COPPI&BARTALI. Barta, l'uomo venuto dall'Est

| 24/03/2012 | 20:58
«La  mia forza è la resistenza, infatti pretendo sempre il 100 % da me»: ecco il segreto di Jan Barta, il ceco che a 27 anni ha vinto a sorpresa la Settimana Internazionale Coppi e Bartali. Sarà per il suo viso allegro e sbarazzino o forse per l’italiano che non capisce ma non è sembrato rendersi pienamente conto di ciò che è riuscito a fare alla cronometro di oggi dove, come si dice in gergo, ha fatto “un gran numero”. Ha superato la soglia dei 50 orari, 51.164 km orari per la precisione, riprendendosi i 13” di distacco dal compagno Huzarski e rifilandogliene altri 13” salendo dunque dal 4° posto
in classifica generale a vincitore, lasciandosi alle spalle anche il campione italiano Adriano Malori.
«Sono davvero molto felice oggi – ha detto Barta – sapevo di essere veloce e adatto a questa prova così ieri, nella difficile tappa di montagna, sono rimasto nel secondo gruppo che non era tanto attardato ma così facendo ho “salvato” la gamba per oggi».
Una passione per lo sport che a Barta è arrivata direttamente dalla famiglia.
«Una delle mie due sorelle gioca a calcio e mio fratello faceva ciclismo come hobby – ha spiegato – io ho iniziato a 14 anni…il mio sogno? Correre il Tour de France e chissà che un giorno possa realizzarlo».
E ora?
«Beh mi godo questa vittoria e poi penserò al Giro d’Italia. La Settimana Coppi e Bartali è stato un bell’allenamento ma so già che il Giro sarà una corsa molto molto dura e difficile».
Ma questo pomeriggio però hai vinto una corsa intitolata a due grandi del pedale.
«Coppi e Bartali erano davvero due corridori fortissimi che hanno fatto grandi cose e sono molto contento di aver vinto proprio qui».
Ci si aspettava Malori per la tappa e Huzarsky, Di Luca e Ulissi per la classifica ma
invece è arrivato Barta, un altro outsider che però ha messo ancor più pepe. A ben pensare però, non era un nome così imprevedibile. Barta infatti, ha dimostrato le sue qualità di specialista della cronometro più di recente vincendo la sua seconda medaglia d'argento ai Campionati Cechi, così come al prologo Tour de l'Ain chiuso al 2° posto. Ed ora, Barta, il ceco di Kyjov, potrà mettersi alla prova anche al Giro d’Italia. Un risultato importante per la Netapp che in questa Settimana Coppi e Bartali ha vestito la maglia da leader con Benedetti che a sua volta l’ha passata a Huzarski ed infine a Barta dando prova di essere una squadra competitiva che potrebbe non essere soltanto una semplice presenza alla nostra corsa rosa.

da Crevalcore, Laura Guerra
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