DONNE. Tamanini alla scoperta del Giro del Trentino

| 01/06/2012 | 09:01
Il Giro del Trentino lo ha vinto nel 2003, un ricordo indelebile che Luisa Tamanini porta ancora con sé. Fu quella la prima importante vittoria della sua carriera professionistica, quest'anno giunta al quattordicesimo anno ed apertasi con la brutta caduta rimediata a fine febbraio in Nuova Zelanda, che l'ha costretta subito ad uno stop forzato ed al conseguente recupero.
Luisa, che dalla stagione in corso difende i colori del team Faren Honda-Cicli Kuota, è in costante crescita ed in questi giorni ha provato la prima tappa del Giro del Trentino, la Trento-Mezzolombardo di 98 chilometri, in programma sabato 16 giugno: il via verrà da Piazza Dante a Trento alle 12, con arrivo in Corso Giuseppe Mazzini a Mezzolombardo attorno alle 16.30.
Una frazione movimentata, disegnata in gran parte nel suggestivo scenario della Piana Rotaliana e con tre Gpm, tutti di seconda categoria, concentrati nella prima metà di gara. Il primo dopo 15 chilometri (a Faedo, in località Maso Canacci), quindi la doppia ascesa di Cortaccia (in occasione dello sconfinamento in provincia di Bolzano), al chilometro 36 e 45.
«La tappa non è lunghissima, ma sono convinta che ne uscirà una frazione selettiva, dove potrebbe già decidersi la classifica - spiega Luisa -. E' tutto un su e e giù, che lascia poco respiro, con la salita di Faedo e poi quella di Cortaccia, da ripetere due volte. Un'ascesa abbastanza impegnativa, quanto basta per far emergere i valori in campo e per imporre selezione. Visto anche il chilometraggio non altissimo della tappa, ne uscirà una corsa veloce e penso che le atlete di classifica apriranno fin da subito il gas: ci sarà grande battaglia».
E da Luisa Tamanini cosa è lecito attendersi? «Farò del mio meglio, come sempre, ma preferisco non promettere nulla, anche perché ci sono atlete che stanno andando veramente forte - continua la trentaduenne trentina di Mattarello -. Posso solo dire che il Giro del Trentino è una corsa speciale per me, dove riesco sempre a trovare grandi motivazioni: si corre sulle strade dove sono cresciuta, davanti al pubblico di casa, in uno scenario meraviglioso, come quello di quest'anno della Piana Rotaliana e della val di Non. Un'occasione che non capita spesso e che merita di essere sfruttata».
Luisa è reduce dalla trasferta in Cina e riprenderà tra pochi giorni in Spagna, con la Durango-Durango (5 giugno) e la Emakumeen Euskal Bira (7-10 giugno), a precedere proprio il Giro del Trentino, ultimo test prima dell'appuntamento con la Settimana Tricolore.
«In Cina ho trovato percorsi piatti, più per velociste che per me, ma la condizione sta crescendo ed in Spagna potrò definire il mio stato di forma - conclude la Tamanini -, sperando di arrivare in buona condizione al Giro del Trentino e quindi alla Settimana Tricolore, due appuntamenti a cui tengo particolarmente».

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