Indagine Doxa: gli atleti e il "dopo carriera"

| 25/02/2011 | 08:58
Un atleta è abituato al sacrificio, all'allenamento, alla ricerca continua di motivazione, alla voglia di arrivare ma poco pensa a quello che sarà il domani, lontano dall'agonismo, dalle competizioni e da tutto quello che è per lui quotidianità.
L’approccio alla fine della carriera di uno sportivo non è certo argomento semplice da affrontare per un atleta e a darne rilievo sono gli esiti di un'indagine Doxa presentata a Milano al Tip Coffè di via Wittgens.
In una sala gremita da giornalisti, presenti anche molti volti noti dello sport: per il Calcio Massimo Oddo, terzino dell’AC Milan e Luca Facchetti, allenatore giovanissimi Inter; per il Basket Enzo Lefebre, vice
presidente e a.d. di Benetton Basket Treviso e collegato in video conferenza Dan Peterson, allenatore della squadra Pallacanestro Olimpia Armani Jeans; per il Volley Paola Cardullo, libero della GSO Villa Cortese e della
Nazionale Italiana, Valeria Rosso, giocatrice della nazionale di beach volley* e Rodolfo Cavaliere,*ex pallavolista e giocatore di beach volley; per il pattinaggio di figura su ghiaccio Valentina Marchei.
L'addio al mondo agonistico per un atleta comporta un vero e proprio stravolgimento delle abitudini, una crescita personale rapida ed una riallocazione che deve essere senza traumi. Arrivare preparati ad una nuova ed importante fase della vita risulta difficile sia per la mancanza di attenzione sul tema sia per l’importanza dei cambiamenti personali da compiere.
Lo scoglio più difficile da superare è quello del distacco da una realtà dove tutto risulta essere facile, ma ben lontano da un’esperienza lavorativa vera e non in grado di creare competenze spendibili. I più fortunati si riqualificano all’interno del movimento come giornalisti, dirigenti o allenatori.
L'indagine Doxa è stata fatta su un campione di 35 di atleti rappresentanti delle varie discipline sportive tra cui il ciclismo. Le interviste a loro rivolte hanno evidenziato come dopo una vita di concentrazione massima sul proprio sport, affidati a se stessi, non vi sia negli atleti la piena consapevolezza dei bisogni della persona e di come questo status, non sia percepito dagli sportivi stessi. Le donne si sono mostrate più aperte ad un supporto psicologico e forse anche perché più predisposte ad episodi straordinari, come la maternità.
In conclusione è emersa l’importanza crescente del ruolo della società sportiva in una fase storica in cui i modelli tradizionali (famiglia, scuola, Chiesa) sembrano essere in difficoltà.
Significativo l’intervento di Massimo Oddo, terzino del Milan: “Sono arrivato al calcio che conta piuttosto tardi e quindi ho potuto capire a fondo l’importanza dello studio. Nella mia famiglia la scuola è sempre stata messa al primo posto, mentre lo sport era visto come un hobby. Per questo, anche ora che sono un calciatore, ho deciso di laurearmi in Scienze Politiche ed arrivare preparato al momento dell’addio al calcio. Non è il tempo libero che manca agli sportivi, ma la volontà. Molti dei miei colleghi lo hanno capito e stanno correndo ai ripari”.
Sarebbe bene che anche le promesse de ciclismo tenessero presenti queste parole, visto che troppo spesso mettono da parte gli studi per seguire il sogno di una carriera sempre difficilissima da realizzare.

Pietro Illarietti

Copyright © TBW
COMMENTI
dov'è la fci?
26 febbraio 2011 00:33 adriano
Chi stabilisce le categorie? Chi organizza il mondiale per i diciottenni? Chi manda allo sbaraglio del primo anno di dilettanti ragazzi impegnati nella maturità?Al giovane ciclista non si chiede "come va",ma quando vinci? Non ci si deve meravigliare se inducono alle scorciatoie.Grazie dell'ospitalità con affetto Adriano

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Bandiere al vento e un assordante frastuono di applausi e trombette per incitare gli atleti: si presenta così la salita di Možjanca, simbolo del circuito di questi Europei sloveni di Ljubljana e Šenčur. Un grande afflusso di pubblico che ha...


Dopo il trionfo ottenuto a Šenčur nel campionato europeo riservato alle donne juniores, Azzurra Ballan racconta tutta la sua emozione: «Non mi aspettavo di conquistare la vittoria perché le condizioni fisiche non erano delle migliori. È andata via la fuga...


Arriva il primo oro per l'Italia agli Europei 2026 di Lubiana e a firmarlo, vincendo la prova in linea riservata alla donne juniores, è Azzurra Ballan. Dando sfoggio di grande presenza e freddezza, la classe 2008 si è infilata nel...


L'anno scorso l'avventura malese di Matteo Malucelli era finita del modo peggiore possibile, il ritiro a causa di una caduta nella sesta tappa e l'obbligo di dire addio alla maglia della classifica generale che era praticamente in tasca. Nemmeno questa...


Qualche giorno fa Matteo Malucelli ce lo aveva detto, ci avrebbe riprovato di nuovo ed è stato di parola. Dopo due vittorie di tappa e un secondo posto il corridore del team XDS Astana si è preso la frazione conclusiva...


Filippo Ganna ha lavorato sodo negli ultimi giorni a Montichiari, l'obiettivo dei mondiali su pista di Shanghai si avvicina a grandi passi. Domani sarà al via della Coppa Bernocchi, ultima gara su strada della sua stagione ma che potrebbe anche...


Il gran finale delle prove in linea dei Campionati Europei di Lubiana, in Slovenia, è affidato come da tradizione alla categoria Elite uomini, chiamata a chiudere la rassegna continentale con la gara più attesa del programma su strada. per seguire...


Ora ci siamo davvero, è finalmente tempo della Coppa Agostoni-Giro delle Brianze 2026. Le 22 squadre partecipanti (9 WorldTour, 7 Professional e 6 Continental) hanno ormai sciolto tutte le riserve riguardo i corridori che domani, domenica 4 ottobre, porteranno a...


Penultimo appuntamento con le prove in linea ai Campionati Europei di Lubiana, in Slovenia. A salire sul palcoscenico continentale saranno le donne della categoria juniores, chiamate ad assegnare una delle maglie più prestigiose della rassegna europea. per seguire in diretta...


Il dato essenziale, importante e qualificante, della carta d’identità di un veterano, ultra-veterano, nome che ricorre nel presente del ciclismo italiano come quello di Giuseppe Pagani. Alla voce nato a…. appare Legnano il giorno 8 settembre 1930. Agevole e facile...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra