| 27/09/2012 | 12:26 L'illusione è di essere partiti dal futuro, la realtà è che siamo partiti dal presente, forse dal passato. Con stumenti attuali, per superare le riunioni carbonare e le raccomandate con ricevuta di ritorno, facendo la fila in posta per candidarsi alle assemblee della FCI mentre i ragazzi dei vari continenti dialogano in facebook. E allora siamo partiti anche noi in facebook, un gruppo di amici con la passione del ciclismo che ha creato una comunità per dialogare, proporre, candidarci ad un rinnovamento per il prossimo quadriennio dei dirigenti della Federazione Ciclistica Italiana. Perchè rinnovare? per odio e vendetta? assolutamente no. Ma però ... è possibile avere un presidente e tre vice presidenti, senza nessuna donna e tutti ultrasessantenni? Senza mettere in discussione le persone, ma è una situazione normale in un mondo che viaggia con sistemi ultramoderni e ultraveloci? Con l'aiuto di diversi amici, siamo partiti e abbiamo posto dieci argomenti su cui discutere. Pochi, nella seconda fase "parliamo" ce ne saranno molti di più. Non sui giornali, non in TV, mezzi da dinosauri in mano agli agli amici ed agli amici degli amici, ma con il supporto di tutti; nei social neetwork e nelle possibilità di confronti senza trasferte e spese. Desideriamo una Federazione rinnovata, senza vendette, senza offese per gli attuali dirigenti, sperando che dopo tutto quello che hanno fatto per noi, lascino spazio. Li ringrazieremo di cuore, se ci aiuteranno, partecipando e non usando il potere, benissimo. Anche per candidature al CONI e UCI li sosterremo come già abbiamo fatto, a differenza loro, ma per la FCI, vogliamo che siano votazioni limpide e facili, non dispendiose e macchinose (mail per candidarsi e non raccomandate con ricevute di ritorno) per far votare e poter candidare il maggior numero di atleti, dirigenti, società possibile, in assemblee provinciali, regionali e nazionale. Che siano un vero confronto di proposte e non una sfida fra chi vuole adulare o protestare. Facebook, twitter, youtube, skype, siti internet di ciclismo liberi da condizionamenti e le semplici mail ci aiutano a dialogare e confrontare le nostre idee. Riunioni ne faremo ma tra amici, ufficiali, ognuno nel suo territorio, fin da ora chiediamo la parola invece per tutti alle assemblee provinciali, regionali e nazionale. Li vogliamo il confronto sincero e leale. Non in riunioni per patti e contratti. Più giovani, più proposte, più idee, più partecipazione, le cose che dicono tutti ma che però è ora di farle. I primi dieci punti su cui dialogare sono scritti, il programma deve ancora essere costruito, insieme. Partiamo? su facebook si dice "mi piace".
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