Wout Van Aert non correva Strade Bianche dal 2021, anno in cui ha chiuso al quarto posto nell’edizione vinta da Van der Poel davanti ad Alaphilippe e Bernal. Il fiammingo questa corsa la conosce bene e non solo perché l’ha vinta nel 2020, hanno del Covid, ma perchè l’Italia è un paese che gli piace e su queste strade viene anche con la moglie Sara e i loro due figli per trascorrere le vacanze. Ieri il fiammingo ha ricevuto le risposte alle sue domande, ed è soddisfatto di quel decimo posto, che per lui rappresenta ora un punto di partenza sul quale lavorare e migliorare. «Devo essere soddisfatto per il momento: ho fatto la gara che avevo nelle gambe».
Ha lottato, il belga, sugli sterrati della classica toscana, cercando di rimanere con il gruppo dei migliori e anche quando ha perso terreno ha dimostrato tutta la sua determinazione, rincorrendo e rientrando in testa al gruppo.
«È stata una gara incredibilmente difficile. Mi manca ancora qualcosa, ma non molto per essere nel gruppo dietro a Pogacar. Sono contento e ho lottato. Posso dire che è stata una bella prestazione da parte mia e posso esserne soddisfatto. Non avevo più energie nelle gambe, è stato incredibilmente difficile.So che devo aggiungere ancora qualcosa per rimanere con quel gruppo alle spalle di Pogacar. Quindi posso essere contento, ma solo per il momento».
Tadej Pogacar ancora una volta ha sferrato un attacco micidiale e per tutti è stato impossibile stargli dietro. Solo Isaac Del Toro e Paul Seixas hanno avuto le gambe per rincorrerlo, ma senza mai raggiungerlo.
«L'attacco di Tadej? Volevo andare via con lui. Ma in quel momento lui ha fatto la differenza. Per ora sappiamo che quando c’è lui in gara si corre per il secondo posto. Speravo che ci fosse una maggiore collaborazione da parte degli inseguitori, in ogni caso sono riuscito a risalire».
Van Aert riconosce la superiorità del suo avversario ammettendo che in questo momento nessuno è in grado di raggiungerlo. «Le parole non rendono giustizia a Pogacar. Te lo aspetti il suo risultato. E poi non basta far altro che aspettare che lo dimostri. Cosa farò ora? Cercherò di migliorare ancora alla Tirreno-Adriatico per essere a posto per la Sanremo».
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