| 27/04/2010 | 15:30 La stagione delle grandi classiche di primavera è terminata senza nessuna soddisfazione per l’Italia del ciclismo. Nelle 7 gare disputate i corridori azzurri non hanno infatti conquistato affermazioni e sono saliti appena 2 volte sul podio. Gli unici in grado di raccogliere risultati di rilievo sono stati Alessandro Petacchi (3° nella Milano-Sanremo) ed Enrico Gasparotto (3° nell’Amstel Gold Race). Il bilancio è quindi pesantemente negativo soprattutto se paragonato a quello degli ultimi 30 anni. Solo nel 1981 (unico podio il 3° posto di Francesco Moser alla Parigi) e nel 1989 (3° posizione di Adriano Baffi alla Milano-Sanremo) il bottino fu peggiore di quello attuale. Nel 2010 a fare la voce grossa è stato Fabian Cancellara. Il fuoriclasse elvetico è stato infatti il 10° corridore nella storia a realizzare l’accoppiata Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix. Cancellara ha permesso alla Svizzera di portare a casa 2 successi e di conquistare il primato nella classifica per nazioni. Non certo super, ma comunque buono lo score del Belgio che ha complessivamente raccolto 1 successo, 3 secondi e 2 terzi posti. Il migliore dei belgi è stato senza dubbio Philippe Gilbert con 1 vittoria (Amstel Gold Race) e 2 terzi posti (Gand Wevelgem e Giro delle Fiandre), mentre l’attesissimo Tom Boonen non è andato oltre i 2 secondi posti ottenuti a Sanremo e Fiandre. La 3° posizione nella graduatoria per nazioni è ad appannaggio della Spagna che ha firmato 1 successo (il 3° personale di Oscar Freire a Sanremo) ed altri 4 piazzamenti sul podio (2° posto per Joaquim Rodriguez alla Freccia, 3° di Juan Antonio Flecha alla Roubaix, di Alejandro Valverde alla Liegi e di Alberto Contador alla Freccia). Le altre 3 affermazioni sono state conquistate da Austria, Australia e Kazakistan. Bernard Eisel ha vinto la Gand-Wevelgem ed ha regalato all’Austria il 1° acuto in una grande classica, Cadel Evans ha domato le terribili rampe del Mur d’Huy e è diventato il 5° ciclista di sempre a primeggiare nella Freccia con in dosso la maglia iridata, mentre Alexandre Vinokourov ha concesso il bis nella Liegi dopo il successo raccolto nel 2005. Sono 6 le nazioni che hanno racimolato vittorie nelle 7 classiche disputate, 10 invece quelle che sono salite complessivamente sul podio. Tra queste anche Norvegia (2° posto di Hushovd alla Roubaix), Canada (2° di Hesjedal all’Amstel) e Russia (2° di Kolobnev alla Liegi).
Ci aspettavamo Cunego sul podio della Liegi, COME AVEVA DICHIARATO LUI, ESSENDO IL SUO PRIMO OBIETTIVO DI STAGIONE, invece.... Ha deluso le aspettative!!!
Secondo me dovrebbe parlare meno e pedalare di più, l'ho già scritto, ci vuole CONCRETEZZA!!!
Maurizio Ponti.
PS: Meno male che quest'anno il Mondiale è per velocisti...
Attenzione
27 aprile 2010 16:20Ruggero
E' molto preoccupante il fatto che i nostri cosidetti uomini di punta Pozzato e Cunego ad oggi 27 aprile 2010 non hanno ancora ottenuto una misera vittorietta in una qualsiasi corsetta in giro per il mondo,hai voglia poi a puntare sulle classiche.
I grandi,ma quelli grandi davvero (sino a prova contraria) e dal mese di gennaio che raccolgono vittorie in corse molto meno prestigiose delle corse monumento.
I nostri invece raccontano la solita storiella,"non siamo quì per fare risultato ma per prepararci" e intanto gli anni passano e i giovani così tanto giovani non lo sono più.
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