VELO MAGAZINE. Poca Italia tra i grandi, troppo poca
| 09/02/2012 | 08:51 Non c’è niente da fare, la Francia ci considera sempre allo stesso modo: che si tratti di politica o di ciclismo, l’Italia per i cugini conta sempre come il due di picche. L’ultimo esempio, certo meno grave delle scelte di Sarkozy, ce lo regala Velo Magazine nel numero di febbraio. Come da tradizione, il prestigioso periodico francese sceglie i «50 corridori che faranno il 2012...». Tra questi, solo due gli italiani. Vincenzo Nibali con il numero 14 (“Dopo un 2011 non all’altezza, il siciliano deve avere finalmente il sopravvento su Basso. E ha l’obbligo di fare risultato al Giro”) e Filippo Pozzato con il numero 40 (“Una nuova sfida in una formazione di seconda divisione, dopo aver perso il treno della Katusha. L’italiano deve tornare al suo livello di sempre”). Basta, tutto qui. Non c’è spazio per i vecchi leoni come Basso e Petacchi, non c’è spazio per Scarponi che sogna di disputare un grande Tour, non c’è spazio per i velocisti rampanti come Viviani e Guardini, non c’è spazio per astri nascenti come Ulissi e compagni. Tra i 50, però, trovano posto Frank Schleck, Arnaud Demare, Taylor Phinney, Janez Brajkovic, Tony Gallopin, Josè Joaquin Rojas, Adrien Petit e Romain Sicard. D’accordo essere patriottici, d’accordo il rispetto per le scelte redazionali degli amici francesi, d’accordo su tutto. Ma restiamo convinti che qualche altro atleta italiano avrebbe meritato più spazio. Speriamo di costringere i cugini a mangiarsi le mani, a fine stagione...
Certo che pero' tuttobiciweb ha dimenticato di citare Damiano Cunego, 2 al tour de suisse e 6 al tour de france!
Aggiungerei anche Modolo.
Ma in Italia siete numero uno per darvi la zapa su i piedi !!!!
9 febbraio 2012 10:31Vincent
Petachi e stato costretto a vedere il mondiale in TV era l unico a potere vincere questo mondiale , che scelta del CT Come capitano non si e visto nessuno a l arrivo aparte questo niente e fatto nel vostro paese per ridare il primo piano in questo sport che l Italia a scritto la legenda con i campionissimo ma da Pantani che l avete distruto a oggi con regole absurdo della FCI CONI che non interessa questo sport l Italia non a piu il suo posto Garzie a questi personaggi che lavorano contro il ciclismo si vede anche nelle gare giovanile che anno eliminati le corse la domenica per liberare le strade non ce una politica per questo sport Signore Bugno che rapresenta i corridore sarebbe ora che chiedono le dimissioni del Sig Di Rocco che a fallito in pieno e il risultato si vede .
L Italia per avere il suo posto fra i grandi nel mondo del ciclismo deve cambiare i personaggi non credibile a la testa di questo movimento in Italia .
FRANCESI..
9 febbraio 2012 12:27ale63
Non mi stupisco di tutto cio'.. Ragazzi, io ci vivo in Francia, noi Italiani per loro siamo la feccia e' non solo da adesso ma da sempre! Per loro l'importante e' non vinca uno dei nostri poi tutto il resto va bene.. Appena uno dei nostri sgarra, subito a dire: Italiani tricheur.. (tricher= barare) e' sempre la stessa storia!! Vi ricordate ai mondiali di calcio quando il loro "arabo" colpi' il Ns giocatore con la famosa testata? Ebbene, alla fine la colpa era del Ns giocatore!!! Una cosa sola dico, ma andate a fare..... un giro..!!! ah, dimenticavo, loro sono sempre perfetti..!! Ale
X Ale che dice che viva in Francia
9 febbraio 2012 19:22Vincent
Quando tu dice il loro arabo che sarebbe Zidane si capisce subito con qui uno a che fare .
Primo non sai bene la storia dovresti documentarti meglio il loro arabo come dice te e piu Francese di tanti che parlano che varrebbero meglio di stare zitti Algeria era una colonia Francese et il padre di Zidane a fatto la guerra con l esercito Francese contro la Germania Nazita come tanti africani del nord che sono stai in prima linea in questa guerra schifosa .dunque di dire i loro arabo e un manchi di rispetto e faciamo come il Front National di Le pen e si tu vivi in Francia lo sai benissimo infatto Grazie a la generazione di emigrazione che la Francia e stata campione del mondo di calcio e li erano tutti contenti dei figli di emigrati dunque non diciamo cavolate non c'entra niente con questa notizia che riguarda il ciclismo in Italia sono in primi a eliminare i loro campione la zappa su i piedi .
E anche vero che la madre del l ignorante e sempre in cinta .
x Vincent
9 febbraio 2012 22:56ale63
Non ti dico dove devi andare... Lo sai gia' da solo!! Ale
Xale sei piccolo solo bla bla
10 febbraio 2012 11:58Vincent
Non merita rispota sei tropo bla bla buon proseguimento.
x vincent
10 febbraio 2012 13:49ale63
bla bla ma tutta verita' caro mio!! E.. la verita' offende!! Ale
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