I TEMI DEL TOUR. La rinascita dei francesi

| 28/06/2011 | 12:53
Sylvain Chavanel e Thomas Voeckler non sono più soli. I due atleti che, da soli o quasi, hanno tenuto a galla la reputazione del ciclismo d’oltralpe negli ultimi anni, alla partenza della novantasettesima edizione della Grande Boucle dovranno condividere con altri connazionali le aspettative degli appassionati francesi.
I primi indizi della rinascita di un movimento importante come quello transalpino si sono visti l’anno scorso al Tour quando, in una sola edizione, gli atleti di casa hanno raccolto sei successi, più della metà degli undici ottenuti nei sei anni dell’era Armstrong.
La prima parte di stagione ha confermato la fine della crisi, culminata nel 2009, quando la somma dei punteggi UCI dei propri rappresentanti migliori ha sancito la retrocessione della Francia ciclistica fra quelle nazioni che al mondiale possono portare solo cinque atleti.
Adesso oltre ai big, con Voeckler alla stagione migliore della carriera e il neocampione nazionale Chavanel ottimo al Nord e atteso da un Tour trionfale come quello scorso, si muovono le acque, eccome se si muovono.
Andando a spulciare le corse più importanti fin qui disputate, non manca quasi mai un galletto fra i protagonisti. Alla Sanremo si è rivelato Yoann Offredo, al Fiandre è stato grande Chavanel, secondo alla fine, e se sulle Ardenne il solo Le Mevel non è riuscito a tenere alto il tricolore biancorossoblù, al Giro i francesi hanno sorpreso tutti.
John Gadret quarto e vincitore di una tappa, Dupont e Le Mevel spesso fra i protagonisti.
E se della generazione Voeckler-Chavanel fanno parte anche Dumoulin e Casar, cui aggiungere il vecchio Moncoutie e il più giovane ma già affermato Romain Feillu, è proprio al futuro che i francesi guardano con una fiducia mai avuta negli ultimi anni.
Offredo, certo, ma anche Roux, ’87 già vincitore di una tappa alla Vuelta 2009, e Thibault Pinot, classe ’90, che esce da un Delfinato corso fianco a fianco con i big. O ancora El Fares e Di Gregorio, ’85, e Jerome Coppel, ’86, che potrebbero esplodere in questo Tour e i più giovani, che pure non prenderanno parte alla Grande Boucle, Alexandre Geniez, della Skil, e Romain Sicard, basco francese della Euskaltel campione del mondo under 23 proprio nel maledetto 2009, entrambi nati nel 1988.
Tutti talenti purissimi che, se ben guidati, potrebbero avere una carriera lunga e piena di soddisfazioni.
E chissà che fra questi non si nasconda chi regalerà fra qualche tempo ai francesi il primo Tour dal 1985, ultimo successo transalpino targato Bernard Hinualt.

Francesco Cerruti
Copyright © TBW
COMMENTI
Doping o Bici truccate?
28 giugno 2011 13:58 pickett
Nel'articolo vengono dimenticati Kern(il caso + clamoroso:a 30 anni da nullità assoluta a fenomeno su tutti i terreni)Peraud e Rolland.Possibile che dopo + di 10 anni di carestia,il ciclismo francese,improvvisamente,abbia trovato una decina di campioni?O i transalpini si sono stufati di essere gli unici a combattere il doping,hanno allentato i controlli,e i loro corridori hanno ripreso ad assumere le sostanze che prendono tutti gli altri,oppure,forse + probabilmente,usufruiscono di questa nuova generazione di biciclette di cui si parla tanto.Per me non ci sono altre spiegazioni.

FRANCESI
28 giugno 2011 14:03 ale63
VOECKELR E CHAVANEL RINASCONO A 32 ANNI SUONATI, BOH, VACCI A CAPIRE... ALE

28 giugno 2011 23:20 pickett
Esatto!Ancor + dell'esplosione improvvisa di tanti giovani fenomeni,lascia perplessi la metamorfosi di corridori trentenni come Vockler e Kern,che non hanno mai digerito la montagna e ora...Mi vengono in mente tanti mediocri corridori italiani che all'inizio degli anni 90 divennero degli assi a trent'anni suonati.E oggi sappiamo perché.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Comunicato UCI L'Unione Ciclistica Internazionale annuncia che al ciclista colombiano Germán Darío Gómez Becerra è stato notificato un risultato analitico avverso per Boldenone e uno dei suoi metaboliti* in un campione prelevato fuori gara il 28 dicembre 2025. In conformità con...


In dieci anni di storia del Tour of the Alps, il Land austriaco del Tirolo ha ospitato in tre occasioni la grande partenza (nel 2017 e nel 2019 a Kufstein, nel 2023 Rattenberg), ma mai nella sua città capoluogo, Innsbruck....


Jonathan Milan era il grande atteso per la prima tappa dell’AlUla Tour e il friulano non ha tradito le aspettative, andando a prendere la prima vittoria della stagione. La partenza e l’arrivo sono stati all’AlUla Camel Cup Track, dove Milan...


Con una programmazione insolita per il ciclismo, scatteranno domenica 1 febbraio (per concludersi giovedì 5) i Campionati Europei Elite su pista 2026. Sede della manifestazione Konya, città di circa un milione di abitanti nel cuore dell’Anatolia, sull’altopiano centrale della Turchia,...


Jonathan Milan non ha perso tempo e al debutto agonistico in questo 2026 ha subito centrato il bersaglio grosso conquistando allo sprint la tappa inaugurale dell’AlUla Tour 2026. Sul traguardo dell’AlUla Camel Cup Track, sede di partenza e arrivo...


Prosegue l’avventura nel World Tour di Filip Maciejuk. Il ventiseienne polacco, approdato nella massima serie con la Bahrain-Victorious nel 2022, continuerà a correre nella massima serie indossando la maglia della Movistar, squadra che oggi ne ha annunciato la firma...


Domenica 5 aprile, la primavera ciclistica fiamminga raggiungerà il suo culmine con il Giro delle Fiandre. Anche quest'anno, la corsa maschile partirà da Anversa, mentre Oudenaarde rimarrà la base per la corsa femminile. Molti grandi nomi hanno in programma il...


L'Abu Dhabi Sports Council, organizzatore dell'UAE Tour e dell'UAE Tour Women, ha annunciato oggi l'elenco delle squadre partecipanti all'edizione 2026 di entrambe le gare. UAE TOUR In sette tappe, i diciotto UCI WorldTeam saranno affiancati da tre UCI ProTeam (le...


Alexander Salby si conferma l’uomo delle ultime tappe. Come accaduto più volte nell’arco del 2025, ancora una volta infatti lo sprinter danese ha confermato di trovarsi particolarmente in forze e a suo agio nelle frazioni conclusive delle corse di...


Jonas Vingegaard è stato vittima ieri in allenamento di una caduta per fortuna senza gravi conseguenze. In un breve post affidato ai social la Visma Lease a Bike scrive: «Jonas Vingegaard è caduto durante l'allenamento di lunedì. Fortunatamente sta bene...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024