Il Giornale. Bjarne Riis sulle tracce di Alberto Contador

| 20/07/2010 | 10:30
Scatenati. Privo di catena uno, pronto a fuggire a gambe levate l’altro. C'è voluto un guasto meccanico per infiammare il Tour de France e per accendere la lotta tra Alberto Contador e Andy Schleck, che fino a quel momento avevano preferito il fioretto alla spada.
 
Sulle pendenze del Port de Bales, infatti, la maglia gialla ha visto la sua catena saltare e incastrarsi tra le corona e il piantone centrale: Alberto Contador non si è fatto pregare e si è lanciato all’attacco insieme al campione olimpico in carica Samuel Sanchez e al Giro 2009 Denis Menchov. I tre sono volati via con Schleck vanamente proteso all'inseguimento insieme al belga Vandenbroeck.
«Proprio un bel modo di vincere il Tour: si approfitta di un mio incidente per fare la differenza», dice furioso il giovane lussemburghese. «Io non mi sono accorto di nulla – ribatte Contador – ma in ogni caso Andy si dimentica quando nella tappa di Arenberg, io ho avuto un problema meccanico e lui con Cancellara mi attaccarono senza tanti problemi».
 
In verità il giovane lussemburghese si dimentica anche di un altro episodio: quando nella seconda tappa (quella di Spa) – per una caduta – si trovarono davanti Cancellara, Tony Martin, Evans, Menchov e Gesink. E poco più indietro Armstrong, Contador e Basso. Ma molto più staccati ancora i fratelli Schleck, che furono “graziati” dal gruppo e dal provvidenziale intervento di Fabian Cancellara, compagno di squadra dei fratellini, che fece valere la sua maglia gialla e invitò il gruppo ad aspettare i malcapitati.
 
«Quello che è successo ad Andy può succedere a chiunque, ma va anche messo in conto – dice con assoluta serenità e tutt’altro che contrariato Bjarne Riis, team manager di Andy Schleck, che radio Tour dice sia prossimo all’ingaggio di Alberto Contador, visto che i fratellini lussemburghesi hanno annunciato alla vigilia della Grande Boucle di voler fare il prossimo anno una squadra tutta loro -. Andy ha sbagliato a cambiare rapporto, soprattutto perché l’ha fatto centrando in pieno una buca: altrimenti la catena non sarebbe mai caduta».
 
Insomma, come sempre, anche al termine di questa tappa la vera battaglia è nel dopocorsa. Così, mentre Contador fila via verso la maglia gialla e Andy Schleck insegue inviperito, il campione di Francia Thomas Voeckler va a vincere una grande tappa, coronando la fuga iniziata dopo una cinquantina di chilometri insieme ad altri nove atleti, tra i quali il nostro Alessandro Ballan e Perez che poi hanno chiuso al traguardo nell'ordine.
 
La corsa dei big ha visto Schleck arrivare al traguardo con 39 secondi di ritardo dal gruppetto di Contador che ora indossa la maglia gialla per la prima volta in questo Tour e si trova in una straordinaria posizione di forza, con Menchov e Sanchez decisamente più lanciati sulle orme di Schleck.
 
Ancora in difficoltà il nostro Ivan Basso che si è staccato quando è esplosa la bagarre e al traguardo ha pagato un distacco di 5 minuti (ora è 14° nella generale).
 
Oggi inizia la due giorni più attesa, con la montagna simbolo di questo Tour de France: il Tourmalet, che verrà affrontato assieme al col de Peyresourde, l’Aspen, l’Aubisque, prima di arrivare sul traguardo di Pau.
 
da «Il Giornale» del 20 luglio 2010 a firma Pier Augusto Stagi
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