| 29/06/2011 | 08:55 Proseguiamo la carrellata di tipi da Tour iniziata ieri con i primi personaggi. Buona lettura e buona preparazione all'appuntamento di sabato con la Grande Boucle.
Da una parte l’americano Tyler Farrar, 27 anni, uno dei tre velocisti più forti in gruppo, assieme a Cavendish e a un terzo a rotazione; dall’altra Thor Hushovd, 33 anni, norvegese e campione del mondo: è con questa coppia che la Garmin-Cervelo punta a far saltare in banco nelle tappe in pianura del prossimo Tour de France, che parte dalla Vandea sabato 2 luglio. Lo strano duo si era ripromesso questo inverno di non lasciare che le briciole agli avversari a partire dalle classiche di primavera, concluse però con un vero flop da parte della coppia al servizio del team manager Jonathan Vaughters, che è riuscito a sorridere sì, ma solo grazie allo splendido carneade Johan Vansummeren, che ha trionfato a Roubaix. Al Tour i Double T si presentano con due obiettivi chiari, uno a testa: raggiungere almeno il primo successo parziale alla Grande Boucle della carriera di Farrar, che finora ha già in bacheca vittorie a Giro a Vuelta, ma solo podi (ben 6) in tappe della corsa francese, e portare a Parigi in maglia verde il campione del mondo, che l’anno scorso è stato beffato da Alessando Petacchi. Per chi alimenta dubbi sulla coesistenza fra i due basta stare a sentire le loro parole. “Fin da questo inverno quando abbiamo parlato del Tour abbiamo chiarito subito le nostre competenze- ripetono in coro, mostrando un certo affiatamento- Tyler sarà l’uomo per le volate a gruppo compatto, soprattutto nella prima settimana, mentre Thor avrà come obiettivo la maglia verde che al Tour si conquista, più che con le vittorie, con la regolarità in quelle tappe che non si concludono in sprint generali”. Sicuramente ciò che non manca in casa Garmin, oltre alla convinzione nei propri mezzi, è la voglia di rivalsa. Hushovd, che della costanza ha fatto un marchio di fabbrica della sua carriera, quest’anno non è riuscito a gioire fino al Tour de Suisse; Farrar, che pure ha già vinto 4 corse in stagione, ha abbandonato il Giro d’Italia, obiettivo principale della prima parte, perché distrutto dal dolore per la scomparsa dell’amico fraterno Wouter Weylandt. Per vedere se questi ingredienti saranno sufficienti a raggiungere gli obiettivi dei Double T basta aspettare qualche giorno e volgersi verso la Francia.
Curatore degli allestimenti pubblicitari del Giro d'Italia dal 1994 al 2013, così come di molteplici edizioni dei Mondiali tra il 1999 e il 2013 e di maratone sia ciclistiche che podistiche, in prima linea nei comitati di tappa quando il...
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