FCI-RCS. Un nuovo accordo e un paio di dubbi

| 23/06/2012 | 15:28
La Settimana Tricolore ha fatto da cornice alla conferenza stampa che si è tenuta oggi, presso lo spazio conferenze nella permanence al Municipio di Borgovalsugana (TN), nella quale la Federazione Ciclistica Italiana e RCS Sport hanno ufficializzato un nuovo protocollo di accordo.
A porre la firma sull’accordo, che prevede una durata di due anni, sono stati il Presidente FCI Renato di Rocco e il Direttore Generale di RCS Sport Michele Acquarone, alla presenza anche del Presidente della Lega del Ciclismo Professionistico Vincenzo Scotti.
 
“Questo accordo è motivo di grande soddisfazione per entrambe le parti”, spiega il Presidente FCI Renato Di Rocco, “perché sancisce e sottolinea la volontà di lavorare assieme, in sinergia, per fare squadra e fare fronte in modo efficace e unito alle esigenze del mondo del ciclismo in Italia. La Federazione ha sempre avuto un ottimo rapporto con RCS Sport che possiamo considerare a tutti gli effetti il nostro “azionista di maggioranza” in termini di organizzazione di eventi che contribuiscono a dare la massima visibilità al ciclismo italiano.”
 
“L’accordo prevede la collaborazione su quattro punti principali" dice il Direttore Generale di RCS Sport Michele Acquarone. "Il primo riguarda i bambini, il futuro del ciclismo, con i progetti “Biciscuola” e “Estathè fight for pink junior” finalizzati a trasmettere proprio ai più piccoli la passione per il ciclismo e i valori di lealtà nello sport. Il secondo riguarda i ragazzi, ovvero i dilettanti, con la collaborazione con il Giro Bio riservato alla categoria under 23. Per quanto riguarda i professionisti abbiamo il punto più importante dell’accordo, che prevede l’assegnazione automatica di una wild card (invito al Giro d’Italia) per la prima squadra classificata tra le formazioni professional (limitatamente alle prime due classificate) nella graduatoria della Coppa Italia. Ultimo ma non meno importante, pur in un momento economico difficile per tutti, RCS Sport sarà a tutti gli effetti sponsor della Federazione Ciclistica Italiana.”        
 
In virtù di questo accordo la Coppa Italia metterà le squadre professional, attraverso il loro rendimento nelle corse italiane appartenenti al calendario internazionale, nella condizione di potere ottenere una delle quattro wild card disponibili per il Giro d’Italia. Ai fini della classifica valgono tutte le gare del calendario italiano ad eccezione di quelle World Tour e di quelle organizzate da RCS Sport che sono vincolate dall’invito delle squadre. Il nuovo regolamento prevede inoltre che l’assegnazione dei punti per la classifica della Coppa Italia tenga conto sia della vittoria nella classifica a squadre che della vittoria individuale, dando così maggiore peso anche al vincitore della gara. Alla classifica di Coppa Italia (ndr: che allo stato attuale è guidata dalla Liquigas-Cannondale, davanti a Colnago Csf-Inox e Androni-Giocattoli) possono partecipare anche le squadre di “matrice italiana” ma non di affiliazione che però, in caso di vittoria, per potere godere della wild card l’anno successivo dovranno obbligatoriamente affiliarsi alla FCI. (comunicato della Federciclismo)

P.S. Piccola annotazione a margine. Un buon accordo per la crescita del nostro movimento in un momento molto delicato per tutti. Una Lega che si fa vedere e un Campionato Italiano per team che avrà sempre più senso e prestigio. Giusta la decisione di premiare la squadra Campione d'Italia con una “wild-card” che vale il Giro d'Italia. Giusto anche mettere la clausola che per beneficiare di questo diritto acquisito sul campo si debba essere a tutti gli effetti un team italiano, anche di gestione. Scontato che debba rispondere ai requisiti del passaporto bioligico (sarà allargato anche alle formazioni Continental). Non troviamo però giusto che ci sia la discriminante  dell'impoverimento tecnico di un team, che rafforza a tutela oltremodo l'organizzazione che può in ogni caso decidere o meno se accettare il team. Se il Milan vince il campionato, partecipa alla Champions di diritto anche se fa a meno di Pato, Thiago Silva e Ibra. Infine, sarà premiata la prima, e se questa è di World Tour, si scende alla seconda. E se anche la seconda è World Tour? Ciccia. Anche questa scelta non ci convince neanche un po'. p.a.s.
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