TOUR. La gioia di Evans, la consapevolezza di Contador

| 05/07/2011 | 19:11
Aspetti Gilbert e gli scattisti, arrivano Contador e gli scalatori, o meglio Evans e gli scalatori.
Il capitano della BMC è riuscito infatti a resistere alla rimonta di Re Alberto, che lo ha superato solo pochi centimetri dopo l’arrivo e si è lasciato anche andare in un’esultanza strozzata a stento dalla consapevolezza di avere superato il rivale troppo tardi.
I grandi sconfitti di giornata sono due: Philippe Gilbert, che ha dimostrato di essere umano e che ha peccato di egoismo quando, a 800 metri dall’arrivo, ha chiuso il buco che separava il gruppetto dei migliori dal compagno Van Den Broeck, e Andy Schleck, mai visto nel muro conclusivo, apparso per la verità meno duro del previsto, che ha concesso 8” a Evans e Contador.
“Quando c’è stata la prima accelerazione sono rimasto sorpreso, e poi ho preferito gestirmi e salire col mio passo - si difende il capitano della Leopard -. Perdere otto secondi non è una catastrofe, soprattutto in una salita come questa che non si addice alle mie caratteristiche. Io mi sento bene e sono convinto di poter vincere il Tour”.
Chi lo sta diventando sempre di più è Cadel Evans che, escludendo la volata di ieri, non è mai sceso dal podio parziale in questo inizio di Tour. “Nella mia carriera ho fatto troppi piazzamenti e adesso recupero un po’ - scherza dopo l’arrivo l’australiano, diviso ancora 1” dalla maglia gialla Hushovd, autore oggi dell’ennesima prestazione sorprendente -. Stamattina volevo guadagnare sui rivali, ma non pensavo di poter vincere. Sono felice soprattutto perché ho fatto un bel regalo alla mia squadra che giorno dopo giorno sta dimostrando quanto sia cresciuta in questi anni”.
Re Alberto invece esulta a metà. “Da una parte sono contento perché in corsa ho avuto buone gambe e buone sensazioni, dall’altra arrabbiato perché sono andato molto vicino a una vittoria che avrebbe portato grande allegria in squadra dopo un inizio di Tour molto sfortunato. Aspettavo l’attacco di Gilbert che non arrivava, e allora ci ho provato. Miglioro giorno dopo giorno e la tappa di oggi è stata importante anche per vedere come stanno i miei avversari per la classifica generale”.

da Mûr de Bretagne, Francesco Cerruti
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COMMENTI
5 luglio 2011 20:50 foxmulder
A questo punto spero proprio che faccia un regalo postumo al Professore... Ovviamente sarebbe meglio glielo facesse Basso, ma forse sarebbe giusto così...

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