Nibali sta bene e punta al titolo tricolore

| 23/06/2010 | 09:52

MASTROMARCO DI LAMPORECCHIO(PT).- Riavvolgiamo il nastro e torniamo con Vincenzo Nibali ai primi di maggio. Al Giro d’Italia non doveva esserci, tranquillo riposava pensando al Tour, poi la chiamata della Liquigas Doimo alla corsa rosa a fianco di Ivan Basso. Un grande avvio, la maglia rosa conquistata e poi persa per il fuori strada sulle scivolose strade bianche del Chianti “ altrimenti - dice Lo Squalo - poteva essere tutto diverso “. Più avanti la vittoria di Asolo dopo quella impressionante discesa dal Monte Grappa e su quel traguardo dove da juniores si era infilata la maglia tricolore. Il terzo posto finale al Giro dopo il settimo al Tour nel 2009 celebrato da critici ed osservatori e da tutti un messaggio forte e chiaro, che il futuro nelle corse a tappe è di Nibali. Scorre il nastro e ci ricorda la grande festa popolare svoltasi nella piazzetta di Mastromarco un paio di settimane fa, imbandierata da striscioni del Fans Club “I Cannibali” gremita di sportivi, con il sindaco di Lamporecchio e quello di Vinci, l’assessore allo sport che è stato un campione con la C maiuscola, Andrea Tafi, il parroco di Mastromarco, che al microfono si dice pronto a suonare a festa le campane tutte le volte che Vincenzo andrà a segno. E poi gli amici di sempre, le famiglie Franceschi e Malucchi, che gli sono state sempre vicine come fosse un figlio, i tifosi di questo campione, decisi a battezzare Piazza dell’Università del ciclismo o Piazzetta Nibali quell’area a fianco del Circolo Arci. Finita la festa c’è stato lo stage a San Pellegrino, il Giro della Slovenia con un’altra prodezza nella tappa più dura e sotto il diluvio. Successo per distacco sull’amico “rivale” Visconti altro siciliano da anni in Toscana, maglia di leader e vittoria finale la quinta nel 2010. “Avevo scelto questa corsa per affinare la gamba, per testare la condizione in vista del campionato italiano di sabato a Conegliano Veneto. Un percorso duro e selettivo, ma sto bene e voglio essere competitivo. La maglia tricolore mi è sempre piaciuta “. Dopo il tricolore mentre l’amico e compagno di squadra  Basso sarà al Tour, lui staccherà la spina. “ Riposerò un po, qualche giorno andrò in Sicilia dai miei, poi inizierò a pensare al Giro di Spagna di settembre “. Un tracciato quella della Vuelta, adatto alle tue doti. “Spero di far bene. Il percorso mi piace non solo per le salite ma anche per le discese, più avanti spero di indossare la maglia azzurra al mondiale in Australia anche per dimenticare l’incidente che non mi consentì di essere alla prova iridata nel 2009 “. A proposito, Paolo Bettini il nuovo “cittì” azzurro. “ Paolo è stato un grande campione, conosce bene il ciclismo di oggi, i suoi protagonisti. E’ abituato a fare scelte e come dice anche Alfredo Martini, difficilmente le sbaglia “. Ci dobbiamo preparare ai prossimi 10 anni di Nibali.“ Speriamo che sia davvero così, me lo hanno detto in tanti, l’ho letto da più parti. Io continuerò a impegnarmi al massimo, a fare le cose per bene, ogni cosa al momento giusto. Ora l’obbiettivo è il tricolore di sabato, la condizione c’è e il tracciato è duro, possiamo provarci sabato in Veneto “. Basso ha detto che sei il futuro del ciclismo italiano. “Mi auguro che Ivan abbia davvero ragione, intanto spero di offrire ancora qualcosa in questo 2010 “.

                             ANTONIO MANNORI

 

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