Quando un cultore di ciclismo storico si imbatte in un oggetto che dà un senso ai suoi studi e alla sua passione, alle sue ricerche... piccolo o grandi che siano, il ritrovamento regala un senso di effettiva compiutezza. Ed è un po' quello che è accaduto a Carlo Delfino, uno dei più appassionati cultori di memorie storiche del ciclismo: un ritrovamento alla vigilia della Sanremo che per lui, ligure e varazzino doc, è la corsa del cuore per eccellenza.
«Eravamo ormai convinti che il "garibaldi" della prima Milano Sanremo del 1907 non fosse mai stato pubblicato o non esistesse più... Invece a sorpresa spunta fuori un pezzo rarissimo di proprietà purtroppo non mia. Una vera emozione».
Dottore, raccontaci.
«È un libretto di una quarantina di pagine che contiene regolamento, premi, località atteaversate, una rudimentale planimetria/altimetria e, inframezzate a pubblicità varie e di "macchine a pedali", emergono i ritratti e sintetiche biografie di una quarantina di partecipanti (nella gallery la pagina dedicata a Luigi Ganna, ndr). Si può dire che ha poco da invidiare all'opuscolo che abbiamo tra le mani per la Sanremo di 120 anni più tardi. Cosa aggiungere se non "Viva la Milano-Sanremo"? Questa corsa è evidentemente nata già grande…»
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