NAZIONALE. Svolta azzurra: via gli indagati. Largo ai giovani
| 01/09/2012 | 13:59 E' la seconda tappa di una rivoluzione cominciata l'anno scorso. Nel
2011, il presidente federale Renato Di Rocco aveva negato la maglia
azzurra, con una norma retroattiva che aveva fatto discutere, ai
corridori con una squalifica superiore ai 6 mesi, e ciò chiuse per
sempre la Nazionale a Basso, Di Luca, Scarponi, Petacchi. Adesso, a tre
settimane dal Mondiale di Valkenburg (Olanda), ecco il secondo passo,
che rappresenta una svolta generazionale fondamentale e lancia l'Italia
nel progetto Olimpiadi 2016: nessun corridore coinvolto in inchieste
giudiziarie in corso, e quindi non ancora definite, badate bene, potrà
essere convocato dal c.t. Paolo Bettini. Vuol dire che Damiano Cunego,
Alessandro Ballan, Enrico Gasparotto (infortunato, ma vincitore ad
aprile dell'Amstel Gold Race proprio sul percorso mondiale) e il tre
volte tricolore Giovanni Visconti, giusto per i nomi di primo piano,
guarderanno i Mondiali in tv.
Lista Venerdì Bettini dovrà
comunicare il «listone» allargato dei 14 azzurri tra i quali sceglierà
i 9 titolari per la trasferta olandese del 23 settembre. Ma negli
ultimi giorni, come già prima di Londra con Pozzato, questo elenco ha
subito modifiche. E il c.t. si troverà a guidare una Nazionale «verde»,
con tanti giovani: per lanciare un segnale, per avviare quel
rinnovamento indispensabile che negli ultimi anni fattori esterni
(leggi positività e inchieste) hanno obbligato. Come si può
comprendere, il passo è enorme. Perché la Federciclismo è disposta a
rinunciare a corridori di peso che sono rimasti coinvolti in indagini
penali, ma che non hanno ancora avuto né una richiesta di rinvio a
giudizio né una archiviazione. Queste arriveranno nei prossimi mesi.
Però il solo fatto di essere citati nei fascicoli di una Procura è
sufficiente per l'esclusione. Di Rocco ne è consapevole. Allo stesso
tempo non vuole correre rischi: l'inchiesta di Mantova coinvolge
ciclisti e tecnici del gruppo Lampre relativamente agli anni 2008 e
2009; quella di Padova è incentrata sul medico Michele Ferrari e sulle
ramificazioni con decine di ciclisti, non solo italiani.
Pulizia
«Se per le Olimpiadi il Coni aveva chiesto alle federazioni di togliere
dalle liste chi avesse procedimenti in corso, noi siamo arrivati ancora
una volta prima di altri — spiega il presidente Renato Di Rocco —. Chi
ha indagini in piedi, noi non lo convochiamo. E lavoriamo a fondo sul
rinnovamento. Certo, sappiamo benissimo che cosa significa, ma Bettini
non verrà giudicato in Olanda per i risultati, e non lasceremo una
decisione come questa sulle sue spalle. Meglio andare a perdere con i
giovani piuttosto che con i vecchi, e aggiungerci anche il rischio.
Massima pulizia e trasparenza».
Nuovi nomi Il nome di spicco è
sicuramente quello di Cunego. Per il veronese, le cui prestazioni alla
Vuelta sono molto sottotono, Bettini aveva ipotizzato un ruolo da
leader, al fianco di Nibali. Lui e Ballan sono i nomi pesanti
dell'inchiesta di Mantova, che è arrivata a luglio (e rinviata a
dicembre) davanti al Gup: qui si discute del farmacista Nigrelli e
della ventina di atleti che avevano rapporti con lui. Come Santambrogio
e Gavazzi, pure loro in odore di convocazione azzurra. Visconti,
Scarponi, Pozzato e Gasparotto, invece, sono citati nell'inchiesta di
Padova: per gli inquirenti frequentavano Ferrari. Ci sono poi altri
nomi minori. Il c.t. Bettini varerà per l'Olanda una Nazionale
incentrata su Vincenzo Nibali; fiducia a Moreno Moser, la sorpresa di
stagione, e Diego Ulissi, forse il più in forma. Luca Paolini sarà
ancora una volta il regista (non ci sono le radioline) e l'uomo di
fiducia del c.t., affiancato magari da un altro senatore di esperienza
e correttezza, Marco Pinotti. Nel gruppo pure Rinaldo Nocentini ed Eros
Capecchi, i migliori alla Vuelta, Oscar Gatto, Marco Marcato, Matteo
Trentin, Paolo Tiralongo e Adriano Malori, che con Pinotti farà la
cronometro. Con la speranza che questo sacrificio, assolutamente
unico a livello mondiale, sia il primo passo sul quale costruire un
futuro diverso per tanti giovani che ancora credono con grande passione
nel ciclismo.
da «La Gazzetta dello Sport» del 1 settembre 2012 a firma Luca Gialanella e Claudio Ghisalberti
COMMENTO
Caro Presidente, la lotta al doping è sacrosanta è giusta. Se fosse per me, come più volte Le ho detto, sono per la radiazione, ma in questa nuova puntata del Suo rigore contro i bari c’è qualcosa che non mi convince. Niente maglia azzurra anche per coloro i quali sono finiti in una inchiesta giudiziaria. Magari questi sono anche già stati ascoltati dalla Procura Antidoping del Coni, la quale non ha ritenuto di prendere nessun tipo di provvedimento, e Lei, caro Presidente, si prende la briga di suggerire al CT Paolo Bettini di non convocarli. Se basta così poco, con tutto il rispetto che nutro per il nostro commissario tecnico, allora lui stesso non dovrebbe ricoprire tale incarico perché in passato ha avuto problemi con il fisco. Mi risulta che poi Bettini abbia saldato ogni debito con il nostro Ministero delle Finanze e quindi, a pieno titolo, ora può ricoprire il ruolo di Ct. Lo stesso discorso dovrebbe valere per quei corridori che hanno barato e saldato i loro debiti con la giustizia sportiva. A maggior ragione, dovrebbe valere per quegli atleti che sono solo in odore di reato. Quindi, caro Presidente, se Lei ha proprio voglia di fare qualcosa di utile per la lotta al doping, faccia in modo di entrare in possesso (dovrebbe averla già, altrimenti come fa a suggerire al Ct Bettini gli uomini da non portare in azzurro?) della lista dei corridori sotto inchiesta a Padova e Mantova, o dove vuole Lei, e poi la renda pubblica. Così facendo darebbe un grosso contributo alla verità e alla trasparenza. O anche Lei, come la Procura del Coni, aspetta solo che siano i giornali a scrivere qualcosa per poi entrare nel merito? Se è per questo, per un’intercettazione assolutamente distorta, qualche mese fa fu chiamato in causa proprio lo stesso Paolo Bettini, che secondo le autorità competenti sarebbe lui stesso nella lista degli indagati per aver informato di un controllo Enrico Gasparotto. Sappiamo poi di cosa si è trattato (una vera bufala), ma tant’è. Quindi, caro Presidente. Lasci fare il Ct a Bettini e inviti la Procura del Coni a guardare meglio nelle Procure della Repubblica Italiana. Per il resto non si agiti per combattere il doping. Tra poco in Italia sarà tutto finito: anche il ciclismo.
Pier Augusto Stagi, direttore di tuttoBICI e tuttobiciweb.it
Se fosse vero sarebbe l'ennemisa troxxata del periodo in cui è stato presidente Di Rocco. Se lui fosse indagato si dimetterebbe?CERTAMENTE NO! Se fossi in Cunego la prossima volta che lo incontro mi rivolgo dall'altra parte. Minimo
Di Rocco da deferire - ci penserà Santilli?
1 settembre 2012 16:35ruotone
Di Rocco con queste delibere si è posto oltre la giustizia, ovvero nell'arbitrio.
Se i danneggiati decidessero di ricorrere sino al grado massimo della giustizia civile, queste norme sarebbero palesemente dichiarate incostituzionali, perchè negano principi basilari del diritto.
Chi dovrebbe deferire Di Rocco per questi abusi è il capo della Procura Federale della Fci, Gianluca Santilli, che però è collega dello stesso presidente nel club Bicitaly (GranFondo Roma) in palese conflitto d'interessi ed imbarazzo istituzionale.
Il furore con cui Di Rocco si accanisce sugli ex squalificati ed addirittura sugli inquisiti o sui "solo sotto inchiesta" appare uno schiaffo IMMORALE quando si scopre che il Procuratore Federale (organo di giustizia!) ha subito due condanne di primo grado come si desume da atti parlamentari relativi all'inchiesta Lande, il Madoff dei Parioli di cui Santilli era stato pure legale:
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=16&id=00531328&part=doc_dc-allegatob_ab&parse=no
MA CON CHE FACCIA?! Tutti a casa. Basta ammazzare questo sport e farvi i vostri comodi.
LARGO AI GIOVANI, VA BENE, PERO'....
1 settembre 2012 17:47stargate
Condivido alla virgola il commento di Stagi, considerato che, qundo si parla di inchieste penali, la bufala è dietro l'angolo. Da statistiche lette qualche tempo fa, risulta che solo circa il 50% degli indagati è rinviato a giudizio; di questi, circa la metà è riconosciuta colpevole. A conti fatti, siamo a un quarto... Quanto ai giovani, ben vengano, ma la scelta sarebbe dovuta essere di carattere meramente tecnico. (Alberto Pionca - Cagliari)
COSA COMBINA?
1 settembre 2012 18:07ilNik
Ma caro presidente, cosa le è venuto in mente questa volta? Posso anche capire il non volere ex-squalificati (posso capire anche senza condividere), ma addirittura gli indagati!!
Si rende conto che se oggi un chicchessia va in questura a raccontare una baggianata su di lei si ritrova indagato? Si dimetterebbe?
Cambiamo canale per favore...dov'è il telecomando?
Click!
radiare idirigenti
1 settembre 2012 18:29dinross
Il più bel augurio che possa fare al ciclismo e tutto lo sport italiano, è radiare a vita i vari Di Rocco, Petrucci, Abete...amanti della poltrona
Peggio del maccartismo
1 settembre 2012 19:16jerrydrake
Quale sarà il prossimo passo? Fuori dalla nazionale negri, comunisti ed ebrei?
Come soffro....aiutatemi!!!!
1 settembre 2012 20:07cargoone
Io non ho più nemmeno gli occhi per piangere se penso a Di Rocco.
Non ce la faccio più, vi chiedo a tutti di aiutarmi, sono vicino alla crisi depressiva ormai!!!!!
Cargo
Fermiamo la follia!!!!
1 settembre 2012 20:43valentissimo
Condivido a pieno tutto quello che ha scritto il Direttore e questa è la migliore dimostrazione che, per creare un futuro migliore al ciclismo, il prossimo presidente, deve essere esterno all'establishment.
La USADA ha detto che l'UCI era connivente con il sistema doping per la storia Armstrong, allora che facciamo? Lo facciamo dimettere questo presidente barzelletta?
Fermiamolo!!!
1 settembre 2012 20:48Bastiano
Ma si può lasciare la FCI, la storia del ciclismo italiano e la passione degli italiani in mano a questo soggetto? Più che la sua nota incompetenza e voglia di potere, mi preoccupano quelle marionette che gli permettono di fare queste stupidaggini.
FERMIAMOLO!!!!!
Assurdo
1 settembre 2012 23:08Bufalino
Trovavo già assurdo prima vietare a chi aveva già scontato squalifiche per doping la maglia della nazionale, in quanto dopo aver pagato si è costretti così a pagare a vita, ma questa le batte tutte..
Vietare addirittura la maglia della nazionale a chi non sono non è stato giudicato, ma è solamente tra gli indagati? Chi, tra le altre cose non è ancora stato neanche mai trovato positivo ad alcun controllo? Dov'è finita l'innocenza fino a prova contraria?
Ma dove siamo finiti? Nel Bronx?
Non ho parole, condivido le parole di Stagi e condanno fortemente quello che la Federazione sta facendo. Ormai siamo di fronte a una serie di autogol talmente clamorosi, che stanno portando i vertici del nostro ciclismo verso l'implosione.
Si salvi chi può,
Michele Bufalino
Mah..
1 settembre 2012 23:12Bario75
Secondo questo principio allora dovrebbero essere esclusi anche Paolini e Bettini, che sono stati indagati.
E' l'ora di finirla con questa pagliacciata. Dimettete Di Rocco... BASTAAAAAAAA
Marco
Paolini???
2 settembre 2012 02:05Cippy
Tanti punti interrogativi per questo abile regista. Bettini non riesce proprio a fare a meno di lui! Per carità, ottimo uomo squadra, sempre in forma al momento giusto, intelligente, generoso...
Però anche lui con tante ombre.
il vaso è colmo ......: l'incompetenza, l'incapacità e l'ipocrita onnipotenza traboccano e il ridicolo dilaga nel ciclismo ITALIANO;
TUTTO CIO' NON SARA' PIU' CONSENTITO;
CI PENSERANNO GLI SPONSOR, VERI, DI QUESTO SPORT UNICO, "A FERMARLI".
Concordo pienamente con il direttore di tuttobiciweb
2 settembre 2012 08:35Monti1970
Pier Augusto Stagi, lei è un grande!
Paolo Bettini?
2 settembre 2012 08:45Monti1970
Cosa fa'?...il CT ! ? !. Ma se la formazione la fà di Rocco! Se Bettini fosse una persona seria darebbe le dimissioni. Invece sta' li solo per prendere i soldi che gli servono per pagare la multa dell'ufficio dell'entrate
Per fermare di Rocco basterebbe il tempo
2 settembre 2012 08:53Monti1970
Vale a dire arrivare a marzo2013,quando ci saranno le elezioni fci. Purtroppo il problema è;che lui si ricandiderà ed al99% vincerà . Spero tanto di sbagliarmi ma vedrete che adrà propio così
Per Andy77
2 settembre 2012 09:20Monti1970
Quando Cunego o Ballan lo incontreranno gli daranno la mano,come fà Pellizzotti. Questi ciclisti di oggi non hanno le p***e. Gli basta vedere che il campionato italiano lo hanno fatto grazie alla Cucinotta, che guadagnerà una millesima parte rispetto a questa gente. Nonostante questo ha preso dei buoni avvocati ed hanno ribaltato la cosa e tutti i prof.ex squalificati hanno potuto fare il campionati. Scommetto che non l'hanno nemmeno ringraziata per questo, anzi,forse nemmeno la conoscono. Ha questo punto basterebbe che si mettessero tutti d'accordo,che sono tanti, prendessero un buon avvocato e vedrete che di Rocco andrebbe in esilio. Ma non hanno le p***e, quindi non succederà niente di tutto questo
Nazionale giovane?
2 settembre 2012 10:35maurob
Perfetto....la nazionale giovane va bene,pero' lasciamo a casa anche Pinotti e il caro amico Paolini e magari anche Nocentini che non lo vedo in forma per un mondiale come quello olandese.Cosi' ci sara' una nazionale veramente giovane
Fermiamo Di Rocco.
2 settembre 2012 11:55valentissimo
Fermare Di Rocco è semplicissimo, basta che ognuno di noi, quando vede un dirigente regionale gli chieda conto di quanto sta accadendo e lo diffidi dal rivotare per questo individuo! Fin quanto si scrive sui blog, nulla cambia ma, se ogni volta che incontriamo un dirigente gli chiediamo pubblicamente di non votare il Rais, vedrete che alla fine capitolerà!
L'"ETICA" DI BETTINI
2 settembre 2012 13:09Milociclo
BASTA! non se ne può più! Un evasore fiscale, Bettini, che parla di etica!( vedi Gazzetta dello sport del 2/9/2012 pag. 31) Vergogna! Sia chiaro, va benissimo l'esclusione degli indagati; ma prima, molto prima dei drogati, bisogna cacciare gli evasori causa PRIMA del disastro economico in cui versa l'Italia (150 miliardi di euro di evasione). E chi li conferma (Di Rocco) si rende squallido complice
X Milociclo
2 settembre 2012 16:48ale63
Hai perfettamente ragione!! Ale
bene cosi'.....
2 settembre 2012 18:43pietrogiuliani
Pero' un certo sig. Fanini disse di percorrere questa giustissima strada gia' piu' di tre anni fa, ai tempi di Ballerini. In quel momento però il sig. Di Rocco ignorò Fanini dicendo che era il solito in cerca dippubblicità. Passano gli anni e guarda caso si va in questa direzione. Allora Fanini aveva ragione.....
E poi, comunque non e' giusto - se davvero si vuole fare pulizia - lasciare in nazionale Paolini (andatevi ad informare e scoprirete che e' indagato) e lo stesso Bettini che proprio un santo non e'....
eh già
3 settembre 2012 04:21lupin3
che schifo.... d'altronde Di Rocco, Bettini & C. nascondono qualche segreto legato ai due mondiali del toscano e la cosa uscirà dopo che tutto sarà finito: nel ciclismo come in Italia... bel finale d'articolo Stagi, è proprio così. Speriamo il prima possibile.
Grillo parlante!
3 settembre 2012 12:41ombroso
Alla faccia del garantismo, e pensare che era un corridore!....vero Grillo, fantasma nell'armadio?
Il problema è
3 settembre 2012 20:02bastonato
che così si uccide il ciclismo in Italia. Chi sponsorizzerà più squadre con corridori che non possono partecipare a determinate gare? Largo ai giovani? Benissimo, ma siete sicuri che non verremo traditi anche da loro? Se rivaleggiano con i migliori (considerati a detta di molti dopati - parlo di quelli non beccati) sono veramente fenomeni? Quando non avremo più sponsor e quindi qrandi club e molte persone che lavorano nell'ambiente saranno disoccupate allora tireremo le fila e capiremo chi ha avuto ragione. Per il momento facciamo la figura degli sf.......ti. Noi puniamo e gli altri vincono.
Ultima cosa: come mai il presidente federale in italia va queste sce.....ze e come vice presidente uci non fa nulla e anzi applaude vino a londra?
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