TIRRENO. Malori e una condizione che cresce

| 14/03/2012 | 08:59
«Purtroppo non sono ancora in forma ma farò di tutto per onorare la maglia che porto addosso». E’ il campione italiano che parla, Adriano Malori che ieri ha gareggiato alla crono della Tirreno – Adriatico indossando il body tricolore e facendo segnare al traguardo un ritardo di 25” da un mostro sacro come Fabian Cancellara.
«Ho pedalato cercando di andare al massimo – ha spiegato il ventitreenne della Lampre ISD – purtroppo, se paragonata allo stesso periodo 2011, la mia condizione attuale è inferiore all’anno scorso, ma solo perché finora ho corso meno. Di questi tempi avevo già 13 corse nelle gambe mentre ora, soltanto Laigueglia ed Eroica non sono abbastanza per poter essere già competitivo. Sono in crescita però. Sto bene».
Malori ieri era circondato dai curiosi proprio per quel tricolore che portava addosso.
«E’ un grandissimo onore ed un enorme piacere indossarla. Mi è dispiaciuto non essere riuscito a metterla maggiormente in luce».
Un giovane uomo contro imbattibili come Cancellara.
«Sono mostri sacri che si sa esserci e bisogna misurarsi con loro. Sono di un’altra categoria. Se si può guardare ed imparare qualcosa? No, semplicemente perché essendo in squadre diverse non si può sapere che tipo di preparazione fanno, che allenamenti e tutto ciò che vi ruota attorno, cioè gli elementi dai quali si può imparare. Quando ci sono big come Cancellara si può solo tenere ben presente il tempo che fa segnare nella prova a crono come punto di riferimento perché quasi sicuramente, il tempo da battere è quello».
Giovane, viso pulito, Malori anche ieri è sembrato piacere al pubblico e in molti dicono di vedere in lui il futuro della crono italiana.
«Mi fa molto piacere ma credo che di “materiale umano” giovane e in gamba ce ne sia. E’ soltanto ancora un po’ nascosto. Guardate ad esempio Boaro che in questa Tirreno – Adriatico ha dimostrato di andare molto bene. Io? Cerco di essere migliore».
Anche lui uno degli azzurri chiamati da Paolo Bettini al recente ritiro della nazionale.
«E’ stata un’esperienza positiva perché credo sia molto importante riuscire a stare insieme e fare gruppo. E’ utile per creare una base solida e affiatamento così da non vedersi soltanto in occasione del Mondiale».
Ed ora?
«Esco più forte da questa Tirreno – Adriatico anche se come voto personale mi darei un 6. Sono in crescita. Ci rivedremo alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali dove all’ultima tappa c’è proprio una cronometro».

da San Benedetto del Tronto, Laura Guerra
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COMMENTI
14 marzo 2012 10:37 limatore
crescerà anche... ma il campione italiano aveva davanti 6 Italiani. e anche gli altri devono crescere, non mi sembra una così bella situazione!

14 marzo 2012 19:11 MadameCyclette
Basta leggere bene...deve solo avere un attimo di tempo per riprendere il ritmo...come ha detto lui, avendo fatto soltanto due corse non può essere ora in forma come gli altri che hanno gareggiato di più... Merita fiducia, è un giovane che finora ha sempre fatto vedere qualcosa di buono

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