INTERVISTA. Visconti: «Sto meglio, ci vediamo all'Italiano...»

| 05/06/2012 | 15:54
Abbiamo contattato telefonicamente il campione italiano Giovanni Visconti, che non vediamo in corsa dallo spiacevole ritiro nella tappa di Pian dei Resinelli dell'ultimo Giro d'Italia in cui era stato costretto ad alzare bandiera bianca per un attacco di panico.
Come starà Giovanni? L'abbiamo chiesto direttamente a lui… «Un po' meglio, anche se non sono riuscito ancora a capire cosa mi è successo. Mi sono sottoposto a parecchi test, ne mancano ancora un paio per valutare se si tratta di asma o qualcosa del genere. Sto facendo tutto il possibile per darmi una spiegazione ed evitare che mi ricapiti una situazione come quella che ho vissuto. Ora sto tornando dal Centro di Medicina del CONI, anche lì abbiamo approfondito il caso con altri esami, ma per ora non ne siamo venuti a capo».
Quanto ti è dispiaciuto non arrivare a Milano? «Tantissimo! Sentivo di avere una grande condizione e avevo in mente due tappe adatte alle mie caratteristiche. Se pensi che è il mio primo ritiro al Giro in cinque anni e ancora non so il perché puoi vagamente immaginare quanto siano stati duri i primi giorni a casa, senza sapere da che parte iniziare e che fare nel prossimo futuro. Per dieci giorni mi ripetevo: correre o non correre? Grazie alla mia splendida famiglia e alle persone che mi sono sempre vicine, dopo qualche giorno lontano dalla bici, mi sono tranquillizzato».
Dalle tue parole sembra che questa batosta sia più mentale che fisica… «In tanti dicono che possa essere colpa di un fattore psichico, io sinceramente non lo so. Sai la testa non è facile da comandare. Non riuscivo a controllare il mio corpo, non mi era mai capitato prima, e non ho ancora trovato una spiegazione logica a quanto accaduto quindi credo sia normale essere giù di morale. Ora comunque dopo aver passato del tempo con i miei cari e aver staccato un pochino dalla bici mi sento in ripresa. Ricomincerò ad allenarmi come sempre con il massimo impegno senza fare troppi programmi a breve termine, senza stressarmi inutilmente, senza pensare a dover rivincere a tutti i costi il Campionato Italiano».
Dovevi essere in corsa al Delfinato, ma hai preferito riprenderti del tutto e puntare alla seconda parte di stagione. «Esatto. Non mi sentivo pronto e con la squadra abbiamo deciso che era inutile rientrare in fretta rischiando un'altra botta morale. Abbiamo preferito attendere tutte le risposte delle analisi e dopo qualche giorno di relax sono pronto per ripartire. Sarò al via del Campionato Italiano, ma sono consapevole di non essermi preparato in maniera adeguata al percorso impegnativo che ci aspetta. Una settimana senza bici a meno di venti giorni è troppo, ma l'importante per me è sentirmi meglio. Nella seconda parte di stagione avrò tempo per rifarmi».

Giulia De Maio
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COMMENTI
Per Giovanni
5 giugno 2012 16:18 Melampo
Caro Giovanni, spero che tu possa capire con precisione quanto prima quello che ti è successo. Così potrai riprenderti in maniera totale. Tanti tanti "in bocca al lupo".

inspiegabile!!!
5 giugno 2012 21:43 Bastiano
Caro Giovanni, ma come hai potuto lasciare le amorevoli cure di Luca Scinto per tuffarti in un avventura un po più grande di te? chi ti ha consigliato? In Movistar non potevi mica pensare che tu fossi la star? oltre a tutti gli spagnoli di valore che hanno, per loro la star è solo ed unicamente Valverde e da te, volevano solo i punti UCI.
Forse qualcuno ti ha fatto sbagliare!!!!

6 giugno 2012 01:24 00HK
Concordo con quanto sopra caro Giovanni anche io sin dall'inizio sono stato molto scettico su questa tua scelta, per carità le mie sono parole da profano perchè sicuramente avrai avuto i tuoi buoni motivi per tale scelta, forse anche il discorso economico era più vantaggioso ed ha inciso sul tuo trasferimento, però ho notato che in questi ultimi anni non sei stato il solo ad essersi un pò perso in squadre straniere, comunque spero per te e per tutto il movimento italiano grandi soddisfazioni.

saluti

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