Non c’è dubbio che l’ascesa e le vittoriose gesta di Isaac Del Toro abbiano alzato alle stelle l’interesse per il ciclismo in terra messicana. L’anno scorso, grazie soprattutto agli exploit (ben 18) del ventiduenne di Ensenada, la nazione centroamericana ha potuto festeggiare la bellezza di 26 vittorie (di cui 19 in corse di categoria .1 o superiori) attestandosi tra i 15 paesi più vincenti della stagione e, soprattutto, portando ad un altro livello la passione del proprio popolo per le due ruote.
Sulla scia di questa irrepetibile annata (la più prolifica di sempre) e dei nuovi successi già conquistati dal suo volto più rappresentativo in questo 2026, in Messico ora si sarebbero messi seriamente al lavoro per riportare in auge quella che, fino a una decina di anni fa, era la propria gara di punta per quanto riguarda il ciclismo su strada: la Vuelta a Mexico.
Stando infatti a quanto rivelato da Escape Collective, la gara a tappe (disputata per l’ultima volta nel 2015 e vinta in passato anche da Laurent Fignon e Oscar Sevilla) dovrebbe tornare in calendario la prossima stagione venendo programmata nella primissima parte del 2027, un progetto questo del quale si è incaricata direttamente la Union Ciclista de Mexico, la nuova entità deputata a coordinare tutta l’attività ciclistica del paese dopo la sospensione della federazione nazionale.
Attraverso l’operosità e lo sforzo di questa neonata organizzazione la Vuelta a Mexico potrebbe dunque seriamente risorgere dalle ceneri e, dato che l’ambizione sarebbe quella di veder la corsa insignita di uno status importante da parte dell’UCI, riacquisire subito in grande stile un posto nel ciclismo che conta. Se tutto ciò andasse in porto senza complicazioni o ritardi di sorta, per gli organizzatori sarebbe molto più facile poi riuscire ad attrarre al via proprio Del Toro e l’UAE Team Emirates-XRG realizzando concretamente quello che, è facile intuire, rappresenta un vero e proprio sogno per tutti gli appassionati e il movimento messicano.
Di sicuro, con la presenza del proprio beniamino e di quello che negli ultimi anni è stato stabilmente il miglior team al mondo in Messico, l’entusiasmo attorno alla gara raggiungerebbe vette difficilmente immaginabili con il risultato che ancora più giovani e, in generale, sempre più persone potrebbero restare folgorate dalla magia delle due ruote in quella parte del continente.
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