle gentili signore e, fra queste, particolarmente festeggiata la signora Defilippis, nel ricordo del grande Nino, uno fra i promotori e assiduo del raduno. Alcide Cerato ha fatto pervenire i suoi saluti telefonici ai molti amici ed ex-colleghi. Il calcio, di colore granata, era rappresentato da due validi ex di un Toro vincente quali Natalino Fossati e Giorgio Puia, habitués dell’incontro perché amici di Giancarlo Chiriotti, cuore Toro, ma pure veri appassionati di ciclismo. Chiriotti, collezionista di biciclette (una bici diversa per ogni giorno della settimana), amico di Ernesto Colnago e vari altri personaggi delle due ruote, alla fine ha riscosso unanime consenso d’apprezzamento per le sue eccellenti proposte gastronomiche, per la qualità dei vini - in linea con le elevate tradizioni in materia del luogo - e della cordialissima ospitalità di sempre. Il varazzino Carlo Delfino, medico, cultore e scrittore di ciclismo, con il torinese Franco Bocca, giornalista appassionato, hanno brillantemente illustrato iniziative legate a Giovanni Gerbi con la pedalata intitolata al “diavolo rosso” astigiano da Asti a Castellania del prossimo 26 maggio e al centenario della nascita di Giovanni Valetti, torinese nato a Vinovo nel settembre 1913, vincitore dei Giri d’Italia del 1938 e del 1939. Era presente il figlio accanto a Irene Camusso, figlia di Francesco Camusso, piemontese di Cumiana, vincitore del Giro d’Italia 1931. Un DNA ciclistico nobile e di valore. Non è mancato il ricordo commosso per Ettore Milano e Sandrino Carrea. I saluti di commiato per tutti con l’augurio, esplicitato, di ritrovare il “gruppo compatto” per l’anno prossimo e anche per quelli futuri.
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