REPLICA. Santo Anzà: «Non mi è stato sequestrato niente»
| 01/09/2011 | 12:05 Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Spett.le tuttobiciweb mi voglio complementare con voi in merito alla notizia sull'inchiesta di Massa per non aver messo nomi delle persone indagate (solo per presa di conoscenza), dove c'è anche il nome di Santo Anza'. Il nome di Santo è stato accostato ad Illiano per il semplice fatto che hanno corso insieme e hanno un'amicizia. Per il resto non c'è nessun legame con l'inchiesta in corso. Ma in altri siti e giornali è stato messo il nome di Santo Anza' e per questo che il sudetto ha fatto un comunicato stampa: «Comunico a tutti i miei tifosi che in merito all'inchiesta di Massa, al sottoscritto non è stato sequestrato nulla di compromettente, e che la mia Vuelta Espana continua in modo sereno mettendo l'impegno profuso fino ad oggi».
la notizia che sia indagato dalla Procura di Masso è ufficiale?!? Perchè se fosse ufficiale e confermata, questo comunicato trova e lascia il tempo che.....
cosa significa?
1 settembre 2011 12:47PantaCla
Uno puo' essere indagato perche' infomato sui fatti, ma senza avere un accuso vera e propria. Perche' Parlare a vanvera?
non capisco
1 settembre 2011 12:58scratch
Qualcuno mi traduce queste righe? "Complementi" a chi le ha scritte!
non si capisce
1 settembre 2011 14:15PantaCla
Non si capisce perche' conviene non capire: In poche parole, i carabiniere non hanno rilevato nessuna prova compromettente che possa essere correlata ai fatti di Massa! Is Italian!
intervista ad Anza' dalla Spagna
1 settembre 2011 14:55PantaCla
Parlando con il giornalista:
A casa di Anzà, invece, assicura il diretto interessato, niente. E' verosimile che il ciclista trapiantato a Carmignano sia stato tirato in ballo per qualche telefonata intercettata, come succede in questi casi. «Sì, spesso basta una telefonata - commenta Santo Anzà dalla Spagna, dove ieri la Vuelta ha osservato un giorno di riposo - ma io sono tranquillo, ho la coscienza a posto. A casa non hanno trovato nulla. Uno degli arrestati lo conosco, Auricchio, era il medico sociale della Selle Italia, la squadra per cui correvo nel 2008. L'ex ciclista (Illiano, ndr) è un amico, sono andato anche al suo matrimonio». «Ma non ho mai preso sostanze dopanti - dice Anzà - Da nove anni sono professionista e non ho subìto contestazioni, vorrà pur dire qualcosa». Il salto di qualità però è recente, con l'approdo alla olandese Vacansoleil, come dire la Champions del ciclismo. «Sì, è vero - spiega Anzà - ma è arrivato dopo l'anno più buio della mia carriera di ciclista». La presunzione d'innocenza è ovviamente d'obbligo, sarà il tempo a dare i suoi verdetti
1 settembre 2011 15:50ullallerollerolla
Pantacla hai scritto una castroneria che non riesco nemmeno a leggere e per di più inviti anche gli altri a non parlare a vanvera? mi chiedo per quale motivo gente che considera il brevetto di sub, la patente di guida o il battesimo dei titoli di studio sempre più spesso si improvvisa avvocato o addirittura giudice...
per quanto riguarda l'articolo io c'ho capito ben poco, è firmato Santo Anzà ma nelle prime righe si parla dell'Anza in terza persona, non si capisce se sia indagato o meno, il complementare della prima riga grida ancora vendetta. il solo fatto che al corridore non sia stato sequestrato nulla di compromettente non vuol dire nulla, se a suo carico ci sono intercettazioni penalmente rilevanti.
che confusione!
E W l'Italia...
1 settembre 2011 16:36Fra74
..dove tutti NOI, me incluso, siamo COMMISSARI TECNICI DI CALCIO, DI CICLISMO, GIUDICI, AVVOCATI, ESPERTI DI GIURISPRUDENZA...etc..etc...etc..;)...
Presunzione di innocenza!!!!
1 settembre 2011 18:42valentissimo
Possibile che si debba fare un processo mediatico ad un atleta per notizie di stampa che dicono praticamente nulla??? Per favore, stiamo tutti calmi e lasciamo lavorare con calma Anzà, se avrà sbagliato ce lo dirà la magistratura con i suoi tempi e nei modi stabiliti dalla legge, tutto il resto e un ingiusto sciacallaggio mediatico dal quale l'atleta ha diritto di difendersi e nessuno di noi ha il diritto di partecipare!!!!!!!
Abbiamo applaudito al Giro d'Italia un atleta positivo che è bravissimo a trovarsi i migliori avvocati ed ha un governo che lo difende a spada tratta ed in Italia vogliamo bloccare un atleta solo per una notizia di stampa? Solo le condanne devono bloccare gli atleti, loro hanno già delle carriere brevi, se le blocchiamo anche per i dubbi, è la fine.
A ullallerollerolla
2 settembre 2011 07:59PantaCla
Carissimo ullallerollerolla, l'articolo non e' stato fatto da me. La castroneria che leggi non e' tale perche' prima viene spiegato cosa e' successo e dopo c'e' un comunicato stampa dello stesso Santo Anza'. Seconda cosa, volevo spiegarti, che se io telefono te, non sapendo che tu sei il Toto Reina d'Italia, solo per l'intecettazione, diventi un soggetto sotto-indagine. Esempio? Se ti dico che domani mi vengo a prendere dei copertoncini, chi intercetta dall'altra parte puo' anche pensare che si stia usando il nome copertoncino solo per mascherare chissa' che cosa....... Ecco perche' poi si indaga. Per capire se quella frase e' reale o solo un modo per aggirare chi ti sente. Ora Cortesemente abbassiamo i toni e non mettiamo in croce un ragazzo umile come Santo Anza'! Grazie
2 settembre 2011 11:12ullallerollerolla
Nessuno ha detto che l articolo l hai scritto te, ne tantomeno si e' già condannato anza. Io ho semplicemente detto che il tuo primo commento e' una castroneria e che il solo fatto che non hanno trovato sostanze dopanti all anza non significa nulla ai fini Dell inchiesta. Poi per carità l'esempio che hai fatto sui copertoncini e' probabilissimo.
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