I VOTI DEL DIRETTORE. Tra gli sbadigli, pochi promossi

| 22/05/2012 | 19:07
di Pier Augusto Stagi

LA TAPPA. 3. È un Giro estenuante e faticoso, che logora dentro, ma chi è fuori cambia canale, se non si è già addormentato.

Alessandro DE MARCHI. 7. Terzo a Cervinia, secondo oggi. Entra già in una fuga con altri sette audaci al km 42: ripreso. Poi al km 61 ci riprova, con altri nove. Cocciuto, determinato, come tutti quelli targati Androni Giocattoli (voto 7). Alla fine si fa sorprendere dal corridore basco, che a 4 km dal traguardo se ne va tutto solo, ma per Alessandro solo applausi.

Jon IZAGUIRRE. 8. È uno dei giovani di questo Giro. Il 23enne basco guidato da Domenico Cavallo centra il primo successo che dà un senso al Giro della Euskaltel. E il bello deve ancora venire.

Manuele BOARO. 6. Un uomo, una squadra: la Saxo Bank. Fa sempre il suo e lo fa anche oggi. E lo fa bene.

Luca MAZZANTI. 6. Si butta nella fuga giusta e da buon vecchietto del gruppo fa quello che può. Rimedia un decimo posto, che per lui non è molto, ma è già qualcosa.

Joaquin RODRIGIEZ. 5. In una tappa anonima, l’insufficienza arriva solo nel dopocorsa, non per quello che fa ma per quello che dice: «Domani può succedere tutto, ma può anche non succedere niente». Speriamo che succeda almeno qualcosa. L’insufficienza è per lui e per tutti quelli che la pensano come lui.

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COMMENTI
dico la mia
22 maggio 2012 19:45 AERRE56
direttore, sto con te.

fatti dare gli ascolti. un giro povero sotto tutti i punti di vista. gli organizzatori, i ciclisti. a questi ultimi una giustificazione, positiva nella sostanza,
i fenomeni con il microfono a casa. ci siamo liberati del bulba e ora abbiamo di peggio.
avevano zome e ora abbiamo di peggio. mi aspetto solo cipollini alla guida, poi avremmo toccato il fondo.
grazie per il tuo puntuale lavoro

io

Troppo generoso
22 maggio 2012 20:14 cargoone
Sig. Stagi, io la penso ancora peggio di lei, sugli ascolti non osannati come negli anni passati stendiamo un velo pietoso, ma sul giro disegnato quest'anno il velo ci vuole ancora più grande e robusto, perchè non è possibile che in quindici giorni abbondanti non ci sia stata la possibilità di dare un segno tangibile, a chi vuole vincere il giro.
Va bene che questo equilibrio da un lato "potrebbe" rendere più spettacolare questo finale, ma potrebbe anche diventare stucchevole con eccessivo controllo più il temuto attacco ai meno due dall'arrivo...speriamo in qualcosa di buono per i prossimi giorni!!

Cargo

martelliamoci
22 maggio 2012 22:18 lupin3
Purtroppo quando i capitani delle due squadre più forti (Astana e Liquigas) hanno caratteristiche da ragionieri regolaristi, considerando anche la mancanza di fantasia da parte degi altri e i percorsi non del tutto azzeccati, il risultato è questa noia mortale (un antispot fenomenale per il ciclismo nella sua manifestazione nazionale più importante, se non l'unica che ha ancora un po' di visibilità oltre la ristrettissima cerchia degli aficionados), e non basteranno tre giorni di (eventuale) spettacolo a ribaltare il giudizio complessivamente negativo, fatta eccezione per Rabottini, Scinto e i Savio boys.

povero Giro...
22 maggio 2012 22:25 pistaaaaaa
si è sempre detto che la tappa bella non è quella vista sulla carta ma la fanno i corridori. Purtroppo vale anche l'inverso: la tappa brutta la fanno pessimi corridori, e quest'anno al giro il valore è medio/BASSO. Se i big sono Basso, Pozzovivo, e compagnia bella... Nemmeno Nibali si è degnato di partecipare. il giro d'Italia a maggio non va più bene!!!

ascolti?
22 maggio 2012 23:17 fedaia66
buoni quelli di domenica che hanno sfiorato i 4 milioni..tra rai3 e raisport2

ascolti
23 maggio 2012 08:27 velenoso
la media di domenica è stata di poco più di 2 milioni !

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