Pista. Sei Giorni delle Rose dedicata a Pasquale e Rolando Tosi

| 02/04/2011 | 14:28
Anche nel 2011 la Sei Giorni delle Rose Internazionale, che dal 27 giugno al 2 luglio andrà in scena con la sua quattordicesima edizione, rafforzerà il proprio legame con la tradizione ma soprattutto con la città di Fiorenzuola d'Arda.
Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nei locali del Velodromo Attilio Pavesi, il sindaco di Fiorenzuola, Giovanni Compiani, e il direttore generale della Sei Giorni delle Rose, Claudio Santi, hanno ufficializzato che quest'anno la manifestazione sarà dedicata a Pasquale e Rolando Tosi.
Quella dei Tosi è una famiglia che fa parte della storia del ciclismo e soprattutto di quella di Fiorenzuola. Pasquale, classe 1886, a soli 13 anni iniziò a lavorare alla "Gilera" e alla "Umberto Dei", quindi nel 1908, a Fiorenzuola aprì un proprio negozio nel quale progettava e realizzava le biciclette "Isot" (anagramma del proprio cognome). Negli anni successivi le biciclette realizzate da Pasquale Tosi si affermarono sul mercato e furono utilizzate da campioni del calibro di Vittorio Adroni, Giorgio Albani, Silvio Faccini, Attilio Masarati e Pietro Gualla. Tosi fu molto attivo anche in ambito oraganizzativo; fu infatti direttore di corsa nella riunione inaugurale del Velodromo di Fiorenzuola (17 ottobre 1929) che registrò il successo di Costante Girardengo e alla quale partecipò anche un giovane Attilio Pavesi al quale oggi è dedicato l'impianto.
Il figlio di Pasquale, Rolando (1916/1994) si aggiudicò il campionato italiano della velocità su pista allievi nel 1933 a Genova e, dopo aver ottenuto innumerevoli vittorie, fu costretto ad abbandonare l'attività agonistica a seguito di una caduta in una gara a Carpaneto nel 1936. Una curiosità illustrata dal giornalista Graziano Zilli: quella gara fu vinta da Attilio Pavesi e fu l'ultimo successo su strada nella carriera del caorsano. Altri figli si sono distinti in ambito sportivo e sociale, Ermanoo (nella foto) fu una promessa del ciclismo, Fiorenzo, è stato Presidente della Provincia di Piacenza dal 1969 al 1975. Eugenio, ottimo calciatore, giocò nel Fiorenzuola e in serie B nel Fanfulla di Lodi.
Nel corso del proprio intervento, il sindaco Giovanni Compiani ha sottolineato come "Siamo partiti da Attilio Pavesi per ripercorrere la storia delle persone che hanno fatto grande il velodromo e la città di Fiorenzuola. Il ricordo di Pasquale e Rolando è un atto dovuto alla famiglia Tosi che tanto ha dato allo sport, al sociale e soprattutto alla nostra comunità. Il recupero delle storie e dei valori ci consente di guardare meglio al futuro."
Claudio Santi, direttore generale della Sei Giorni delle Rose, ha voluto ricordare che "Il velodromo di Fiorenzuola è conosciuto in tutto il mondo per la propria storia e per le imprese legate a personaggi mitici del ciclismo, da Costante Girardengo ad Attilio Pavesi, da Fausto Coppi a Vito Ortelli, da Gianni Bugno a Francesco Moser, alle Coppe e Campionati del Mondo dal 1997 al 2000, ai vari Campionati Europei tra il 2001 e il 2005, fino ad arrivare ai grandi campioni che hanno dato vita alle tredici edizioni della Sei Giorni delle Rose. Dedicare la manifestazione di quest'anno a Pasquale e Rolando Tosi renderà questo impianto ancora più affascinante agli occhi del mondo del ciclismo e non solo".
Visibilmente emozionato, in rappresentanza della famiglia, Pasquale Tosi (omonimo nipote) ha ringraziato il comitato organizzatore e l'amministrazione comunale ed ha comunicato che nei prossimi giorni donerà al museo del velodromo un prestigioso utensile di lavoro, appartenuto a nonno Pasquale che andrà ad impreziosire un angolo di storia ciclistica del quale fa parte una bicicletta originale Tosi del 1956, donata da Enrico Rossetti.
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