Wout van Aert è tornato sulle strade del Gravel ed è stato subito protagonista ai Campionati nazionali, conclusi al secondo posto. Certo, il suo obiettivo era quello di conquistare il primo titolo belga, ma il fiammingo ha avuto difficoltà a causa dei crampi negli ultimi chilometri: è stato felice per la vittoria del suo amico Daan Soete, che ha indossato con orgoglio la maglia tricolore.
Un’ora e mezza prima della partenza, Van Aert aveva condiviso il suo stato d’animo con la stampa presente: “Voglio correre ed essere protagonista nel finale, ma soprattutto voglio divertirmi.”
Questo approccio più rilassato rispetto al passato ha sicuramente contribuito a un'atmosfera positiva, sia per lui che per i suoi compagni. Il grande autobus giallo della squadra ha attirato l’attenzione di numerosi fan, che non hanno perso l’occasione di chiedere autografi e foto. Tra gli oggetti più originali da firmare, un cuscino con la testa di Van Aert sul corpo di Superman, che ha suscitato una risata: “Mi fa un po’ paura,” ha scherzato il ciclista.
Alle 12:00, Van Aert si è schierato in prima fila accanto a nomi noti come Daan Soete e Laurens Sweeck. La corsa ha preso subito una piega interessante quando un gruppo di cinque corridori, tra cui Soete, ha iniziato a staccarsi. Van Aert, accortosi della situazione, ha deciso di attaccare e ha rapidamente recuperato il distacco.
La sinergia tra van Aert e Soete si è subito fatta notare in gara. I due corridori sono cresciuti insieme proprio sulle strade dove si è disputato il Campionato nazionale Gravel e non sono mancati ricordi di quando erano ragazzi. “Quando siamo scattati in avanti, avevo la pelle d'oca,” ha detto Van Aert, mentre Soete ricordava i loro inizi nel ciclismo. Il supporto della folla ha reso la gara ancora più speciale.
Tuttavia, a tre chilometri dal traguardo, Van Aert ha subito un duro colpo: i crampi lo hanno costretto a rallentare. “Cinque minuti prima, la mia fiducia stava già calando; sentivo che le luci si spegnevano". Questo imprevisto ha aperto la strada a Soete, che ha potuto così conquistare il titolo belga. Nonostante la delusione, Van Aert ha mostrato un grande spirito sportivo, riflettendo sulla sua prestazione.
Alla domanda su cosa sarebbe successo se fossero rimasti insieme, ha risposto con la voce di chi ha una certa esperienza: “Penso che sia finita bene. Non sono rimasto male per il secondo posto e poi sono veramente felice per la vittoria di Daan”. La medaglia d'argento, in questo caso, ha avuto un significato speciale, evidenziando il legame tra i due ciclisti.
Con questa esperienza e la determinazione mostrata, Wout van Aert è pronto a affrontare la Vuelta a España, dove potrà dimostrare il suo valore e, chissà, cercare di conquistare nuovi traguardi. La sua performance ai Campionati di gravel, pur con le difficoltà, ha confermato la sua grandezza sia come atleta che come amico.