CASO ARMSTRONG. Campioni di sangue con Epo, ecco le prove

| 03/09/2012 | 11:12
La cosiddetta «smoking gun», «pistola fumante»: un modo «americano» di definire una prova decisiva. Per «Stade 2», trasmissione sportiva settimanale dell'emittente «France 2», l'Usada è in grado di inchiodare Lance Armstrong. L'agenzia antidoping americana, che ha radiato il texano per doping, sarebbe in possesso di suoi campioni di sangue positivi. Un giornalista di France 2, Nicolas Geay, ha detto di avere delle informazioni esclusive ricevute da Travis Tygart, che è il numero 1 dell'Usada. Informazioni secondo le quali l'autorità da lui presieduta avrebbe effettuato nuove analisi sui campioni di sangue del texano precedentemente raccolti. E i risultati sarebbero appunto di positività a sostanze che migliorano resistenza e prestazioni.
Era già emerso che l'Usada possedesse 38 campioni di sangue di Armstrong, raccolti in competizione e a sorpresa, dal 16 ottobre 2008 al 30 aprile 2012, e che avesse intenzione di usarli nell'inchiesta. D'altro canto, non risulta che l'Uci abbia mai consegnato all'autorità americana campioni del periodo in cui Armstrong ha vinto per 7 volte il Tour (1999-2005). Successi che l'Usada gli ha tolto, accusandolo di doping dal 1° agosto 1998. Ma la federazione internazionale deve esprimersi (la relazione arriverà entro 14 giorni), e la vicenda potrebbe finire al Tas. Armstrong continua a respingere ogni accusa. Ma l'ombra della «prova regina» ora si allunga su di lui.

da «La Gazzetta dello Sport» dal 3 settembre 2012 a firma Ciro Scognamiglio
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COMMENTI
Misteri della vita.
3 settembre 2012 13:10 Bastiano
Se tutto questo è vero, dovrebbero rifare le analisi a tutti i cilcisti che hanno corso e vinto in quel periodo perchè non è possibile che gli organi federali di controllo hanno trovato tuto OK e la USADA ha facilmente rilevato le positività!

Smoking Gan
3 settembre 2012 14:06 TIME
E ti pareva che campioni di sangue di 4 anni fa adesso sono diventati “positivi”. Diciamocelo francamente, inutile tirare in ballo il dicastero US-POSTAL, la cantante Sheryl Crow, libri e testimonianze di ex-compagni di merende … se uno è positivo è positivo … punto e basta.

Potremmo anche rimescolare le carte per scoprire eventuali manipolazioni, ma mai basarsi sull’aver sentito dire, è una accusa squallida e disonesta che biasima e diffama lo sport ciclismo. A volte potere e abusivismo vanno di comune accordo, ma non deve crearsi una vicenda privata tra il Sig. Tygart e il Texano.


sono confuso
3 settembre 2012 17:31 SoCarlo
mi pare di ricordare che l'usada non abbia mai dichiarato di avere campioni di sangue risultati positivi per perseguire e condannare LA (i campioni del 99 non sarebbero utilizzabili in una causa: non erano stati conservati opportunamente).
I valori del passaporto biologico, dopo il ritorno alle corse, sembra siano stati piu' che sufficienti: d'altronde anche l'antidoping si e' evoluto. La ricerca adesso non e' piu' solo della positivita' ma anche di alterazioni dei valori fisiologici attribuibili al doping.
Per quanto come ciclista il personaggio mi stia abbondantemente antipatico, non posso che supportare l'uomo che a tanti malati ha dato e sta dando una speranza.

Usada vs. Armstrong
3 settembre 2012 22:31 oliva67
Quello che sfugge ai più è che qui si tratta di una questione tutta targata Usa! Questo perché nella loro cultura la menzogna è intollerabile, tanto più se riguarda un personaggio pubblico e sportivo di grande spessore. Armstrong ha mentito agli organi dell'agenzia antidoping americana, non c'entrano UCI o i francesi, sono gli americani che mandano un messaggio a tutti il loro atleti di spessore, non si può mentire senza pagarne le conseguenze, qualsiasi esse siano. Semplicemente questo.
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