SETTIMANA TRICOLORE. Di Rocco imbarazzato, pronto a non premiare

| 23/06/2012 | 07:51
Davide Rebellin, Franco Pellizotti, Danilo Di Luca. E se il tricolore lo vincesse uno di loro? Non ci sarebbe niente di strano, ma la circostanza offrirebbe più di uno spunto di riflessione. Già, perché a stare alla delibera presidenziale della Federciclo, 30 maggio 2011, nessuno di loro tre avrebbe potuto essere al via. Come neppure — solo alcuni ulteriori esempi — Ivan Basso, che domani parteciperà alla crono. Oppure Michele Scarponi, pure lui oggi alla partenza.

La Federazione aveva chiuso le porte dei campionati italiani e della maglia azzurra, con effetto retroattivo, a chi avesse avuto una sanzione per doping superiore a sei mesi. Ma la Corte Federale, con delibera del 2 maggio 2012, aveva annullato quella decisione. Se per la maglia azzurra il discorso resta in piedi — anche perché in primis vale il potere discrezionale del commissario tecnico nella scelta dei convocati —, la «barriera» per la partecipazione al campionato italiano è caduta. Al punto che oggi Davide Rebellin, che è tornato a correre a quasi 41 anni con la Meridiana squadra Continental dopo lo stop per la positività a Pechino 2008 argento revocato, è considerato uno dei favoriti su un percorso così impegnativo. Rebellin è passato dai genitori in Veneto e ha raggiunto il Trentino in serata: «Non affronto da tempo una distanza così lunga, ma penso di potere giocare le mie carte».

Franco Pellizotti, anni 34, ha completato il rodaggio alla Route du Sud. Corre per l'Androni. Danilo Di Luca, anni 36, è arrivato 5° nella tappa in salita al Giro di Slovenia. Corre per l'Acqua&Sapone. Sono ancora competitivi. Vincere il tricolore significherebbe portare la maglia verde-bianco-rossa per un anno. Ma come la prenderebbe la Federciclo? Il presidente Renato Di Rocco aveva voluto fortemente il divieto: «Non solo io, era stata una decisione collegiale e resto convinto che fosse la scelta giusta perché servivano segnali forti, inequivocabili. L'etica davanti a tutto. Siamo in democrazia e abbiamo preso atto della nuova decisione, è giusto così perché non possiamo farci giustizia da soli». Ma se davvero vincesse, per esempio, Rebellin, la imbarazzerebbe consegnargli la maglia? «Ci sono tante persone che possono premiare, non è detto che lo faccia io...».

da «La Gazzetta dello Sport» del 23 giugno 2012 a firma Ciro Scognamiglio

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COMMENTI
RE' SALOMONE
23 giugno 2012 08:09 geom54
bene STIMATISSIMO "di rocco" lei è ormai come quello del titolo con una precisa differenza chè le sue miniere sono ormai asciutte

squalificate i dirigenti
23 giugno 2012 08:18 dinross
Altro che pensare se premiare Di Luca,Rebellin, Scarponi ecc., se vogliono veramente fare del bene al mondo del ciclismo, devono squalificare e radiare a vita dalla Federazione, Di Rocco e tutti i suoi compagni di merende.

POTREBBE.................
23 giugno 2012 08:23 ilpostino
Essere giusto se per tutti (e per tutti intendo la globalità del ciclismo e di tutti gli sport) ci fosse lo stesso trattamento, visto che leggendo le cronache ci sono figli e figliastri a seconda del nome o dell'importanza che ha questo o quell'atleta la esclusione diventa anacronistica almeno fino a che tutto il movimento assuma posizioni eque per tutti!!!
Giuseppe Righi

allora
23 giugno 2012 08:53 superpiter
tifiamo per questi 3.. così il baffetto se ne sta fuori dai piedi...

Condivido
23 giugno 2012 14:41 Fra74
appieno questa presa di posizione etica e sportiva, però, mi risulta pure, e difficilmente sarò smentito, che il Sig. Di Rocco ha, comunque, presenziato a quale festa del fan club in onore di ciclisti già squalificati in passato...perciò..non si può razzolare in un modo e predicare nell'altro...
Francesco Conti.

Se si segue una linea, deve essere quella e basta, punto.

IMBARAZZO
23 giugno 2012 16:06 MARcNETT
L'imbarazzo è tutto per il presidente Di Rocco,ma come si fa ad avere dirigenti così

RENATO DITTAROCCO Campione Italiano
23 giugno 2012 16:40 ruotone
Grande Renato, che figura di ciculatè.
L'ha cercata e l'ha trovata.

Che soddisfazione!
23 giugno 2012 17:46 warrior
Che soddisfazione di rocco è stato accontentato: non ha premiato il Campione Italiano! Ora per la felicità di aver ottenuto ciò che voleva potrebbe anche dimettersi (finalmente!).

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