UCI, ecco la dichiarazione ufficiale sul caso Armstrong

| 09/09/2005 | 00:00
Ecco la dichiarazione ufficiale stilata dall'UCI in merito al caso Armstrong. Di particolare rilievo sono le domande poste alla Wada e al laboratorio di Chatenay Malabry, che implicano sottilmente una possibile complicità nello scoop de L'Equipe e comunque una irregolarità nelle procedure seguite. «Come annunciato lo scorso 29 agosto, l’UCI ha aperto un’inchiesta sulle rivelazioni del quotidiano francese L’Equipe riguardanti Armstrong e l’analisi dei campioni di urina dell texano del 1999 nei quali è stata rintracciata l’Epo. L’UCI si trova per il momento nel’impossibilità di emettere qualsiasi giudizio per mancanza di informazioni sufficienti. L’UCI nfatti non ha mai ricevuto a riguardo alcun documento. Da parte sua la Wada sembra pensare di non essere giridicamente competente sulla questione, poiché nel 1999 non esisteva ancora. In più, la Wada ha informato l’UCI che nessuna procedura disciplinare potrà essere intrapresa contro corridori risultati positivi in queste analisi condotte a distanza di così tanto tempo. Secondo la Wada, tocca alla nostra Federazione assumere l’incarico dell’inchiesta e l’UCI ne ha subito preso carico. Pur preoccupata per l’impatto che questa inchiesta può avere sulla lotta al doping, l’UCI ribadisce di non essere in possesso di alcun documento sui controlli apparentemente effettuati a Châtenay-Malabry, sulla loro finalità e sulle procedure adottate per realizzarli. Per acquisire informazioni, l’UCI ha contattato la Wada ed il laboratorio francese ponendo alcune specifiche domande, tra le quali: - Chi ha ordinato l’effettuazione di queste analisi e deciso di rendere pubblici alcuni risultati? - Come è stato possibile farlo senza l’accordo dei corridori? - perché l’UCI non è stata informata? - come è possibile che il giornalista de L’Equipe abbia ottenuto dichiarazioni dalla Wada in data 22 agosto quando questa afferma di aver appreso del caso solo il 24? - la diffusione di questi dati costituisce un’infrazione al codice della Wada? - Questa inchiesta ha coinvolto altri grandi avvenimenti dello stesso periodo rigaurdanti altri sport (Roland Garros o Coppa del Mondo di calcio)? E perché è stato scelto il Tour de France? In attesa di ricevere risposte, l’UCI conferma il suo impegno nell’indagare su come la stampa possa essere entrata in possesso di questi risultati e in questo senso deplora la violazione della privacy, principio universalmente accettato. L’UCI deplora il fatto che il presidente della Wada, Richard Pound, abbia rilasciato dichiarazioni pesanti sulla sola base di un articolo e apprezza invece l’intervento del vicepresidente Wada, Brian Mikkelsen, che ha giudicato inopportune le valutazioni di Pound. Per quanto concerne l’articolo in questione, l’autore sosiene di aver condotto un’inchiesta durata quattro mesi, quando sembra che la sua inchiesta in sostanza si riduca alle sole informazioni confidenziali ricevute sui controlli effettuati dal laboratorio, compreso il fatto di aver potuto consultare documenti confidenziali dopo aver ottenuto con un falso pretesto, l’autorizzazione di Lance Armstrong. In base alle dichiarazioni pubbliche rese dal giornalista, l’UCI si è convinta del fatto che il giornalista ed il suo giornale cercassero prove e dati relativi ad un solo atleta. In attesa delle risposte della Wada e del laboratorio, l’UCI chiederà la collaborazione del Ministero della Gioventù e dello Sport francese e di altri organisòi preposti. Una volta in possesso dell’intera documentazione, e sulla base della collaborazione che riceverà da uomini ed enti, l’UCI conta di concludere la sua indagine nel minor tempo possibile. Indine, l’UCI esprime l’auspicio che i governi, le autorità sportive e le organizzazioni antidoping, che esigono agiusto titolo un comportamento eticamente corretto da parte degli sportivi, siano loro stessi impegnati ad operare con gli stessi criteri e si interroghino sulle sanzioni da prendere, qualora delle infrazioni, commesse da parte di qualcuno di questi organismi, dovessero essere scoperte».
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