| 28/06/2012 | 19:28 Si respira aria di vigilia delle grandi occasioni, a Napoli, dove domani scatterà il Giro d’Italia femminile. E c’è entusiasmo per una corsa che si annuncia battagliata e spettacolare. In occasione della punzonatura, le big della corsa hanno confessato le loro ambizioni e i loro propositi. La campionessa uscente, l’olandese Marianne Vos, non nasconde i suoi propositi di bis: «Non vedo l’ora di correre, sono arrivata oggi e devo dire che mi ha impressionato il traffico: quante macchine c’erano sulla strada tra Caserta e Napoli? La bici rubata? Cose che capitano. E state tranquilli che una bicicletta per provare a vincere ce l’ho...». Anche la campionessa mondiale Giorgia Bronzini è arrivata oggi in Campania: «Sto bene e in questo Giro voglio capire a che punto è la la mia condizione in vista dei Giochi Olimpici. Certamente punterò alle vittorie di tappa e già da domani sarà lavoro per me. Lo ripeto, voglio capire come sto: dopo il Giro andremo in ritiro con la nazionale a Livigno e li ci dedicheremo al lavoro di rifinitura per Londra». Emozionatissima la neocampionessa italiana Giada Borgato, al debutto con la maglia tricolore: «Una maglia che è uno stimolo ma anche una grande responsabilità e questo mi impensierisce un po’, non mi sono ancora abituata all’idea. Cercherò di portarla il più avanti possibile, con onore, aiutando Giorgia e le altre compagne di squadra. Una previsione? Credo sarà un Giro più aperto rispetto allo scorso anno perché il percorso è più semplice rispetto al 2012, anche se in una corsa a tappe così lunga bisogna sempre tenere gli occhi aperti». Su quest’ultima affermazione non è d’accordo Noemi Cantele: «Non è semplice come dite, basta solo il gran caldo che incontreremo da domani a rendere la corsa difficile. È vero che mancano le grandi salite, ma di fatica da fare ce ne sarà tanta. Io ho messo nel mirino tre tappe, in particolare quella di Varese che ho disegnato io. Peccato non poter più indossare il tricolore, in fondo mi ci ero affezionata, ma in Trentino Giada è stata bravissima. L’augurio che faccio al Giro è quello di vedere una corsa battagliata come quella dell’anno scorso».
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La piccola grande storia di "riscatto in 15 giorni" di Moschetti, rimanere in 5 corridori al Giro d'Italia, grandi fughe e una discreta classifica, un ranking UCI che vede la squadra più avanti non solo di tante Professional ma di...
Dopo il terzo e ultimo giorno di riposo, il Giro d'Italia riparte... dalla Svizzera. Tutta ticinese la frazione numero 16 con partenza da Bellinzona e traguardo a Carì dopo 113 km e 3.100 metri di dislivello. per seguire il racconto...
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