| 07/07/2010 | 09:39 Il Giro d’Italia farà tappa a Fossano sabato 10 luglio. Non sarà quello dei ciclisti professionisti (che è già transitato nel mese di maggio sulle strade del cuneese), ma quello di handbike, la disciplina “gemella” del pedale riservata agli atleti diversamente abili. L’appuntamento è stato presentato in conferenza stampa giovedì scorso al “Giardino dei Tigli” di Cussanio, la sede delle prime edizioni del Trofeo Carrozzeria Franco di handbike, giunto alla 6ª edizione e intitolato alla memoria di Serena Tavella, mancata diversi anni fa per un incidente stradale. La gara si svilupperà su un circuito di 6,5 km, da ripetere 5 volte, per un totale di 32,5 km. Partenza e arrivo saranno in via Roma. Le strade interessate dal percorso saranno all’incirca le stesse di un anno fa: via Roma, largo degli Eroi, piazza don Picco, via Salita Salice, via Marene, strada della Creusa (con l’erta di “ponte del gatto”, il punto tecnicamente più difficile e spettacolare del circuito), via Santa Lucia, corso Trento, via Travaini, via I Maggio, via Galileo Ferraris, corso Colombo, viale Alpi. Le strade saranno chiuse al traffico in prossimità della gara, il servizio di assistenza verrà garantito dalla Polizia municipale e da una nutrita equipe di volontari composta dalle società ciclistiche Free Biker e Cicloamatori Fossano, dalla Protezione civile, dai radioamatori della Papa Golf e dai carabinieri in congedo. Saranno presenti anche i mezzi della Croce bianca e impegnati gli alpini del 1° Reggimento di Artiglieria da Montagna. Lo spettacolo è garantito - come ben sanno i fossanesi che hanno assistito alle precedenti edizioni - perché gli atleti diversamente abili che gareggiano nell’handbike sono abili sul serio: con la sola forza delle braccia spingono una speciale bicicletta detta “ciclone”, raggiungendo velocità che toccano anche i 40 km/h, con medie che per i migliori superano i 30 km/h. Al via sono già iscritti circa 80 atleti provenienti da ogni parte d’Italia: undici di loro sono tesserati della Passo, la polisportiva cuneese di cui è presidente il fossanese Sergio Anfossi, uno dei primi e più conosciuti handbikers del circuito nazionale. Insieme a lui saranno sulla linea di partenza i compagni di squadra Gianfranco Pigozzo, Alessandro Borlino, Massimo Giacoma, Claudio Mirabile, Maurizio Tallone, Francesco Fieramosca, Diego Colombari e le due donne Silvana Taravelli ed Elena Serrau. La prova sarà valida come 4ª tappa del primo Giro d’Italia (le tre tappe precedenti si sono svolte a Bregnano, Parabiago e Olgiate Olona, le successive saranno ad Alba e a Somma Lombardo) e come tappa del Campionato italiano per società: due ragioni per attirare il fior fiore degli atleti italiani, tra cui i vincitori delle precedenti edizioni Paolo Cecchetto, Vittorio Podestà, Roland Ruep fra gli uomini, e l’albese Francesca Fenocchio e l’altoatesina Claudia Schuler fra le donne. Novità del Giro d’Italia sarà l’assegnazione delle maglie rosa agli atleti che occupano la prima posizione in classifica nelle varie categorie (9 in tutto, tra maschili e femminili, a seconda del grado di disabilità). Il regolamento prevede che in ogni gara siano assegnati punteggi ai primi arrivati di ciascuna categoria. La somma di questi punteggi determinerà le posizioni di classifica. Inoltre, per ogni tappa sarà fissato un traguardo volante. E ai nove vincitori sarà consegnata la maglia bianca, che indosseranno nella gara successiva, salvo lasciarla poi al nuovo sprinter. Giovedì sera, a Cussanio, il Trofeo Carrozzeria Franco Memorial Serena ha ricevuto la “benedizione” delle autorità e di alcuni dei principali sponsor che lo sostengono. Francesco Balocco, sindaco di Fossano, ha portato il saluto della città. L’assessore provinciale Giuseppe Lauria ha evidenziato il valore degli handbikers come testimoni di un messaggio di sport pulito, di sano agonismo e della capacità di non arrendersi alle avversità della vita. Ivano Bresciano, a nome della Fondazione Crf, della Crf spa e del consorzio Monviso Solidale, ha sottolineato come l’iniziativa valorizzi i disabili attraverso lo sport e promuova la città di Fossano portando sulle sue strade un evento di grande rilevanza sportiva. Franco Canavesio ha ricordato come la manifestazione sia “come il vino buono: più passano gli anni, più assume prestigio e valore”. Nel suo intervento, Mario Rosso, presidente dell’associazione Passo, ha affermato che, pur trattandosi di un’edizione sperimentale, il Giro d’Italia di handbike è destinato a un sicuro successo perché è una disciplina spettacolare, bella da vedere, che richiama il grande pubblico. Beppe Tavella, capo-cantone di Cussanio e papà di Serena, si è detto orgoglioso di aver contribuito alla nascita della gara e alla promozione dell’handbike, ed ha voluto ringraziare i due principali “motori” della manifestazione: Sergio Anfossi e Remo Merlo. Proprio a Remo Merlo è toccato il compito di illustrare le caratteristiche del Giro d’Italia, mentre Sergio Anfossi ha posto l’accento sugli enormi passi in avanti compiuti dal trofeo, che in 6 anni è passato da 27 ad oltre 80 concorrenti, mentre la Passo è cresciuta da 1 a 11 atleti. “In questi anni - ha detto - abbiamo già vinto molte scommesse. L’ultima vittoria - quella sul campo di gara - spetta a noi”. L’appuntamento fossanese avrà inizio alle 17,30 di sabato 10 luglio con il giro di ricognizione. Alle 17,50 ci sarà l’appello degli atleti. Alle 18 la partenza. In serata, a partire dalle 20,30, le premiazioni dei vincitori, la cena e l’animazione in piazza Castello con i dj di Radio 103.
Per la Locomodora del Carchi questa sarà la settima Vuelta a España, e la correrà con una voglia di attaccare che non è mai venuta meno e quella capacità, quasi unica, di trasformare una giornata qualunque in un momento da...
Dopo aver guardato il Tour de France da casa, Wout van Aert è pronto a tornare protagonista in un Grande Giro. Domani il belga sarà al via della Vuelta a España, ultimo appuntamento di tre settimane della stagione, con un...
Non sappiamo se il regolamento de "La catena incatricchiata" prevede la premiazione anche di atleti stranieri, ma a Riccardo Magrini e Massimo Botti una candidatura ci sentiamo di avanzarla: quella di Amaury Capiot. Il trentatreenne belga della Jayco AlUla ha davvero...
Fra buste, cartelle e faldoni, è spuntato anche questo mio pezzo su Aldo Ronconi, scritto nel gennaio 2003, custodito prima nella ghiacciaia (un archivio) della “Gazzetta dello Sport”, poi su carta stampata (con le correzioni a penna dello stesso Ronconi)...
Eurosport/Discovery trasmetterà in esclusiva in Italia la Vuelta a España, anche attraverso HBO Max, e uno dei suoi volti più noti e amati è Alberto Contador. Il fuoriclasse spagnolo, uno degli 8 membri del "club della tripla corona" a cui...
Sono dodici gli italiani che domani a Monaco si attaccheranno il numero sulla schiena e affronteranno la crono di apertura della Vuelta España numero 81. Nessuno di loro punta a far classifica, alcuni andranno a caccia di tappe, altri saranno...
Dopo il nostro notiziario, non perdetevi la telefonata che abbiamo avuto lunedì con Fabio Aru. L'abbiamo interpellato sia in chiave Vuelta, essendo l'ultimo corridore italiano ad averla vinta nel 2015, sia in merito alla sua academy in Sardegna, al suo...
Questo Tour de l’Avenir che cambia pelle, aprendo alle compagini sviluppo del World Tour, racconta un’intensa vicenda di passione ereditaria. La impersona, nei ranghi della comunicazione organizzativa, quel Philippe Bouvet che è stato a lungo capo redattore delle pagine...
La puntata di Velò andata in onda giovedì sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di Vuelta España, di classiche estive per prof e dilettanti, realtà giovanili e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini e Morenio Di Biase. Come sempre a fare...
Sette arrivi in salita, quattro tappe di media montagna, oltre 58mila metri di dislivello: è la Vuelta più dura di sempre, almeno a sentire chi l’ha disegnata. Si comincia ancora fuori dai confini, nel Principato di Monaco, con una breve...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.