GIRO. Brambilla: ancora una volta ho dimostrato di esserci

| 26/05/2011 | 18:34
Un’altra tappa all’attacco. Un’altra tappa di grande spessore. Gianluca Brambilla, lecchese di Bellano nato il 22 agosto 1987, residente da tempo in Veneto a Tezze sul Brenta nella provincia di Vicenza, è stato uno dei protagonisti della 18ma tappa del Giro d’Italia da Morbegno a San Pellegrino Terme.
Quarta piazza per il corridore della Colango-Csf Inox, a 1’20” dal vincitore Capecchi. Il corridore di Bruno Reverberi subito dopo il traguardo, ancora con il fiatone per la fatica fatta, analizza la sua prestazione. “Peccato che ho sofferto il ritmo fatto da Capecchi all’inizio della salita del Passo di Ganda. C’è stata una gran selezione, abbiamo iniziato la tappa ad una velocità stratosferica e alla fine ho un po’ pagato lo sforzo. Comunque ho dimostrato che anche quando mi hanno staccato ho continuato a lottare e questo significa che con la testa ci sono. Sul finale mi ha preso Tiralongo e siamo andati insieme all’arrivo dove l’ho battuto in volata, e anche questa è una nota positiva in quanto dimostra che ho anche un più che discreto spunto veloce. C’è solo una punta di rammarico perché mi hanno staccato in salita che dovrebbe essere il mio pane…”.
Un  Giro d’Italia da voto altissimo in pagella per quanto fatto fino ad oggi.
“Sì, ma non è ancora finita. Ci sono un paio di tappe non semplici dove si può ancora fare qualcosa. Ilvoto è positivo tenendo conto che sono al mio primo Giro in carriera e non l’ho preparato al meglio a causa di qualche infortunio di troppo. Ma sicuramente mi posso ritenere soddisfatto”.

Valerio Zeccato

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