WILD CARD. Acquarone e la strana idea di una "mista"

| 06/01/2013 | 13:05
Sono solo voci, che attendono conferme, anche se l'8 gennaio è alle porte. L'idea nasce da un "follower" di Michele Acquarone che su twitter lancia la proposta di invitare la Vini Fantini e la Bardiani Csf a fare una mista al Giro d'Italia.
Idea romantica, forse, ma a sorprendere è certamente di più la risposta di Michele Acquarone: «Fantastica accoppiata!» scrive il direttore del Giro d'Italia, certamente in maniera incauta, aggiungendo poi il simbolino del sorriso :).
A parte che la soluzione è da considerare inapplicabile a termini di regolamento in un grande giro,
in questo momento di grande tensione per le imminenti decisioni di RCS Sport (mancano meno di 48 ore all'annuncio) sarebbe meglio procedere con i piedi di piombo. Per tutti.
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COMMENTI
stravaganza ....
6 gennaio 2013 15:55 lattughina
l'idea di una squadra mista mi sembra alquanto stravagante, .... come verrebbe chiamato il team???? Ma si può fare, che dice la UCI in proposito??? A parte quello, per quanto riguarda l'assegnazione delle wild cards ritengo che Aquarone e il suo staff vogliano stare alla larga da una squadra che ha perso lo status di World Tour per motivi etici, e retrocessa a probabile Professional ....

Come se fosse un problema di biciclette..
6 gennaio 2013 18:04 teos
Tralasciando il fatto che gli sponsor tecnici non sono solo quelli che forniscono il telaio (Campagnolo, ruote e trasmissione, per la Bardiani, Shimano e Ursus per trasmissione e ruote, per la Fantini.. tento per fare un esempio) e che per entrambe le squadre ci sono almeno 5-6 sponsor minori che non vedo perchè dovrebbero praticamente azzerata la sponsorizzazione sulle divise, ma perchè mai due Professional che garantiscono competitività e spettacolo al Giro, che hanno sponsor italiani che fanno investimenti in tempi di crisi apposta per partecipare al Giro, dovrebbero fare una mista per favorire la Katusha, che verrà per giunta senza l'unico corridore di rango che per giunta forse non avrà nemmeno se perderà la licenza ProTour, e le commercial partnership del Pink Admiral Mr. Mike Acquarone??

giuste riflessioni
6 gennaio 2013 18:27 lattughina
sono daccordo con teo che puntualizza in maniera molto precisa e che sottolinea l'oggettiva difficoltà della messa in strada di un simile progetto, ammesso che veramente la RCS ci abbia fatto un pensierino sopra.
Detto questo, visto che la RCS è a tutti gli effetti un'azienda che deve tenere conto di costi e ricavi, di entrate e di uscite ma soprattutto di visibilità a livello internazionale e di marketing per il Giro, dovrebbe, e sono certa che Aquarone lo farà, fare una profonda riflessione sullo splendido progetto della Colombia che ha puntato il rilancio dell'immagine della nazione tramite una squadra di ciclismo con giovani ragazzi colombiani dalle grosse potenzialità, una squadra volutamente registrata in Italia e di gestione completamente italiana. Portare la Colombia al Giro vorrebbe dire portare il Giro in tutta l'America Latina, grandissima operazione di marketing per la RCS.
Se sono rose fioriranno, me lo auguro per Corti, grande e serio team manager, la squadra se lo merita proprio e farebbe ben figurare la RCS e il Giro nel mondo.

Acquarone
6 gennaio 2013 18:55 Partanna
....sono sicuro sia solo una battuta !!!!! Così nn fosse avremmo le risposte di tante domande!!!!!!

Parla troppo
6 gennaio 2013 18:56 cesco381
Mi sembra che il sig Acquarine parli un pochino troppo! Sono sempre più convinto della necessità che Pier Bergonzi entri in scena a ricoprire il ruolo di direttore generale del Giro. Non può essere altrimenti, Angelo Zomegnan e' stato fatto fuori immotivatamente e l'unico che può prendere il suo posto e' Bergonzi. Il resto e' noia.

@lattughina
6 gennaio 2013 19:09 teos
No ma infatti la Colombia Coldeportes l'ho lasciata apposta fuori dal discorso, in quanto sulla carta è una Professional di tutto rispetto che potrebbe anche essere la rivelazione del prossimo Giro. E'assegnare una wild card alla Katusha che non ha assolutamente senso, in quanto non in grado di essere si pari livello o meglio delle italiane. Quanto al risvolto economico penso che anche il Tour, benchè girino somme più elevate, potrebbe fare lo stesso discorso, eppure non lesina wild card a squadre incapaci di vincere anche una tappa alla Grande Boucle stessa come Saur Sojasun o Cofidis, a maggior ragione non vedo perchè dovremmo farlo noi con squadre che lottano dalla prima all'ultima tappa e che allo scorso Giro insieme hanno messo su 3 vittorie di tappa e un sesto posto nella generale..

a favore della bardiani!
6 gennaio 2013 19:53 TPXP
Io sono a favore della bardiani l unica che fà crescere il futuro del ciclismo italiano, togliere lei dal giro equivale a tagliare le gambe al ciclismo italiano!! Senza più futuro! Per quanto riguarda corti e la Colombia ok bello.il suo progetto ma di italiano quella squadra ha solo la sede!! Scinto forse ma troppi vecchietti quest'anno!

x teo
6 gennaio 2013 20:29 lattughina
i francesi, da sempre, sono protezionsiti nei confronti delle squadre di casa loro e sono poco propensi a dare spazio a formazioni professional non transalpine. Difendono gli interessi di casa loro dando visibilità agli sponsor che hanno investito in squadre francesi e in cambio pretendono visibilità dal Tour. Il discorso non fa una piega e su questa filosofia Aquarone dovrebbe adottare la stessa linea visto che l'internazionalità il Giro ce l'ha lo stesso con le 18 squadre World Tour e dare spazio a squadre di casa nostra, e la Colombia che se lo merita tutto. Gli sponsor italiani vogliono vedere i loro loghi al Giro che da solo da un ritorno d'immagine pari a metà stagione di corse o anche più.

Con questa uscita si capisce quanto Acquarone capisca di ciclismo e regolamenti
6 gennaio 2013 22:07 killer
...è proprio vero il detto \" si stava meglio quando si stava peggio \" il Giro non diventerà mai come il Tour! Sapete il perché? No??!! Basta leggere quanto ha postato Acquarone su Twitter per capire la poca competenza ed intelligenza abbia il Direttore del Giro d\'Italia. A due giorni dalla comunicazione delle Wild Card per la partecipazione alla corsa rosa esce con questa emerita BUFFONATA, ma a chi lo ha messo al comando sto fenomeno?! Mettetelo da parte altrimenti il prossimo Giro lo fate tra di voi!!!! Roba da matti roba da incompetenti. Povero Giro d\'Italia, povero Torriani povero Cannavò avete visto in che mani è finito il Giro????
Antonello Della Corte

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