RICCO'. Il Tna blocca il modenese: stop a livello mondiale

| 10/06/2011 | 16:24
Il Tribunale nazionale del Coni ha sospeso Riccardo Riccò per violazione della normativa antidoping. Riccò nei giorni scorsi era stato sospeso anche dalla Federciclismo italiana con un atto «a difesa della sua salute». Il provvedimento di oggi è più forte perchè vale in tutto il mondo e non solo sul territorio nazionale ed è ispirato alla normativa antidoping (uso e tentato uso di metodi proibiti).
Il Tribunale nazionale antidoping - ha reso noto il Coni - vista la richiesta presentata oggi dall'Ufficio di Procura Antidoping, considerato che la predetta richiesta è motivata dalla presenza di elementi di responsabilità per violazione della normativa antidoping, a carico di Riccardo Riccò, in ordine all'uso o tentato uso dei metodi proibiti, rilevata altresì la decisione adottata dalla Commissione Tutela della Salute della FCI a carico dell'atleta medesimo, il TNA, in accoglimento della stessa, ha provveduto immediatamente a sospendere, in via cautelare, il ciclista Riccò da ogni attività sportiva.
Copyright © TBW
COMMENTI
granfondo
10 giugno 2011 16:53 prc
e che se ne stia alla larga anche dalle granfondo, è solo una pessima immagine del ciclismo che merita di star lontano da qualsiasi gara, professionistica o amatoriale che sia...

VERGOGNA, ipocriti, incapaci
10 giugno 2011 16:54 discesaesalita
A siiii bravi, mentre il Sig. Contador sta correndo e vincendo, LA LEGGE DEVE ESSERE UGUALE PER TUTTI, invece.....

x discesaesalita
10 giugno 2011 17:31 limatore
la legge è uguale per tutti, ma se le pene fossero proporzionate all'infrazione al regolamento antidoping, questo fenomeno andava "fucilato" in piazza.

Ha ha ha comme sono felice tutti i guistizialisti di questo sito filnamente che bello !!!!
10 giugno 2011 17:56 Vincent
Adesso che l anno squalificato a chi e il prossimo Italiano certo a eliminare ?
m'entre altri corre e Vince a pane e acqua vergognatevi fade ridere il mondo intero per la vostra giustizia a due misure non meritati di non avère piu nessuno Ricco che ti fréga di questo paese tutto bla bla e telenovela Forza Italia uno il grande fratello a questo vi piace Il calcio certo che bello .

Sistema Del due pesi due misure bravi
10 giugno 2011 18:15 Vincent
per l'ennesima volta, manifestano inettitude, inefficienza amministrativa e incapacità di garantire la uniforme certezza delle norme, continuando secondo lo spregevole sistema del "due pesi, due misure".

x discesaesalita
10 giugno 2011 18:23 mdesanctis
Contador, forse, ha rubato una mela. Questo signore è un ladro conclamato.
E parlo da ex tifoso di Riccò, da uno che sperava si rimettesse in carreggiata x farci divertire.
Invece è riuscito anche a prendere in giro una persona come Sassi, nelle condizioni in cui era. VERGOGNA RICCO'
mdesanctis

MELE...
10 giugno 2011 18:57 Fra74
Eventualmente Contador avrebbe rubato della carne avariata...ecco...se vogliamo essere precisi, più che mele...;-)....

ora veramente basta !
10 giugno 2011 19:08 lupo
Leggo nei commenti alla notizia “questo fenomeno andava "fucilato" in piazza.” Scritto mi pare da un certo limatore . Ognuno può pensare dell’altro o degli altrui comportamenti ciò che vuole . Non sono certo Io che devo mettere bavagli o vincoli alla libertà d’opinione ma francamente mi pare che si sia passato il segno . Ho letto parole tipo “ fucilato in piazza “ , “ spaccategli la schiena “ ,o altre forse ancora peggio . Ma dico , posso capire che abbiate una spiccata indole forcaiola e giustizialista ma ognuno di Noi , almeno fino a prova contraria di ciò per cui è accusato , merita la concessione del dubbio di innocenza o colpevolezza . Francamente ed al di là che venga dimostrato il dolo sportivo , mai spregevoli appellativi quali spesso noto nei commenti alle notizie presenti su questo sito , devono essere usati . Molti di voi che scrivono e commentano praticano o hanno praticato sport , e non necessariamente la bicicletta , e molti o tutti sanno dal profondo della loro onestà intellettuale che le vittorie possono semmai essere facilitate dall’uso di doping ma non si conquistano solo col doping . A monte vi sono sacrifici , sudore e tante rinunce . Questo vale per tutti , anche per Riccò .
Riccò e stato sospeso . Ma dove è la notizia ? dove è lo scoop da commentare con tanta cattiveria ed animosità ? Qualcuno di voi ha per caso letto ogni riga delle cartelle cliniche presentate alla procura antidoping ? Qualcuno di Voi ha per caso mai personalmente ( e non letto nei giornali ) incontrato il medico che ha vociferato la presunta auto emotrasfusione fatta dal ragazzo ? vado oltre , l’ha mai per caso qualcuno sentito o visto in tv mentre dichiarava quelle cose ? sicuramente nel dossier consegnato alla procura antidoping vi erano argomentazioni tali che potevano far pensare che tra le tante ipotesi , ripeto tra le tante ipotesi, la causa scatenante il malore occorso a Riccò , vi fosse anche , ripeto anche ma non solo , la possibilità di una auto emotrasfusione . Questa possibilità e viste le dichiarazioni del medico hanno fatto sì che la procura antidoping sospendesse il ragazzo .
Ma qui , signori miei forcaioli e giustizialisti , nessuno ha ancora definitivamente condannato il ragazzo . Ne la giustizia ordinaria ne la giustizia sportiva . Siete voi , arroganti sapientoni custodi di una non so quale morale etico sportiva che lo avete già condannato . Ucciso e sepolto . Qui non si tratta di dividerci in colpevolisti ed innocentisti . Si tratta di dare un senso di equilibrio ai giudizi espressi verso altri . Moderate quindi i vostri giudizi , sommari e qualunquisti frutto di una totale disinformazione . Chi sono io per dare giudizi a Voi ? Sono senz’altro animato di meno cattiveria …..e questo , nel mondo corrotto e brutale che ci circonda , non è cosa da poco . Seconda cosa Io do giudizi solo per cose che conosco . Lì do a Voi in quanto mi è bastato leggere i vostri commenti per conoscere il vostro più totale disprezzo per una persona che nemmeno conoscete e nemmeno sapete ora o se mai in futuro sarà riconosciuta colpevole o innocente .
Auguro comunque a tutti voi di non ricevere mai il trattamento che riservate nei vostri giudizi su Riccò . Forse , se ciò accadesse , ricorderete queste parole . Parole che non sono state dette da un prete , ma da una persona senza ombra di dubbio più civile , non migliore ma civile , di tanti altri che questo sito frequentano . Scusate per l’animosità delle mie parole e perdonatemi per averi sottoposto a questa lunga lettura .
Buona serata

monsieur Vincent
10 giugno 2011 19:11 lunasole
perchè non si occupa di cosa succede in Francia?

...
10 giugno 2011 20:00 roger
Magari se fosse andato con Fanini avrebbe dato una immagine diversa al suo ritorno. Le regole che gli aveva dato mi sembra che erano chiare ma Riccardo evidentemente non aveva l'intento di accettarle e quindi cambiare immagine. Se davvero Riccò era innocente andava da Fanini e magari questa storia poteva essere diversa.

PER DISCESAESALITA, LUPO E NON SOLO….
10 giugno 2011 20:21 stargate
Comincio col dire che, a mio modesto e contestabilissimo parere, la sospensione a scopo cautelare mi pare legittima se, come sembra assodato, è forte la presunzione che Riccò abbia praticato l’emotrasfusione autologa. Chi scrive non è forcaiolo né giustizialista, ma è convinto che, laddove emergano elementi tali da giustificare pesanti dubbi, si debba intervenire anche in via preventiva, o cautelare che dir si voglia. L’importante –e qui magari cominciano i guai- è che l’iter sia rapido, molto rapido, perché non si gioca con la vita e la carriera di nessuno, si chiami Riccò, Contador o sig. Rossi. Nel caso di specie, è evidente che, se la Procura della Repubblica ha aperto un’indagine sulla scorta di un referto del medico che ha soccorso il ciclista (medico che, ricordiamo, nell’occasione svolgeva le funzioni di pubblico ufficiale), vi sono elementi tali da giustificare un simile intervento. Qualche giorno fa (il 6 giugno), commentando la notizia che l’UCI aveva registrato Riccò come atleta tesserato per la Meridiana, esprimevo il concetto che la Procura antidoping del Coni avrebbe potuto (meglio: dovuto, è il caso del potere-dovere) sospendere il modenese, cosa che ha fatto appena ricevuti i primi atti dalla Procura della Repubblica.
La premessa è lunga, forse noiosa, ma serve per inquadrare correttamente l’argomento. Quanto a discesaesalita e al suo paragone con Contapor, è bene ricordare che lo spagnolo è, allo stato, in possesso di un’assoluzione, quindi è del tutto legittimo che corra. Inutile e specioso insistere, in questa fase, sulla benevolenza della federazione spagnola, perché il TAS si pronuncerà a breve e allora si avrà, in un senso o nell’altro –e su questo si aprirà ovviamente un ampio dibattito- la soluzione definitiva.
Lupo ha messo il dito nella piaga: veramente apprezzabile –al di là del merito della vicenda, per cui ognuno potrò esprimere liberamente il proprio giudizio- il suo sfogo misurato e preciso, un appello a toni più civili. L’antipatia per Riccò non può giustificare certi toni di assoluta inciviltà. Chi scrive apprezzava il talento di Riccò, talento vero, perché il doping –come disse una volta il prof. Dal Monte- non trasforma un asino in un cavallo da corsa. Il ragazzo, dunque, ha delle doti come ciclista, ma questo è un altro discorso. Non posso non ricordare che, poco più di un anno fa, criticai Zomegnan per l’esclusione dal Giro della Flaminia, decisione che sapeva di punizione accessoria nei confronti di Riccò, come ha peraltro recentemente confermato lo stesso Zomegnan. Ricordo anche, però, che, dopo la faccenda della trasfusione (chiamiamolo pure presunta, a questo stadio della vicenda) provai per il modenese un forte senso di fastidio, presto trasformatosi in disprezzo (che è cosa diversa dall’odio), tanto da spingermi a scrivergli una lettera aperta con la quale lo invitavo a non andare in bicicletta neanche al parco perché sarebbe stato di cattivo esempio per i bambini. Questo perché ero convinto della sua colpevolezza. Se non si dimostra che il medico ha dichiarato il falso, rimarrò di quest’idea, salvo che la perizia disposta dal giudice non dimostri senza dubbio che il suo malore non era causato dalla pratica illecita. Se così fosse, sarò pronto a scusarmi. Non paia contraddittoria la mia posizione (si potrà dire: come, un garantista che approva un simile provvedimento?) perché ho già spiegato in altra sede che in certi casi sono necessari provvedimenti cautelari, anche se poi potrebbero rivelarsi errati e ingiusti. Qui sono convinto di no. (Alberto Pionca – Cagliari)

10 giugno 2011 20:45 ciano90
mamma mia che commenti ampollosi! sono più lunghi i commenti dell'articolo...

X lupo chapeau bravo
10 giugno 2011 20:51 Vincent
Lunasole sempre il solito la migliora rispota a tuo COMMENTO e la non rispota.
Ricco e sospeso per tentato uso nemeno loro lo sanno il perche anno niente l unico motivazione che il Coni FCi e di bloccare Ricco non deve corre e scommodo per questo sistema idéal sospetto e altri posono corre e vincere a pane e acqua .
Il ricorsso e fatto e vedremo il seguitto di questa telenovela perche non e finita ,Forza Ricco piu passa tempo e piu questo accanimento contro te e piu ai tifosi e fans con te .
Vergogna una altra volta per quello che il Coni sta facendo a i vostri athlète in Italia .
Nel calcio nessuno e sospeso per la saluta mah !!!!.

PER LUPO
10 giugno 2011 22:14 jaguar
Sono in sintonia per tutto quello che hai scritto con il tono e principi giusti.Ma dispiace dirti che stai perdendo tempo perchè su questo blog ci sono solo GIUSTIZIALISTI

Bravo signore Di Gerolamo questo si che giornalismo
10 giugno 2011 22:18 Vincent
Venerdì 10 Giugno 2011 19:31
Parliamoci chiaro, non ci prendiamo in giro, quello successo a Riccardo Riccò, sarebbe potuto succedere a qualsiasi corridore professionista. Non ci nascondiamo dietro un dito: Riccò e un personaggio scomodo che va eliminato in ogni modo. Non ci contino le barzellette: prima la decisione di non far correre, ai Campionati italiani, gli atleti squalificati per doping dopo l’agosto 2008...
...Riccò è stato squalificato a luglio 2008, perciò la prova Tricolore la può correre. Ops, hanno sbagliato i conti, bisogna escogitare un altro escamotage per tenere fuori Riccò. Qualcuno alzi la mano chi ha mai sentito parlare di Commissione per la Tutela della Salute. Nessuno? Eppure esiste. L’Italia ciclistica ha avuto modo di accorgersene l’8 giugno, quando la commissione presieduta dal Dottor Luigi Simonetto ha emesso questo comunicato: La Commissione Tutela della salute della Federazione Ciclistica Italiana, presieduta dal Dott. Luigi Simonetto, ha provveduto in data odierna, Mercoledì 8 Giugno 2011, a sospendere l’atleta Riccardo Riccò dall’attività agonistica per motivi inerenti alla tutela della salute dell’atleta stesso”. Missione compiuta, Riccò non correrà il Campionato italiano. Ma un attimo: Riccò è tesserato con la Meridiana, team con base operativa in Croazia. Il “Cobra” si sta allenando sodo per rientrare al Giro di Serbia. Niente da fare, se un ciclista si deve annientare bisogna farlo: così il TNA nella giornata di venerdi 10 giugno, blocca Riccò. Missione compiuta. Standing ovation, si è riusciti nell’intento. Un attimo: sicuro che questa decisione ai tifosi di ciclismo piaccia? Visti gli ultimi post lasciati sui vari social network sembra proprio di no. Tutti pensano che Riccò sia vittima di un accanimento senza precedenti. Molti si chiedono: questa non è una forma di dittatura? Un modo per far capire agli altri tesserati: state buoni e non cercate di alzare la testa, perché quando vogliamo vi annientiamo. Ma no, impossibile, la Federazione ciclistica è a tutela dei propri tesserati. E’ vero che molte volte il ciclismo è stato attaccato ingiustamente e la Federazione non ha mosso un dito per difendere i propri tesserati, ma sono errori che possono capitare. E poi, capite bene che, inamicarsi amicizie preziose al CONI è molto pericoloso. Allora meglio la testa di un ciclista, di un ragazzo giovane che fa sacrifici, che lo smantellamento di un sistema. Molti ci hanno detto, come mai la Federazione tanto zelante in questi giorni, non si sia mai interessata di una delle grosse incongruenze del ciclismo: La Sicilia è una delle regioni con più società tesserate, ma fa pochissima attività e i propri talenti devono uscire fuori regione (lasciando in tenera età affetti familiari e amici) per emergere. Sembra assurdo, ma è cosi. Non ci credete? domandare a Nibali, Tiralongo, Visconti, Anzà, Napolitano e ne potremmo nominare decine ancora. Non prendiamoci in giro, si dica chiaro, si dica tutto ai tifosi, gli unici a cui dover dare davvero rispetto: Riccò è un dopato, ha pagato una volta e a noi non basta, vogliamo che sia out. I tifosi del ciclismo sono gente onesta, se gli viene detto questo, capiranno e se ne faranno una ragione. Ma l’onestà non è sinonimo di ignoranza e se il tifoso di ciclismo viene preso in giro, prima o poi chiederà spiegazioni. Il ciclismo è aggregazione, fatica, costanza e chi sta nel mondo del ciclismo è legato indissolubilmente ad un filo sottile che si chiama onestà. Fermiamoci, riflettiamo, guardiamoci infaccia e calmiamo le acque. Il clima teso del caso Pantani sappiamo bene cosa ha portato.

PER IL DIRETTORE
10 giugno 2011 22:20 jaguar
Ma è possibile che mentre stai scrivendo parte all'improvviso il messaggio senza che tu voglia? Questo succede sempre e da qualsiasi computer Mac compreso e non prendete alcun provvedimento....... evidentemente siete più impegnati a censurare la parola"a.s.s.a.t.a.n.a.t.o." che è di un significato garvissimo!!!!!!! Non scriverò più su questo blog che prende in giro le persone perbene ed educate delle quali evidentemente non ne avete bisogno.Tanto le dovevo.

Per il Sig. Alberto Pionca (stargate)
10 giugno 2011 22:24 ciba
Mi complimento per quanto da Lei scritto ed evidenziato.

X Vincent
10 giugno 2011 23:41 velo
perchè non parli della giustizia francese!!!!!!Li almeno una cosa è certa il doping è un reato punibile con la galera.Se ricco fosse stato francese oggi vedrebbe il sole a scacchi!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.

Nel giorno in cui si festeggia l’indipendenza del Kazakistan, la Astana Pro Team ha presentato il suo rinnovato roster per la stagione 2019. Ad Altea, in Spagna, dove la squadra si sta preparando per la nuova stagione, la squadra kazaka...


Telefonica, azienda proprietaria del marchio Movistar, ha annunciato ufficialmente di aver rinnovato la propria partnership con il team di Eusebio Unzue fino al 2021.In otto anni di partnership, Movistar è stata per quattro volte la squadra numero uno del mondo...


Come un videogame: ci si fa incuriosire dall'amico che gioca, si scarica l'app, si fa qualche partita per provare, tanto cosa vuoi che mi interessi e poi si finisce per non smettere più e farsi travolgere dalla passione. Silvano Rodella...


Il Veneto, "culla" del ciclismo italiano, ha festeggiato sabato pomeriggio nel Teatro Elios Aldò di Scorzè, in provincia di Venezia, i protagonisti di una stagione ad alto livello che hanno contribuito a fare dell'Italia il Paese con più medaglie in...


E' iniziata nel segno del russo Maksim Piskunov la 54sima Vuelta a Costa Rica ultima gara su strada del calendario UCI 2018. Il corridore dell'est, con un passato in Italia nel Velo Club Cremonese, si è imposto nella prima tappa...


Si è svolto sabato ad Ovada, nel suggestivo scenario della Loggia di San Sebastiano, il Galà del Ciclismo, tradizionale premiazione voluta dalla famiglia Tacchino in memoria del papà, con l'assegnazione alla ciclista ligure Gloria Scarsi della Coppa di Legno. La...


Per la prima volta il ciclismo per una cerimonia di premiazione, è entrato nel Museo del Calcio presso il Centro Tecnico di Coverciano. Sala gremita, applausi e soddisfazione per il Comitato Provinciale di Firenze della Federciclismo presieduto da Elisa Lari,...


Caro Direttore, l'avvicinarsi del Natale dovrebbe, tradizionalmente, renderci anche più buoni. All'evidenza non è così facile per tutti noi, almeno per poco tempo, cambiare abitudini censurabili e allontanare i cattivi pensieri. Se ciò non fosse sufficiente a renderci immeritevoli di...


Ventimila chilometri sopra le terre. Da Forlì a Capo Nord spaziando, fuggendo e inseguendo, divagando (per Santiago di Compostela), esagerando, esplorando, sbagliando (strada), anche un po’ soffrendo e molto godendo, e sempre pedalando. Perché i ventimila chilometri sopra le terre...


Che magnifica festa con i colori rosa, quelli del ciclismo femminile, protagonista anche nel 2018 con la Challenge che ha coinvolto sei regioni: Toscana, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. Colore rosa anche i capelli di Maria Bruni, vice...


VIDEO





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy