FINANZA&MERCATI. Fazio e Crimi lanciano la crociata antidoping

| 07/04/2011 | 13:34
La piaga del doping non affligge solo lo sport professionistico. Integratori alimentari, mix di proteine sempre più simili ad aminoacidi, pillole, stimolanti e anabolizzanti sembrano essere il pane quotidiano degli sportivi amatoriali. Se in Italia si stima che il 28% delle persone pratichi una qualche attività sportiva, è evidente che il problema è serio.
Proprio per questo rinasce la "Commissione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive", fortemente voluta dal ministero della Salute e dal sottosegretariato alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport Rocco Crimi.
La Commissione, che si è insediata ieri e resterà in carica sino ai 21 luglio del 2012, usufruendo di risorse ministeriali sino a 2 milioni di euro. Avrà il compito di monitorare ciò che avviene nel mondo dello sport dilettantistico, con particolare attenzione agli ambienti più vulnerabili come le palestre o le gare ciclistiche. Il nuovo presidente è di Massimo Casciello, rettore gene rale della ricerca scientifica e tecnologica del ministero della Salute, mentre il vicepresidente è Fulvia Beatrice, a capo dell`Ufficio per lo sport della presidenza del Consiglio dei ministri. Per il resto, la composizione della Commissione è alquanto eterogenea: i suoi 21 membri sono delegati dal ministero della Salute, dal sottosegretario allo Sport, Crimi, dal Coni, dai carabinieri del Nas, dall`Istituto Superiore di Sanità e dalle Regioni. «Ci sono competenze molto varie - spiega il ministro della Salute Ferruccio Fazio - dai giuristi ai medici sportivi, dai farmacologi ai ricercatori ai farmacisti».
Anche se attualmente nella Commissione non figura alcun atleta, il ministro non esclude che possa accadere in futuro. «Abbiamo privilegiato una composizione di tipo tecnico - continua Fazio - ma siamo disponibili a prendere provvedimenti integrativi in tal senso». Per quanto riguarda. il campo d`indagine, la Commissione ha le idee chiare.
«Siamo convinti che il doping vada combattuto con attenzione negli sport dilettantistici - precisa il mini- stro della Salute e penso soprattutto alle gare ciclistiche amatoriali e alle palestre, dove va verificato il consumo di integratori, anabolizzanti e stimolanti. Va infatti ricordato che il doping, oltre a essere sleale, fa male».
La preoccupazione per la salute degli atleti emerge anche dalle parole del sottosegretario Crimi. «Dobbiamo approfondire gli aspetti meno monitorati - specifica - come ad esempio il corretto uso di integratori alimentari che, se abusati, possono portare a gravi interferenze con i neurotrasmettitori. Purtroppo il doping fai-da-te a livello amatoriale è più rischioso di quello dei professionisti: almeno quello è seguito dai medici». L`insediamento della Commissione è avvenuto proprio all`indomani della provocazione dell`oncologo Umberto Veronesi, che ha proposto di liberalizzare il doping, mettendo al bando solo le sostanze realmente nocive alla salute. Secca la replica del presidente del Coni Petrucci: «Rispetto il professore, ma non condivido quanto ha detto. Veronesi parte dal suo punto di vista, quello scientifico. Io ho la responsabilità di tutelare i giovani e di far rispettare le leggi».

da Finanza&Mercati dello Sport
a firma di Martina Saporiti

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COMMENTI
Complimenti a Fazio e Crimi
7 aprile 2011 17:14 bloom
Complimenti per questi 2 milioni stanziati. Dateli tutti ai Nas ed alla Guardia di Finanza e vedrete che ci penseranno loro a levare le castagne dal fuoco.
Comunque sono convinto che c'è lo zampino di Fanini in questa vicenda e che prima del Giro dalle voci che sento nell'ambiente verranno fuori altre brutte vicende. Speriamo che il ministro della salute Veronesi, quest'anno presente al Giro, non pubblicizzi l'uso dell'epo.

Ce sempre d'elle sorpressa prima Del Giro
7 aprile 2011 19:20 Francoss
Ma questa lotta al doping deve essere uguali per tutti sport e non solo il ciclismo .
Le stese regole i casi di doping nel calcio la stampa fa un silenzio nel ciclismo un sospetto e ce una Vera guerra contro e una vergogna .

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