| 12/09/2012 | 17:07 Presentata oggi nella sala conferenze del CONI la partenza di “BiciCuoreDiabete” il primo Tour Europeo di ciclismo che vedrà competere nei prossimi giorni un team di atleti con diabete e cardiopatia congenita lungo un percorso di 1153 km in Europa.
Il tour BiciCuoreDiabete con partenza da Milano il 15 settembre ha la durata di 8 giorni e prevede7 tappe lungo un percorso che attraversa l’Austria, la Germania, la Francia, il Lussemburgo e il Belgio per raggiungere il 22 settembre, in occasione dei Mondiali di Ciclismo su strada, la località di Valkenbourg in Olanda.
Il team composto da 6 ciclisti, di cui tre con diabete di tipo 1 e uno con diabete di tipo 2, è guidato da David Panichi, di 43 anni e nato a Perugia. Panichi ha una forma di cardiopatia congenita ed è affetto da diabete di tipo 1 dall’età di 27 anni, considera l’attività sportiva fondamentale nella lotta alla patologia. Gli atleti infatti uniti dalla passione per il ciclismo partecipano al Tour, un’ambiziosa impresa sportiva a livello personale nata anche per promuovere lo sport e motivare bambini, giovani e adulti a praticare attività fisica a dimostrazione del miglioramento della propria salute e dello stile di vita.
“Il ciclismo, oltre ad essere la mia più grande passione, è stato parte della terapia permettendomi negli anni di rendere stabili i valori del cuore e migliorare gli indici glicemici del diabete. I benefici ottenuti mi hanno incentivato a dedicarmi sempre più a questo sport partecipando a numerose gare e manifestazioni a livello nazionale ed Europeo - dichiara David Panichi, ciclista con diabete di tipo 1 e cardiopatia - Con questa nuova esperienza BiciCuoreDiabete, insieme agli altri atleti, vogliamo alimentare la nostra passione per lo sport e trasmetterla a tutti con un messaggio positivo sul’importanza del benessere psico-fisico per una vita sempre migliore”.
“La Federazione Ciclistica Italiana ha aderito con assoluta convinzione all’iniziativa BiciCuoreDiabete perché convinta che lo sviluppo e la crescita del ciclismo siano strettamente correlati alla sua funzione sociale. E’ importante sostenere lo sport e l’educazione ai corretti stili di vita per la difesa della salute, per questo non vogliamo essere solo testimoni, ma intendiamo svolgere un ruolo da protagonisti grazie a partnership con Enti e Istituzioni competenti e al supporto di iniziative solidali – dichiara Renato Di Rocco, Presidente Federazione Ciclistica Italiana – Il ciclismo è un mondo aperto, fa bene e vuole bene a chi lo pratica”.
Gli atleti con diabete di tipo 1 e 2saranno seguiti e costantemente monitorati da un’equipe medica specializzatacomposta da un medico, un diabetologo e un nutrizionista, al fine di dimostrare che un buon controllo glicemico e di alimentazione non preclude l’attività sportiva anche a livello agonistico.
Il Tour “BiciCuoreDiabete” è un progetto sportivo con un alto valore sociale, nato con l’obiettivo di sensibilizzare le persone e le Istituzioni a livello Europeo sull’importanza dello sport e dell’attività fisica come strumento non solo per la prevenzione, ma anche per aiutare a fronteggiare, insieme agli opportuni controlli medici, una patologia come il diabete che colpisce circa 250 milioni di persone, di cui quattro milioni solo in Italia.
Durante il percorso gli atleti avranno modo di promuovere l’iniziativa incontrando il 20 settembre nella tappa a Strasburgo gli Europarlamentari del Parlamento Europeo e, il giorno successivo, il 21 settembre i rappresentanti dell’Ambasciata Italiana di Lussemburgo, per favorire una maggiore consapevolezza e tutela da parte degli enti, delle associazioni e delle Istituzioni nei confronti delle persone con diabete.
Insieme a David Panichi, partecipano al tour Guido Colombo, Francesco Zazza, Cristiano De Battista, Gianluca Lamaro, Giovanni Schulze Nardi.
BiciCuoreDiabete, promosso dalla FAND (Associazione Italiana Diabetici) e dell’Associazione Diabete Italia, è organizzato da Petit Vélo, associazione sportiva di ciclismo amatoriale che sostiene iniziative di solidarietà, e reso possibile con il contributo incondizionato di Sanofi, azienda leader della salute impegnata da oltre 85 anni nella cura del diabete, attraverso il progetto Liberi di Vincere dedicato al binomio salute e sport.
L’iniziativa, realizzata anche grazie al contributo fondamentale della Federazione Ciclistica Italiana, ha ottenuto il patrocinio del CONI, del Comitato Paraolimpico Italiano, della Commissione Europea, del Ministero della Salute, di Roma Capitale, del comune di Perugia e dell’Istituto C.U.R.I.A.MO.
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