ITALIA. Bartoli: bravo Paolo, convocazioni che mi piacciono

| 11/09/2012 | 18:43
Ai microfoni di Radio Manà Manà Sport, l’ex corridore Michele Bartoli ha commentato le convocazioni diramate quest’oggi dal commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo Paolo Bettini: “La nazionale è composta dai nomi che ci aspettavamo e sono d’accordo con queste convocazioni perchè credo che la rosa selezionata da sia il meglio che il ciclismo italiano possa offrire in questo momento”.
Bartoli ha poi commentato il lavoro del commissario tecnico, suo ex compagno di squadra alla Mapei: “Bettini secondo me sta facendo un buon lavoro, perchè sta puntando sui giovani. Il problema di questi ultimi anni è che con questa strategia non abbiamo però un leader unico, anche se credo che ormai Nibali sia arrivato al momento-clou della sua carriera per esperienza e per maturità, quindi è giusto puntare su di lui: ha vinto una Vuelta, è salito sul podio di tutti i grandi giri, quindi è giusto dargli la possibilità di competere per la maglia di campione del mondo”. Un altro corridore che può sicuramente mettersi in mostra, secondo Bartoli, è il giovane Moreno Moser: “Moreno ha veramente un qualcosa di non comune rispetto alla maggior parte degli atleti: già a gennaio dimostrava di andare forte, ha vinto diverse con autorità, quindi può farsi onore in nazionale. Molte persone si stupiscono della sua potenza, ma io l’ho visto personalmente allenarsi in bici e posso dire che ha qualcosa al di fuori del comune”.
Secondo Bartoli la tattica da applicare in corsa “deve essere più o meno la stessa dell’Olimpiade: bisogna attaccare. Solo in questo modo l’Italia può sperare bene e cercare di fare il risultato. Non dobbiamo partire già battuti come nazionale, anzi io direi che forse per il percorso sono più penalizzate le squadre con un leader unico piuttosto che quelle che hanno diversi corridori generosi che possono fare bene in ogni situazione, perchè il tracciato è imprevedibile”.
Tra i nomi che possono mettersi in mostra con la maglia azzurra, Bartoli ha fatto anche il nome di Oscar Gatto, in quanto “ha dimostrato di essere un ottimo corridore: ha ottenuto dei successi autorevoli in questo finale di stagione, può essere una di quelle pedine che possono dare una garanzia in più a Bettini. Oscar è un corridore che ha un ottimo spunto veloce su salite non troppo lunghe, quindi in teoria per il tipo di percorso ha le carte in regola per stare con i migliori fino alla fine, e non mi stupirei se nel finale di corsa lo dovessimo vederlo là davanti a competere per il successo”.
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COMMENTI
Il meglio del Ciclismo Italiano
11 settembre 2012 19:14 Bartoli64
Ha ragione il "Guerriero" pisano a definire così la Nazionale designata oggi da Bettini.

L'analisi fatta dal grande Miky è lucidissima; credo proprio che non poteva esserci migliore (e competente) approvazione da chi non è certo degli ambienti federali e che le cose, peraltro, è abituato a dirle in faccia senza tanti giri di parole.

Bartoli64

Grazie bartoli64
11 settembre 2012 22:21 Monti1970
Con il tuo commento;adesso andiamo a letto tutti più tranquilli...

Monti1970....
12 settembre 2012 12:03 Bartoli64
.... te l'ho già consigliato: fatti vedere! Ma da uno bravo!!

Bartoli64

Bartoli
12 settembre 2012 12:26 antony
Ma questo Bartoli è il nuovo guru del ciclismo!
Non è che cerca "disperatamente" o si cerca di fare le scarpe a Bettini? Prima l'articolone su Tuttobici poi questo. Mah.....
Credo che eventualmente per il posto di CT ci siano persone più competenti,non ex corridori in cerca di un lavoro e di notorietà.
Il grande Ballerini è stato l'eccezione per la sua bravura. Bettini ha invece dimostrato che senza esperienza non si ottiene nulla, tranne gli incarichi dati dalla FCI.

Io penso invece..........
12 settembre 2012 13:04 passion
che il CT della nazionale non debba essere necessariamente un tecnico con alta specializzazione, quanto invece un grande motivatore, un conoscitore dell'animo umano e del ciclista in particolare, oltre che soprattutto un bravo stratega. (Alfredo Martini insegna).

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