| 21/08/2012 | 17:11 “Da quando ho conosciuto e frequento Jelaine sento in me una forza straordinaria e un impulso sempre più forte sia per vincere le corse alle quali partecipo – dice Nicola Ruffoni poco dopo aver tagliato il traguardo del 95° Circuito Guazzorese-Coppa Guido Autelli - e portarle i fiori della vittoria, che questa sera per lei saranno doppi, quelli della vittoria in questa quinta prova del Challenge Bassa Valle Scrivia e quelli per il capoclassifica dello stesso Challenge. Si, per me è l’ottava vittoria stagionale, un successo che, spero, mi possa portare vicino all’esordio nel professionismo come il mio illustre concittadino Michele Dancelli. È stato un successo un po’ sofferto perché fino a circa 1500 metri dall’arrivo c’era ancora in testa un terzetto, ma grazie al lavoro dei miei compagni di squadra e, chiaramente, anche delle altre squadre, siamo riusciti a raggiungerli. Poi la grande collaborazione dei miei compagni e la serenità che mi dà Jelaine hanno fatto il resto e sono riuscito a prevalere su validissimi avversari come Marini e Costanzi”. La corsa (la più antica del panorama ciclistico dilettantistico del Piemonte) è scattata con mossieri il sindaco di Guazzora, Cereda, il suo vice Vignoli e il consigliere comunale Silvani, a dimostrazione dell’attenzione e sostegno che l’Amministrazione Comunale offre al ciclismo. Fin dalle prime battute è il carioca Luan Jefferson De Freitas (Garlaschese) a lanciare il guanto di sfida e guidare la corsa per tutto il primo dei dieci giri di un circuito tracciato nella pianura alessandrina sotto un sole cocente ed una temperatura costantemente sui 42 gradi centigradi, un vero e proprio forno. Il secondo giro fila via a gruppo compatto con un sussulto sotto la linea d’arrivo per conquistare il primo traguardo volante di giornata che va al romeno Grosu sul compagno di squadra, Progetto Ciclismo, Cirino. La corsa si infiamma durante il quarto giro quando si forma al comando un plotone di 12 corridori, Perego e Tizza (Casati), Angelini (Podenzano), Manzoni, Muffolini e Nardello (Gavardo), Sanchez Cuevas (Garlaschese), Modena(General Store), Bocchiola e Mammini (Colpack) e Pacchiardo e Draperi (Brunero). Questi ultimi due passano nell’ordine al secondo TV di giornata. Il plotone proseguirà compatto con un margine di vantaggio sempre intorno al minuto fino al nono giro, quando si rialzano Perego, Draperi, Pacchiardo, Manzoni e Sanchez Cuevas. Dal gruppo inseguitore esce gagliardamente Paul Martino Paganini (Fagnano Nuova) che si aggancia ai fuggitivi. Poi durante il decimo giro molti capovolgimenti di fronte col riaggancio dei fuggitivi e l’estremo tentativo di Bonusi (Gavardo), Polivoda (General Store) e Viganò (Casati), un tentativo che viene letteralmente “smorzato” a circa 1500 metri dal traguardo dove entrano decisamente in scena i treni delle ruote veloci e quello della Colpack non “deraglia” fino al lancio definitivo di Ruffoni che, da grande leone si difende dalle poderose zampate di Marini e Costanzi che devono accontentarsi dei posti d’onore.
Vito Bernardi
Ordine d’arrivo: 1. Nicola Ruffoni (Team Colpack) Km. 118 in 2h36’, media 45,385; 2. Nicolas Marini (Team M.I. Impianti-Cicli Casati); 3. Edoardo Costanzi (Viris-Maserati); 4. Alberto Cornelio (GS Podenzano); 5. Marco Chianese (Team Palazzago); 6. Luca Flumian Dugani (Team Palazzago); 7. Mikhail Zaffaina (Gavardo-Tecmor); 8. Cristian Comaglio (Gavardo Tecmor); 9. Niccolò Bonifazio (Viris-Maserati); 10. Gianluca Modesti (SC Fagnano Nuova).
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