FIANDRE. La Liquigas punta sui giovani Oss e Sagan

| 02/04/2011 | 20:11
Daniel Oss e Peter Sagan saranno le principali armi della Liquigas-Cannondale che domani affronterà la storica Ronde van Vlaanderen, nota in Italia come il “Giro delle Fiandre”. Un appuntamento unico, inimitabile, capace di segnare l’immaginario di chi vi partecipa sia come spettatore sia come corridore.
«E’ una corsa dove l’emotività gioca un ruolo fondamentale» spiega Oss che domani prende parte al “Fiandre” per la terza volta. «Per vincerla, o quantomeno avvicinarsi, ci vogliono le gambe, ma talvolta il pubblico che ti acclama lungo tutto il percorso, la trance agonistica, ti spingono ad andare oltre le reali forze».
La speranza del giovane trentino è di aver raggiunto una condizione che gli permetta di lottare con i migliori: «Rispetto alla vigilia della Gand-Wevelgem le sensazioni sono molto migliori. Domenica ho faticato, a De Panne anche, ma sono conscio di aver svolto un lavoro preziosissimo. Non arrivo all’appuntamento a cui più tengo come volevo, ma mi sento in netta crescita. Niente proclami o promesse: testa bassa e tenere duro». In riferimento alla corsa di domani, Oss sa bene cosa lo aspetta: «Dovremo essere davanti nel momento decisivo, ai piedi del Kwaremont, il muro dove avverrà la prima selezione. Poi, nel finale, l’obiettivo è sfruttare la lotta Cancellara-Boonen, i due che vedo come favoriti, e inventarsi qualcosa: speriamo che la fortuna abbia voglia di premiare gli audaci».
Per Peter Sagan l’incognita non sarà la condizione ma, essendo al debutto, il percorso: «L’ho provato ieri e confesso che mi piace: i muri sono da affrontare a tutta potenza, senza paura. Credo di avere le giuste caratteristiche per trarne vantaggio. Sarà una giornata lunga: dovrò risparmiare più energie possibili e cercare di tenere il passo dei migliori. La condizione, comunque, c’è. Ho corso bene sia alla “Gand” che a De Panne: il viatico migliore per questo appuntamento». Riguardo alla strategia, Sagan afferma: «Correrò al fianco dei compagni con maggiore esperienza, tenendo il più possibile le posizioni di testa. Bisognerà ridurre gli errori in corsa e tenere d’occhio coloro che meglio conoscono il percorso, tipo Boonen». Un aspetto negativo di queste corse in Belgio? «La tensione e il nervosismo in gruppo, devo ancora farci l’abitudine. Spero solo che domani la bagarre non sia accresciuta dalla pioggia».
Nella formazione che prenderà il via da Brugge c’è stato un cambio dell’ultimo momento: il Maciej Bodnar non sarà della corsa a causa di una foruncolosi perineale che ha creato una raccolta infiammatoria, sorta dopo l’ultima tappa a De Panne. Il polacco sarà sostituito da Elia Viviani. Per il resto la formazione sarà quella annunciata: oltre a Oss, Sagan e Viviani saranno presenti Tiziano Dall’Antonia, Jacopo Guarnieri, Kristijan Koren, Alan Marangoni e Ted King.
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