Martinelli: Marco era un ragazzo fragile, ma unico

RICORRENZE | 14/02/2013 | 14:50
Giuseppe Martinelli, attuale ds Astana ed ex ds della Mercatone Uno, ricorda il grande Marco Pantani in diretta a Radio Sportiva, a nove anni dalla sua scomparsa.
"Marco? La prima cosa che mi viene in mente quando penso a lui riguarda la nostra storia professionale insieme. Abbiamo gioito tanto, grazie a lui ho ricevuto tanto nella mia carriera. Gli devo molto e mi emoziono sempre, ha lasciato un vuoto in tutti e soprattutto in me. Nell'epoca moderna le emozioni che ha regalato Marco nessun'altro le ha fatte rivivere. Lui ti garantiva l'attacco, la vittoria, l'emozione. Di scatti ne vediamo sempre tanti, ma raccontiamo poche imprese. Per un bel po' di anni non vedo chi potrà emulare quanto ha fatto Marco. A distanza di decenni Marco va rivalutato al 100%. Ha lottato contro un'epoca dove c'era di tutto e di più. Marco l'ha sempre detto e pochi lo hanno ascoltato. Adesso possiamo capire che anche allora qualcosa non andava davvero. In questi giorni a maggior ragione dovremmo ricordarci di Marco, dobbiamo rivalutare quanto Marco ha fatto in quegli anni. Il Marco privato? Era tutto e niente. Era molto chiuso, sentiva le emozioni più di altri. Sembrava un duro, ma era un umile. Ha aiutato tutti, dai suoi gregari ai suoi amici. Forse tutti abbiamo sbagliato a definirlo 'uscito' dal ciclismo, ma per me è stato abbandonato. Se potessi tornare indietro cambierei anche io ciò che ho fatto. Era un ragazzo fragile, al di fuori della sua vita sulla bicicletta".
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COMMENTI
unico
14 febbraio 2013 17:18 lattughina
grande, unico, ho avuoto il privilegio di conoscerlo, forte e fragile allo stesso tempo. La sua forza lo hanno portato a compiere quelle mitiche imprese che ricorderemo per sempre e che sono entrate nella storia del ciclismo, la sua fragilità lo ha portato ingiustamente a pagare per tutti.

CIAO NUMERO 1
14 febbraio 2013 18:27 digonla
Sei semplicemente il numero di sempre.

... prometto che vengo a salutarti sul Carpegna e sul Galibier ... dove "quel giorno" hai iniziato a volare ...emozionando mezzo mondo
Ciao campione.

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