FDJ BIGMAT. Gayant: Demare è un patrimonio da tutelare»

| 23/03/2012 | 08:59
Martial Gayant, uno dei direttori sportivi di FDJ-BigMat parla del World Tour, del caso Offredo e delle strategie per il Giro d'Italia.

Quali sono le strategie che FDJ-BigMat ha intenzione di adottare per rimanere nel UCI World Tour?
«Da 15 anni siamo sulla scena internazionale del ciclismo e la composizione della nostra squadra è da sempre caratterizzata dalla forte presenza di giovani, una scelta talvolta premiata dalla scoperta di qualche futuro campione come è successo anni fa con Philippe Gilbert e come si spera avvenga attualmente con Arnaud Demare.
Puntare sui giovani non è semplice ma la consideriamo la strategia vincente per il futuro».

In che maniera si agevolerà e si proteggerà il giovane Demare?
«Farlo crescere e progredire, per farlo divenire il faro per la squadra. Spronarlo e dargli fiducia per raggiungere risultati importanti che ne aumentino la consapevolezza sua e della formazione. Per far ciò dovremmo esser oculati nella scelta delle gare sulle quali puntare, come ad esempio le prime tappe del prossimo Giro d'Italia».

Possiamo dire qualcosa del caso Offredo?
«Yoann Offredo è giovane, distratto forse dal successo arrivato troppo velocemente. Queste distrazione ha causato la dimenticanza da parte del ciclista di segnalare per tre volte consecutive il luogo della sua presenza, facendo così saltare i controlli anti doping a sorpresa obbligatori che hanno determinato la conseguente squalifica. Il problema si è creato semplicemente per problemi di distrazione e non si tratta assolutamente di doping. FDJ-BigMat prende atto di ciò: una sanzione pesante conseguenza di una distrazione».

Quali saranno le tappe del Giro d'Italia sulle quali pensate di puntare e che tipo di squadra verrà organizzata?
«Nella partenza in Danimarca, caratterizzata da territorio piatto, e anche nelle prime tappecercheremo di sfruttare appieno le potenzialità di Arnaud Demare. Quando inizieranno le tappe più dure, FDJ-BigMat punteremo su Sandy Casar, atleta che già in passato ha dato dimostrazione delle sue qualità».

Vista l'internazionalità del vostro nuovo sponsor, pensate di ampliare in quest'ottica anche la composizione del vostro team, inserendo fra gli altri magari qualche ciclista italiano?
«La squadra ha da tempo iniziato un orientamento più internazionale, infatti ci sono atleti provenienti dal Belgio, dalla Norvegia, dal Canada, dalla Finlandia. In quest'ottica FDJ-BigMat non esclude anche di avere prima o poi una rappresentanza di ciclisti italiani, ma sicuramente sarà un giovane come nella strategia di FDJ-BigMat».
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