Kuiper al Ghisallo e poi premiato col Caccivio d'Oro

| 20/03/2011 | 09:22
Ogni anno Carlo Caccivio tiene un’apposita festa a Malnate per la consegna del Caccivio d’Oro; un premio che è stato istituito in memoria di Papà Luigi, grande figura di sportivo: podista, mezzofondista, calciatore e  ciclista, poi dirigente sportivo di alto livello e fra i sostenitori all’inizio della società ciclistica Alfredo Binda essendo legato a doppio filo con il
grandissimo campione di Cittiglio. Carlo Caccivio, questo lo fa dal 1979 senza pause, al termine dell’inverno o all’inizio della primavera quando la stagione ciclistica non è ancora entrata nel vivo. Quanti i campioni che hanno ricevuto il Caccivio d’Oro in questi anni?  Davvero molti: Ferdy Kubler, Gino Bartali, Fiorenzo Magni, Alfredo Martini, Guido Messina, Antonio Maspes, Sante Gaiardoni, Ercole Baldini, Vittorio Adorni, Michele Dancelli, Rudy Altig, Felice Gimondi,. Gianni Motta, Francesco Moser, Beppe Saronni, Bernard Hinault,
Gianni Bugno, Moreno Argentin, Jean Marie Leblanc, Rolf Sorensen, Dimitri Konyshev e Marina Coppi (nel ricordo di Fausto). Oggi toccherà all’olandese Hendrikus “Hennie” Kuiper (3.02.49) iesini visita nella tarda matinata, prima al Santuario della Madonna del Ghisallo e poi al Museo del Ciclismo, con la  moglie. Kuiper è stato un Grande: campione Olimpico a Monaco nel 1972, campione del mondo – sempre su strada – nel 1975 a Yvoir quando vinse anche il campionato olandese. Queste due vittorie splendide di un ricco curriculum che l’hanno portato al successo nella Milano-Sanremo del 1985, a 36 anni, dopo una tappa ed il Tour de Suisse del 1976, la tappa dell’Alpe d’Huez al Tour de France del 1977 e del 1978, al Giro delle Fiandre ed al Lombardia del 1981, al Gran Premio di Vallonia del 1982, alla Parigi-Roubaix del 1983. Era un corridore per le classiche, le gare di un giorno, ma emerse anche nelle prove a tappe. Per due volte secondo al Tour de France (nel 1977 e nel 1980, 4° nel 1979, poi 5° alla Vuelta nel 1975 e nel 1983.  Così, da anticipazioni fatte dallo stesso Kuiper, abbiamo appreso che presto in Olanda sorgerà pure un Museo del Ciclismo che sarà “costantemente aperto ai giovani ed all’attività ricreativa ciclistica non agonistica”.  Hennie Kuiper si è soffermato con attenzione sulle diverse maglie e biciclette giacenti sia al Santuario che al Museo. Peccato che nella teca del Museo stesso non sia ancora stato inserito fra i 48 Grandi!  
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