CASTELLINA. I neoprof a lezione da Bettini e Bertolini. AUDIO

| 26/11/2011 | 14:32
Grande giornata al convento di Santa Lucia alla Castellina dove oggi 15 neoprofessionisti hanno incontrato il ct Paolo Bettini, l’atleta Alessandro Bertolini, i rappresentanti dell’Accpi e della commissione tecnica in un meeting utile per il loro giusto proseguo verso la categoria superiore. Battaglin, Puccio, Agostini, Palini, Dodi, Fortin, Pizzaballa, Monguzzi, Coledan, Graziato, Di Corrado e Locatelli (foto Silvano Ferrari), ottimi dilettanti e, come nel caso di Battaglin, già con una vittoria tra i professionisti ottenuta durante il suo periodo di stage, è il primo grande incontro con il ct Bettini che ha anticipato la partecipazione della nazionale azzurra al Tour di San Luis.
Dopo il saluto di Padre Raffaele Duranti in rappresentanza della grande famiglia di Santa Lucia alla Castellina augurando a tutti i neoprofessionisti una nuova stagione ricca di soddisfazioni ma sempre con lealtà, ha preso la parola Bettini e poi Bertolini, per concludersi con l’intervento di Federico Scaglia dell’Accpi che ha fatto una panoramica di come è strutturato il movimento ciclistico professionistico
La parole di Bettini ai ragazzi: “A breve nascerà la lega del ciclismo professionistico che ha la finalità di fare gruppo e rendere il movimento più forte all’interno del panorama internazionale. A voi giovani, ormai ex dilettanti, do il benvenuto in questo nuovo mondo. Vi accorgerete che cambieranno tanti aspetti, situazioni ed esigenze a partire dai programmi che le squadre faranno e l’intensità del lavoro che andrete ad affrontare. Innanzitutto dovete credere nella forza del gruppo e nell’Accpi perché vedere che il gruppo stesso va per strade diverse non è bello, serve per condividere i pensieri e affrontare problematiche delle quali poi l’Accpi penserà all’aspetto burocratico. Siete passati professionisti ed ora, una filosofia nuova che sta prendendo piede che siete tutti potenziali azzurri. Ve ne accorgerete anche a breve che si partirà da voi, siete tutti sotto l‘attenzione dei
tecnici e si partirà presto con dei lavori precisi che porteranno, nel tempo, nuovamente ad una nazionale forte e competitiva. Serve essere umili e ripartire dalla base. Da tempo altre nazionali ce le suonano perché hanno fatto un lavoro complesso e duraturo: è la stessa cosa che dovremo fare noi. Con la nazionale andremo dunque a fare la prima uscita subito a inizio stagione: è quasi certo che con 6 atleti si andrà al Tour di San Luis. Gli azzurri, inoltre, saranno individuati con lo scopo preciso di riorganizzare anche il settore pista perché tutte le discipline olimpiche vanno riorganizzate e valorizzate. Per San Luis sarò io a fare le convocazioni ma saranno finalizzate ad un lavoro che interesserà forse più Villa, il ct della pista ma di riflesso anche a me, perché cosa, s’è visto benissimo a Copenaghen, la pista serve. Ora si entra nell’anno olimpico e voi non lo dovete vedere come una cosa che non vi interessa perché non è detto che non siate chiamati. Voglio aggiungere anche che la priorità per voi giovani è lavorare insieme agli “anziani” del gruppo, utili per farvi rubare la loro esperienza. Non abbiate paura a cercare i “vecchietti” pur essendo avversari, cercate anzi di creare una vera sintonia tra colleghi, sfruttate la loro esperienza e se vi parlano fatene tesoro. Abbiate umiltà e non perdete l’orientamento. Ricordate, nel dilettantismo è diverso, vi organizzavano e vi coccolavano mentre qui siete voi che dovete dimostrare di essere grandi e gestirvi, dovete essere uomini e fare i professionisti, essere sempre pronti a correre e non farvi mai trovare impreparati. Questo è un lavoro, non è più un gioco. Non vedete troppo distacco tra voi e gli altri, noi siamo qui per voi, io il calendario italiano lo farò praticamente tutto e quindi se avete bisogno cercatemi, sono a vostra disposizione”
Le parole di Alessandro Bertolini: “E’ un ambiente dov’è difficile risolvere i problemi ma è facile dare la colpa a qualcuno quindi affidatevi all’Accpi che sta provando ad aiutarvi con risultati molto buoni. La vita da professionista ora non è più come una volta quando bastava prendere la bici e pedalare ma è conoscerne tanti altri aspetti. Il mio consiglio è quello di cercare sempre di parlare tra di voi perché questo mondo non è facile. Anche io vi raccomando di avere umiltà e rispetto verso i “vecchi” ascoltandoli ma sempre con senso critico. Concludendo voglio aggiungere che, il ciclismo è un percorso a lungo termine dove occorre seminare tanto per poter raccogliere, chi più chi meno, ma vi assicuro che si raccoglie. Siate determinati fin da subito ed essere vincenti e se avrete nella testa la capacità di essere dei grandi campioni vedrete che andrete molto avanti”.

Laura Guerra

ASCOLTIAMO L'INTERVISTA AL CT PAOLO BETTINI

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COMMENTI
Si si ok
26 novembre 2011 16:35 neve
Si si ascoltate ragazzi, ascoltate........poi fatemi sapere.

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