OSCAR TB. Alessandro Covi, ciclismo maestro di vita
| 05/11/2012 | 10:00 Il 15 novembre sarà una notte indimenticabile per Alessandro Covi, che a Verona ritirerà il suo primo Oscar tuttoBICI della carriera. Il quattordicenne varesino, portacolori della SC Cadrezzate, riceverà sul palco del teatro della Gran Guardia il premio di miglior Esordiente 2° anno della stagione messo in palio da Grafiche Litografia.
Come vorresti essere presentato? «Beh, sono un ragazzo come tanti. Vivo a Taino (VA) con la mia famiglia: mamma Marilisa Giucolsi, che è stata una ciclista professionista e ora è casalinga, papà Andrea che ha corso tra i dilettanti, e mia sorella Marina, che è l'unica in casa a non avere nulla a che fare con la bici (Alessandro ha anche uno zio ex professionista: Roberto Giucolsi, ndr)». Oltre ad andare in bici…? «Frequento l'Istituto Alberghiero a Stresa e nel tempo libero mi piace andare in giro con gli amici e seguire le gare di atletica, un altro sport che mi appassiona molto». Da quando corri? «Dalla categoria G1. Dopo aver provato un po' di sport ho fatto mia la passione di entrambi i miei genitori, ho scelto quello che indubbiamente mi piace di più. Per come è andata questa stagione (ha centrato otto vittorie, ndr) sono soddisfattissimo». Secondo te cosa può insegnare il ciclismo a un ragazzo della tua età? «A saper perdere. Da giovanissimo la sconfitta può sembrare la fine del mondo, ma andando avanti tra un successo e una caduta si impara che nella vita a volte si perde e a volte si vince. Bisogna accettarlo». Un sogno per il futuro? «Da grande mi piacerebbe un casino diventare professionista, ma se così non dovesse essere visto quello che sto studiando potrei diventare uno chef». Giulia De Maio
Ma ricordatevi che sono poco più di bambini. Non montiamogli la testa! Non roviniamoli da questa età. Bravi tutti i ragazzini che si impegnano a correre in bici, ma non enfatizziamoli.
'Scolta uno stupido, fai lo chef
5 novembre 2012 20:25TorrazzaForever
Alessandro 'scolta uno stupido, corri fino allo junior e poi fai lo chef. Giri il mondo, fai quello che ti piace e ti pagano pure bene, mentre se corri, giri il mondo e devi pagare il tuo ds...
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