Basso: credo in un grande Tour

| 14/06/2004 | 00:00
''Il Giro del Delfinato, al cospetto di grossi campioni come Armstrong, Mayo ed Hamilton, ha confermato che posso puntare a un Tour da protagonista'': cosi' Ivan Basso, rientrando a casa dalla corsa francese, mostra molta convinzione, in vista del suo grande obiettivo stagionale, al via il 3 luglio. ''Finora non ho cercato a tutti i costi il risultato, anche se considero un buon segnale il secondo posto nella frazione di sabato del Delfinato'' dice il 26enne leader varesino del team danese CSC. ''Rispetto a un anno fa - spiega - ho una condizione di gran lunga migliore, in virtu' del grande lavoro svolto in primavera che non ha subito contrattempi legati a infortuni o cali di forma''. Basso, considerato dal tecnico di Lance Armstrong Johann Bruyneel un uomo da classifica pericoloso, ha lavorato soprattutto con la bicicletta da cronometro, per ridurre il gap dal campione texano, avviato verso il record della conquista del sesto Tour consecutivo: ''Il settimo posto finale di un anno fa e' stato frutto di una preparazione inadatta per le prove contro il tempo. Le tecniche di allenamento fornitemi dal mio team manager, Bjarne Riis, si sono rivelate importanti: se la nostra formazione ha vinto tantissimo, in primavera, lo deve essenzialmente ai suoi metodi. I test al Massachusetts Institute of Technology di Boston, che ho svolto a inizio maggio, per migliorare la posizione in sella, sono stati altrettanto fondamentali''. Basso, a secco di successi da tre stagioni, sara' il leader della CSC al Tour, unitamente allo spagnolo Carlos Sastre: ''Secondo Riis, che punta apertamente alla vittoria nella cronosquadre, io e Carlos saremo nei primi dieci della classifica a Parigi. Michele Bartoli e Jorg Jaksche punteranno alle tappe'' ha concluso Basso.
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