LETTERA APERTA / Colò, una squalifica che fa discutere

| 09/10/2010 | 09:57
Riceviamo e pubblichiamo:

Chi scrive è ..…PAOLO COLO’ padre di ALESSANDRO (atleta ciclista dal 1992 ovvero dall’età di anni 6) squalificato a scontare una pena di anni UNO per DOPING.
La mia è una famiglia nata con la bicicletta nel sangue: nel dopoguerra correvano i miei zii, quindi mio padre, poi io, tutti e tre i miei figli hanno praticato ciclismo (l’ultimo è proprio Alessandro), e ho dedicato i miei week end ALLO SPORT (il ciclismo) in qualità di Direttore Sportivo a partire dal 1989.
Ho assistito in silenzio a tutte le vessazioni che abbiamo dovuto sopportare nello sviluppo della vicenda, per poi giungere ad una sentenza GROTTESCA nella forma e nel merito, che da uomo di sport (E AFFERMO CON ORGOGLIO DI ESSERLO DAVVERO) mi fa RIBREZZO.
Si mi fosse stato detto che esistevano PROVE che ALESSANDRO avesse fatto uso di DOPING, avrei sofferto come padre e come sportivo, ma avrei accettato in silenzio.
QUESTA SENTENZA INVECE E’ INGIUSTA E IRRIVENTE per chi fa sport, colpisce nell’orgoglio e fa male al cuore (l’amore per lo sport e per il ciclismo in particolare) perché è motivata da condizioni NON OGGETTIVE, si parla di “colpa non significativa” ovvero spiegata a braccia:
1) NON DOVEVI ANDARE A CORRERE IN MEXICO
2) DOVEVI PORTARTI IL CIBO DA CASA
3) SE PROPRIO VOLEVI MANGIARE CIBO LOCALE, DOVEVI FARLO ANALIZZARE.

Sono SBIGOTTITO, VIOLENTATO e STUPRATO da questo teorema operato.
Mi domando, dopo 30 anni DI SPORT (ma in effetti sono molti di più ) DEDICATO A CHI FA SPORT VERO, che senso abbia avuto quello che ho fatto?????
SPERO CHE QUALCUNO CHE SI OCCUPI DI SPORT ABBIA LA CAPACITA’ O LA COSCIENZA DI DARMI UNA SPIEGAZIONE.

Grazie sportivamente

Paolo Colò
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COMMENTI
allucinante
9 ottobre 2010 10:28 LORY
e' allucinante, il palazzo della procura nn puo' agire cosi!!! nn si possono emettere sentenze del genere, a questo punto deveono intervenire i corridori , farsi sentire, se fosse stata la nazionale di calcio in messico si sarebbe gridato allo scandalo!! per un Povero ciclista nn famoso ( mi scuso per il povero) deve arrivare a scrivere il padre! per farsi sentire!!
lory


senza parole
9 ottobre 2010 10:41 roby010
io credo che l'esame antidoping andrebbe fatto a certi giudici...e secondo mè ne scopriremmo delle belle!!!!!

Sig. Paolo
9 ottobre 2010 11:21 velo
una sola domanda a lui gli è sta trovata la positività,gli altri atleti hanno mangiato le stesse cose?

assurdo..
9 ottobre 2010 12:44 FabioRoscioli (Spagna)
Una cosa é certa velo,
non sappiamo che tipo di sostanza proveniente da assunzione di cibo
gli sia stata rintracciata nell'esame, e neanche sappiamo se
alcuni altri suoi colleghi siano stati controllati quello stesso giorno (dudo).
Altra cosa é peró altresí certa, la motivazione che hanno dato
ufficializzando la squalifica, ossia:
x "colpa non significativa" !!
Una sola parola da parte mia, ASSURDO !!!
Datevi da fare Sindacati e Corridori, la cosa stá uscendo fuori dai parametri, e..
come disse Ginettaccio: "L'É TUTTO DÁ RIFÁ"!!!
Fabio Roscioli (ex Prof.)

9 ottobre 2010 12:51 velenoso
Non è l'unico che lamenta sentenze di questo tipo dalla giustizia sportiva per la quale vale il principio di "colpevolezza fino a prova contraria" ! Senza parole !!

Non mollare Ale,nn fare come me.
9 ottobre 2010 14:38 cor767
Nell'Agosto 2003 la F.C.I.mi fermo'per una falsa positivita'poi SMENTITA dalle controanalisi.Il tutto avvenne 10 giorni prima di passare con un team prof.per completare da professionista il rimanente della stagione.Le controanalisi furono effettuate 4 mesi dopo.Sogno svanito...complimenti alla F.C.I per avermi rovinato..

Cara Lory
9 ottobre 2010 14:51 cor767
Quando mi hanno fermato per la falsa positivita'ho incontrato 2 giorni dopo L'ex pres.F.C.I. Ceruti pregandolo di farmi fare le controanalisi al piu'presto(oltre alle decine di lettere e telefonate )per rimediare dello sbaglio e del danno causatomi senza alcun motivo e per dimostrare la mia negativita'alle controanalisi ho dov.aspett.4 MESI!!!Questa è la F.C.I!!!

Che tristezza
9 ottobre 2010 15:23 carletto82
Conosco la famiglia Colò da quasi dieci, conosco i sacrifici che Alessandro ha fatto per realizzare il suo sogno:passare professionista!!! Provo un senso di tristezza nel vedere con quanta leggerezza venga infranto il sogno di un ragazzo; oltretutto poi da una sentenza del tutto ingiusta e a dir poco inbarazzante. Molto probabilmente chi ha emesso la sentenza, a mio modestissimo pare non doveva essere un fior di professionista nel suo campo!!! Io spero che che Ale rincominci a correre dopo la squalifica!!!
Carletto

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