Facce da Coppa Sabatini...

| 07/10/2010 | 23:10
Facce vecchie e facce nuove viste alla Coppa Sabatini 2010. Facce felici, facce enigmatiche, facce sudate a causa del caldo ancora estivo, facce serene e anche qualche faccia arrabbiata. Vediamole insieme, lo meritano.
RICCARDO RICCO’ anche dopo la netta vittoria ottenuta, sul podio non ha dato l’impressione di essere al settimo cielo. E’un po’ il suo cliché, quello di sembrare un tantino distaccato dalle cose di questo sport, polemiche sul doping incluse. Così, a far trasparire la sua comprensibile gioia per la settima vittoria stagionale è stato quell’ormai tipico sorriso intermittente, talvolta a denti stretti, che da sempre sembra il massimo che lui possa concedere alla platea.
LEONARDO PINIZZOTTO ha fatto da lepre per oltre 100 chilometri insieme ai compagni d’avventura Bonuccelli, Proni e Canuti, tre atleti che come lui sono cresciuti ciclisticamente in club dilettantistici toscani; alla fine il giovane Pro di San Giuliano Terme era raggiante poiché ha fatto felici i suoi numerosi sostenitori ed ha meritato la palma del più combattivo.
Il FANS CLUB DI MARCO MARCATO, proveniente dall’amena località veneta di Bronzola di Campodarsego (Padova), ha presentato molte facce felici e merita una menzione speciale per essere stato sicuramente il Fan Club più attivo della giornata e anche quello che si è conquistato la maggiore visibilità…televisiva. Peccato per il secondo posto del loro idolo, che comunque è stato accolto più con soddisfazione che con delle recriminazioni. Un inno alla vera sportività.
LUCA DI SANDRO, presidente dell’Unione Ciclistica Pecciolese, ha alternato sul podio finale differenti stati d’animo: dal compiacimento per il successo ottenuto da uno dei favoriti della vigilia, appunto Riccò, ad una certa amarezza per la data in cui si è dovuta svolgere quest’anno la Coppa Sabatini, troppo a ridosso di un campionato mondiale disputato addirittura agli antipodi. Per il 2011 è già certo il ritorno ad una dimensione (di partecipanti) più consona a questa classica internazionale, che oggi si è dovuta accontentare di avere al via soltanto 92 concorrenti.
GIOVANNI VISCONTI, almeno alla partenza, sfoggiava una faccia da jet-lag, vale a dire piuttosto assonnata a causa del lungo viaggio di ritorno dalla lontana Australia, ma in gara si è svegliato, eccome ed ha fornito una prestazione esemplare ben poco premiata dal quarto posto conclusivo. Per il campione italiano ci sono comunque in calendario altre gare dove certamente saprà far risaltare la sua fiammante casacca tricolore. Da lodare il coraggio – mancato invece a molti suoi illustri colleghi – nel partecipare alla classica pecciolese, nonostante la stanchezza per l’interminabile rientro in aerero dall’Australia.
ALFREDO MARTINI E FRANCO VITA sembravano perplessi dopo le pesanti dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi da Ettore Torri; entrambi hanno concordato sul fatto che certe opinioni sarebbero state più giustificabili se non fossero state espresse in maniera ufficiale, ma che ormai la frittata è stata fatta e ad uscirne purtroppo male, per l’ennesima volta, è il già disastrato mondo del ciclismo da tempo alle prese con una titanica lotta per la propria sopravvivenza.
VANIA ROSSI era raggiante dopo il trionfo del suo Riccardo e con fierezza portava in braccio il loro piccolo, paffutello Alberto; un quadretto familiare commovente, che almeno per un pomeriggio è riuscito a scacciare tanti brutti pensieri riguardanti il passato, il presente e il futuro di una giovane coppia che sta cercando solamente un poco di serenità dopo tante tempeste.
Anche KATY REDOLINI, la moglie di”Marine” Visconti, ha preferito il sorriso ad un’eventualmente comprensibile smorfia di delusione: il quarto posto del suo Giovanni (che nemmeno sembrava intenzionato a gareggiare a Peccioli…) non inficia certo una stagione 2010 estremamente positiva.
DAVIDE APPOLLONIO è apparso assai compiaciuto della sua ottima prestazione e del premio ottenuto quale migliore neo-professionista all’arrivo (7°assoluto). L’Absolute Beginner del Cervèlo Test Team ha davvero stoffa e dopo il successo in una tappa al Tour du Limousin, in Francia, è riuscito a farsi valere anche in Italia. Per questi motivi il giovane Guerriero del Sannio, che nelle categorie inferiori si è fatto le ossa in club ciclistici toscani, è ormai da considerarsi come uno dei giovani talenti emergenti del nostro ciclismo su cui puntare.

Stefano Fiori
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