E’ stata una bella e sentita cerimonia quella che si è svolta nei giorni scorsi a Due Carrare in occasione delle premiazioni delle Eccellenze Sportive del Coni che si è svolta nella prestigiosa sala dei “Carraresi”. A ricevere il riconoscimento e in modo particolare la prestigiosa “Stella di Bronzo al Merito Sportivo” è stato per il ciclismo il padovano Rino Baron, alla guida dal lontano 1984 della Società Ciclistica F.W.R. Baron. Il tecnico padovano che da sempre si batte per lo sport pulito, è stato ed è attualmente una grande anima, insieme alla sua famiglia composta dalla moglie Fiorella a da i figli Wais e Ronny, del ciclismo promuovendo il Gran Premio Nazionale nato 14 anni fa e la prestigiosa Corsa a Tappe Internazionale, valida per la Nations’ Cup riservata agli Junior. Da rilevare che Rino Baron nel 1996 ad Atlanta e nel 2000 a Sidney, con Antonella Bellutti riuscì a conquistare due medaglie d’oro ai Giochi Olimpici.
E’ stata una cerimonia molto bella e sentita quella svoltasi nella località padovana caratterizzata da una platea gremita che ha fatto vivere grandi emozioni e un profondo senso di appartenenza e che ha accompagnato un evento divenuto ormai tradizione e simbolo di riconoscenza verso chi contribuisce quotidianamente alla crescita dello sport. A fare gli onori di casa il Presidente del Coni Veneto, Dino Ponchio che era affiancato dal nuovo assessore della Regione Veneto ai Servizi Sociali, alla Famiglia e allo Sport, Paola Roma.
“Questo riconoscimento da parte del Coni - ha tenuto a precisare Rino Baron - mi ha pienamente onorato per la lunga storia che ho vissuto nello sport con la convinzione di riuscire sempre a dare il meglio di me stesso. E’ stata una enorme gratitudine per me e la mia famiglia riceverlo anche in relazione a tutto quello che stiamo facendo per lo sport con il massimo dell’impegno e anche perchè da tempo ci siamo messi al lavoro per preparare le varie tappe della Nations’ Cup che si svolgeranno sabato 6 e domenica 7 giugno. Manifestazione unica in Italia e che sarà caratterizzata dalla partecipazione di atleti appartenenti a 21 nazionali e a 4 rappresentative regionali”.
“Abbiamo celebrato persone che rappresentano il meglio dello sport veneto - ha precisato Dino Ponchio - . Donne e uomini che, con impegno, dedizione e spirito di squadra, hanno saputo trasformare la passione in esempio. Le Benemerenze non sono solo un riconoscimento, ma un ringraziamento a chi ogni giorno contribuisce a far crescere lo sport come strumento di educazione, inclusione e orgoglio per il nostro territo”.
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