SOUDAL QUICK-STEP. 8. Due tappe vinte con Paul Magnier, ma se ci fossero stati altri cinquanta metri potevano essere anche tre, perché a Napoli oltre a Davide Ballerini, il numero più grande l’ha fatto proprio il velocista transalpino. Rallentato da una caduta, Paul ritorna in sella con la velocità di un gatto. In ogni caso, il Giro dei ragazzi di Bramati è semplicemente da applausi (12 i piazzamenti nei dieci). Maglia ciclamino per il momento sulle spalle di Magnier, che farà di tutto per difenderla. Okkio ai lupacchiotti.
DECATHLON CMA CGM TEAM. 8. Corrono da grande squadra, perché lo sono. Sono in pratica l’altra faccia della medaglia Visma: corsa parallela. Sempre lucidi, sempre reattivi e sempre lì. Sette piazzamenti nei dieci, un terzo posto di sostanza nella generale con Gall. Si può solo migliorare.
NSN CYCLING TEAM. 6. Sono qui per onorare il Giro e lo fanno con le forze che hanno. Sei i piazzamenti, Hirt che è nella top 20 (16°) e spera di migliorarsi e anche di molto. Una top ten? Never say never.
LIDL-TREK. 5. Al momento bilancio è deficitario (dieci piazzamenti nei dieci). Un giorno in rosa con Ciccone e poi tanta sofferenza. Manca un sigillo di Milan e anche di Ciccone, le maglie ciclamino e azzurra al momento sono lontane, come Derek Gee che è 9°: minimo sindacale.
EF EDUCATION EASY-POST. 6. Sette piazzamenti nei dieci e un Beloki che prova a inventarsi qualcosa.
TEAM POLTI VISIT MALTA. 8. Si dannano l’anima tutti i santi giorni, provando a inventarsi qualcosa e cambiare il corso delle cose. Non è facile correre con team che sono nettamente più attrezzati di te, ma il bello è che lo fanno con grande efficacia: sette piazzamenti nei dieci e un secondo posto con Maestri a Milano che sa di beffa.
TEAM JAYCO ALULA. 6. È probabile che in questa ultima settimana il team di Brent Copeland qualcosa si inventerà (al momento quattro piazzamenti). Lo devono fare, per dare un senso al loro Giro. Obiettivo: portare sempre più su O’Connor, ora 8°.
XDS ASTANA TEAM. 9. Quattordici piazzamenti nei dieci, nessuno come loro. Tre vittorie di tappa con Silva, Davide Ballerini e Alberto Bettiol. Squadra d’attacco, che attaccherà.
TUDOR PRO CYCLING TEAM. 8,5. Corrono con il piglio della grande squadra e non è un caso che nella speciale classifica per team siano terzi (nove i piazzamenti). Storer è 7°, il giovane Rondel 11°. Ultima settimana di lavoro per consolidare una classifica che per il team di Fabian Cancellara diretto da Matteo Tosatto sarebbe preziosa.
RED BULL BORA HANSGROHE. 5,5. Nella gestione di Giulio Pellizzari ho più di una perplessità. Hindley dovrebbe essere l’uomo in più, quello che guida e aiuta il nostro Giulio, che non è solo un patrimonio del ciclismo italiano, ma anche loro. L’australiano è in scadenza di contratto e mi sembra che faccia la sua corsa.
UNO X MOBILITY. 8. Dieci piazzamenti nella top ten. Una vittoria di tappa rocambolesca a Milano con Lavik. Una costante presenza in corsa che ci dice che questo team è tra i più efficaci del gruppo.
UAE EMIRATES. 8. Dilaniati dalla prima tappa, dove perdono tre pedine importanti, non si perdono però d’animo. Lotta dura senza paura: quattro vittorie di tappa con Arrieta e Narvaez (tre). Indemoniati.
UNIBET ROSE ROCKETS. 5,5. Sono la cenerentola del gruppo, al momento chiudono la classifica riservata ai team con cinque piazzamenti in totale.
BARDIANI CSF 7 SABER. 7,5. Si danno un gran daffare (quattro piazzamenti). Non c’è giorno che non ci provino, che non mettano un uomo là davanti. Che non provino a scrivere una storia tutta loro. Al momento raccolgono meno di quanto abbiano seminato, ma c’è tempo per il raccolto.
MOVISTAR TEAM. 6,5. Francamente fanno tanto e bene. Per me sarebbe anche uno dei team più in palla in assoluto, ma tutta la mole di lavoro fatto non viene finalizzato da un Mas che è l’uomo più atteso di sempre. C’è chi nasce pronto e altri ai quali è concessa un’attesa eterna. Chissà perché. Un commento a parte lo merita Lorenzo Milesi: fin qui da 8 pieno.
NETCOMPANY INEOS. 7. Sono squadra e lo fanno vedere costantemente. Ganna si regala e regala loro una tappa da incorniciare: la crono di Massa. Ora c’è però da lottare per il podio: Arensman non è poi tanto lontano, è lì.
BAHRAIN VICTORIUS. 8,5. Una vittoria di tappa con Segaert, nove giorni in maglia rosa con Afonso Eulalio, una delle grandi sorprese di questa “corsa rosa”. Sei piazzamenti nei dieci, ma ora si prova a restare anche nella generale nei dieci. Dimenticavo, nonno Caruso è 14°: sta arrivando.
LOTTO INTERMARCHÈ. 5,5. Tre piazzamenti e un Simone Gualdi che sta facendo vedere di che pasta è fatto (lui è da 7).
ALPECIN PREMIER TECH. 5. È la brutta copia di un team di riferimento che qui ha mandato una bozza di squadra.
TEAM PICNIC POSTNL. 4. Due piazzamenti per un team che attraversa l’Italia sereno.
VISMA LEASE A BIKE. 9. Tre vittorie di tappa, la maglia rosa e quella azzurra sulle spalle di Vingegaard. Controllo assoluto di tutto, con una lucidità che li fa risplendere. Lavoro finito? Speriamo che abbiano voglia di rifinirlo.
GROUPAMA – FDJ UNITED. 5. Tre piazzamenti: pensano al Tour.
PINARELLO Q36.5. 6,5. Molto sfortunati, però molto presenti. Tre piazzamenti e due corridori che sono proiettati verso la top-ten: Chris Harper (13°) e David de La Cruz (15°). Gabriele Missaglia ha di che essere contento.
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