E' Cioni il re della crono

| 22/06/2004 | 00:00
Dario David Cioni è il nuovo campione italiano della cronometro. Il pisano, reduce dal terzo posto nel Giro di Svizzera, si è imposto con cinque secondi di vantaggio su Andrea Peron. Al terzo posto Marco Pinotti e al quarto Ivan Basso. Cioni (Fassa Bortolo) ha staccato di 5218 Andrea Peron (Csc) e di 20"88 Marco Pinotti (Lampre). «Avrei scommesso sul mio compagno di squadra Bruseghin - ha detto il nuovo campione italiano -, ma dato che mi sentivo bene ho giocato fino in fondo le mie carte. Mi dispiace che questa maglia si possa indossare poche volte... Domenica c'è in palio il tricolore da portare sempre, è vero, ma lavorerò per Petacchi. Dedico intanto questa vittoria a mia moglie Annarita, che mi aspetta sempre mentre io sono in giro per il mondo a gareggiare, e a tutti i miei tifosi toscani». Il ventinovenne Cioni infatti è nato in Inghilterra, a Reading, ma il papà è originario di Empoli e l'attuale residenza di Dario e della moglie è a Montelupo. Cioni, che passò professionista nel 2000 con la Mapei, ha all'attivo una tappa al Giro di Slovenia (2000) e una tappa e la classifica finale del Giro del Portogallo (2001). Dopo un periodo di “magra” sembra che la ruota abbia ricominciato a girare per il verso giusto: «Questa stagione per me e per chi mi sostiene è davvero soddisfacente - aggiunge Dario -, dato che ho ottenuto anche il quinto posto al Giro di Romandia, il quarto posto al Giro d'Italia e il terzo posto al Giro di Svizzera: so essere un fedelissimo uomo squadra, insomma, ma quando mi si dà la possibilità so fare classifica e conquistare risultati. L'Olimpiade di Atene? Non ci spero, ma se Ballerini mi chiamasse accetterei immediatamente la responsabilità». Dal canto suo, il ct azzurro fa i complimenti al neo campione italiano ma non ipoteca le convocazioni: «Ai Giochi - spiega Ballerini - bisogna andare con cinque atleti che se la sappiano cavare bene sia a cronometro che su strada; ai mondiali di Verona invece si può fare un discorso differenziato tra le specialità, perciò le due squadre convocate saranno certamente diverse». Chi sperava di vincere oggi per conquistare le attenzioni del ct in prospettiva olimpica è Peron: «Lo scorso anno ho vinto la Firenze-Pistoia, sono stato campione del mondo a cronometro da juniores e da dilettante e ho vinto il campionato nazionale della specialità nel 2001: correre contro il tempo mi riesce bene, oltretutto il fatto che salterò il Tour, perché la rottura del bacino mi ha fatto ritardare la preparazione, sarà tutto tempo guadagnato per allenarmi proprio per affinarmi a cronometro. Ad Atene potrei essere un uomo giusto per la squadra». Più tranquillo l'ingegner Pinotti, che non ha aspettative da dichiarare a Ballerini e si gode la medaglia di bronzo: il suo 2004, caratterizzato da diversi piazzamenti tra il terzo e l'ottavo posto, è già da considerarsi positivo così. (sara bordoni)
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